lazio udinese

GOL, POLEMICHE E BOTTE: ALL’OLIMPICO SUCCEDE DI TUTTO! – AL TERMINE DI LAZIO-UDIENSE (FINITA 4-4) SCOPPIA UNA RISSA IN MEZZO AL CAMPO PER L’ESULTANZA DI ALCUNI GIOCATORI DEI FRIULANI CHE HANNO FATTO IMBESTIALIRE LA PANCHINA BIANCOCELESTE – REINA, CRITICATO PER LA POCA REATTIVITÀ SUI GOL SUBITI, REPLICA SU INSTAGRAM – INTANTO RITORNA ALL’OLIMPICO JUAN BERNABÉ, IL FALCONIERE SOSPESO PER IL SALUTO ROMANO AL TERMINE DI LAZIO-INTER… - VIDEO

 

1. RISSA DOPO LAZIO-UDINESE

Da www.gianlucadimarzio.it

rissa lazio udinese

 

I bianconeri di Gotti trovano il gol del definitivo 4-4 con Arslan sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Forestieri e subito dopo scoppia una rissa in mezzo al campo: panchina biancoceleste in campo dopo che un paio di giocatori dell'Udinese devono aver detto qualcosa nell'esultanza. Nell'occasione, l'arbitro Piccinini ha espulso Walace, al termine di una gara spettacolare e nervosa, visto che il brasiliano è il terzo espulso dopo Patric e Molina.

lazio udinese 13

 

2. REINA CRITICATO DOPO LAZIO-UDINESE

Da www.corrieredellosport.it

 

La difesa della Lazio fa acqua da tutte le parti e Reina continua ad incassare gol. Eppure dal portiere spagnolo ci si aspetta di più. L’Udinese gli rifila altri quattro gol. Lento nel tuffo sul colpo di testa di Beto, dribblato dallo stesso attaccante sul 2-0. Di pietra sul bolide di Arslan del 4-4. 

 

lazio udinese 11

Nel post partita dell’Olimpico, lo spagnolo su Instagram ha lanciato il suo messaggio: “Dispiace il momento, accetto le critiche e guardo avanti… tutti lo facciamo, bisogna accettare le responsabilità ognuno di noi, essere UOMINI e lavorare ancora di più. Certamente non si molla, non l’ho mai fatto in vita mia ed ora che le cose non vano non sarà diversamente, anzi, solo con lavoro a testa bassa ed umiltà se ne viene fuori”.

lazio udinese 3

 

LA FORZA DEL GRUPPO

Tanti compagni hanno commentato con i cuori il post di Pepe. Da Milinkovic a Luiz Felipe, passando per Leiva, che ha scritto: “Fratello mio, sei un campione. Sempre insieme”. Già, solo insieme si può uscire da questa crisi. Con l’aiuto di tutti c’è ancora tempo per invertire la rotta e guardare avanti con fiducia.

 

3. TORNA IL FALCONIERE DEL SALUTO ROMANO

Stefano Cieri per www.gazzetta.it

juan barnabe torna allo stadio

 

Brutto finale di gara all’Olimpico. Dopo il gol del 4-4 di Arslan nel corso dell’esultanza dei friulani il centrocampista Walace si è rivolto provocatoriamente alla panchina laziale e l’arbitro Piccinini lo ha espulso. Ma la sua uscita dal campo è stata accompagnata dagli ululati razzisti della curva laziale. Prima della partita altro episodio discutibile. 

 

Il volo dell’aquila Olympia è stato nuovamente guidato da Juan Bernabé, che era stato sospeso dal club romano dopo il saluto fascista che il falconiere fece al termine di Lazio-Inter (gesto reso noto da un video diffuso via internet). Nelle successive partite Bernabé era stato sostituito dal fratello Jose Maria.

lazio udinese 6lazio udinese 12addestratore di olimpia fa il saluto romano e inneggia al duce 6addestratore di olimpia fa il saluto romano e inneggia al duce 4lazio udinese 9lazio udinese 10lazio udinese 1lazio udinese 8lazio udinese 4lazio udinese 5lazio udinese 7

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…