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ILARIA, HAI UN BIDONE DELL’IMMONDIZIA AL POSTO DEL CUORE – “BUFFON A MADRID CONTRO IL REAL SBAGLIO’. GLI DISSI SUBITO CHE AVEVA FATTO UNA COSA SOPRA LE RIGHE. GIGI LO HA CAPITO BENE E…” – LA D’AMICO RACCONTA LE SUE NOTTI MOVIMENTATE CON SUPERGIGI: “NEL LETTO OGNI TANTO MI ARRIVANO DELLE…" - E POI L'ESORDIO IN A, GLI ALLENATORI (SARRI IL PIU’ PIGNOLO), IL RITIRO TRA 10 ANNI… E BUFFON TORNA SULL' EPISODIO D'AMICO-MOURINHO. ILARIA:" IN REALTÀ ERA TUTTO…"

Fabiana Della Valle per la Gazzetta dello Sport

 

d'amico buffon

Ci sono luoghi, e momenti, in cui tutto diventa possibile. Ilaria D' Amico e Gigi Buffon sono abituati a muoversi su un doppio binario: nel privato, che entrambi difendono gelosamente, sono una coppia che sta insieme da tanti anni, con un figlio piccolo e altri tre avuti da relazioni precedenti; sul lavoro capita spesso che s' incrocino nei ruoli di intervistatrice e intervistato.

 

A Trento, in occasione del Festival dello Sport, per la prima volta la conduttrice e il portiere sono saliti insieme su un palco, per raccontarsi come non lo avevano fatto mai. Il risultato è una chiacchierata leggera e divertente senza più steccati, dove gli aneddoti della vita a due si mescolano coi ricordi della lunga carriera del portiere.

d'amico buffon

 

L' imbarazzo provato nel trovarsi in una situazione insolita svanisce dopo i primi istanti: Gigi è a proprio agio quanto Ilaria, anche se fa un altro mestiere. Buffon entra per ultimo, accolto dal boato del pubblico. Saluta Ilaria con un bacio e ogni volta si rivolge a lei chiamandola "amore". Ilaria fa lo stesso: «C' è una cosa che non ti ho mai detto: tu la notte mentre dormi, pari. Ogni tanto mi arrivano delle botte». Gigi ha la risposta pronta: «Sono le parate che non ho fatto».

 

Applausi e qualche "forza Juve", che il portiere apprezza. La scaletta c' è, ma non sempre viene rispettata: «È tutta la vita che vado a braccio, mi è sempre andata bene...», dice Buffon, che poi confessa la rigidità dell' inizio, quando s' incrociavano in tv: «Ero il capitano della Nazionale e farmi intervistare dalla mia compagna creava imbarazzo. Sei stata più brava di me. Eri una giornalista affermata e super partes». L' imbarazzo Buffon lo prova ancora oggi quando rivede certe interviste spericolate di parecchi anni fa: «Dice sempre che vorrebbe cancellarle tutte», racconta la D' Amico.

 

ILARIA DAMICO

«Una volta una giornalista russa mi chiese se puntavo a diventare come Lev Jascin. Io risposi: "Perché non addirittura meglio? Ho ancora vent' anni davanti, non poniamoci limiti"». Aveva visto giusto: la carriera è stata lunga e proficua e non è ancora finita. Gigi è cresciuto e maturato, però ancora s' emoziona quando vede la foto dell' esordio in Nazionale.

 

Successe a Mosca, faceva un freddo cane ma lui aveva le maniche tirate su: «Non avete idea del caldo che sentivo dentro», ricorda.

 

L' azzurro, la Juve, la famiglia, l' esordio in A, gli allenatori, il ritiro: Ilaria sa toccare i tasti giusti e Buffon regala un ritratto di sé a 360 gradi. «Sono perfezionista, dopo un errore mi torturo. Però non riesco a provare odio verso qualcuno. L' odio a priori nello sport umilia l' uomo. A Conte voglio un bene dell' anima, non potrò mai muovergli qualche appunto. Capisco che il tifoso ci sia rimasto male, ma va stimato a prescindere.

 

d'amico

Alla Juve ha dato tanto e ha ricevuto tanto». Conte è stato l' allenatore «più duro, Ulivieri e Allegri i più simpatici, Sarri il più pignolo, Scala il più severo e Ancelotti il tecnico cui devo di più». La BBC invece è stata qualcosa di unico: «Con Bonucci Chiellini e Barzagli c' è un legame di fratellanza, attrazione.Il segreto è volerci bene: con loro sento che nulla è impossibile».

 

Anche con Ronaldo c' è stata immediata sintonia: «L' ho sempre stimato nonostante i gol pazzeschi che mi ha segnato. Dopo la rovesciata gli chiesi: "Ma quanti anni hai?". Lui: "Ne ho 32. Mica male no?". E io pensai: "Che figlio di una portoghese..."». Ilaria ricorda che fu CR7 a consolarlo dopo l' espulsione e l' eliminazione al Bernabeu: «Mi abbracciò e mi disse "Mi dispiace" - aggiunge Gigi. -. Ora che giochiamo insieme spesso ci dedichiamo 2-3 minuti di dialogo per approfondire certe cose. È stata una grande scoperta.

 

Gli auguro di vincere il Pallone d' oro con la Juve: significherebbe che noi abbiamo vinto qualcosa di importante in Europa».

 

d'amico

Anche Gigi si diverte a fare l' intervistatore e torna sull' episodio D' Amico-Mourinho durante il Fifa Best Player, trattato dai social come una gaffe: «In realtà era tutto concordato - chiarisce la conduttrice - Mou stesso aveva suggerito la risposta, era previsto che lasciasse la sala».

L' amore è ciò che tutto muove.

 

Quello per la Juve e per la famiglia. «A Parigi ho fatto un' esperienza bellissima - dice Buffon - e grazie al Psg ho deciso di non smettere di giocare. Però a febbraio ha preso il sopravvento la parte del padre. Mi sono detto: che cosa ci sto a fare qui a 41 anni con tre figli? Credo di avere fatto la scelta più bella perché non li penalizzo. E poi era giusto chiudere il cerchio alla Juve, dove ho la stima di tutti». La D' Amico sfrutta l' assist: «Quindi ti ritiri?». «Macché, ho ancora 10-12 anni davanti...». «Allora Buffon smetterà a 55 anni...Ogni anno mi promette: vedrai, la prossima estate sarà diversa». Ilaria ride, Gigi ammicca: sul palco non c' è traccia di imbarazzo, insieme trasmettono solo complicità.

d'amico mourinho

 

 

 

ILARIA

Da tuttomercatoweb.com

 

laria D'Amico, conduttrice televisiva e compagna del portiere della Juventus Gianluigi Buffon, ha parlato nella zona mista del "Festival dello Sport" di Trento. Questo quanto raccolto da TMW: "Lo sfogo di Buffon a Madrid? Gli dissi subito che aveva fatto una cosa sopra le righe. Gigi lo ha capito bene e, insieme al club, non ha fatto ricorso. Ha dato sfogo, a caldo, a un momento di frustrazione per una decisione arbitrale che non condivideva, ma sapeva anche che sarebbe stato giusto in qualche modo ricevere per questo una sanzione".

 

Stiamo vedendo una Serie A più equilibrata quest'anno?

d'amico mourinho

"Sembra di sì, ci sarà battaglia fino alla fine. Anche se devo dire che ci sono stati campionati che ci hanno imbrogliato in passato da questo punto di vista. Non mi fiderei troppo del risultato di San Siro, frutto a mio giudizio anche dell'impegno dell'Inter col Barcellona: 60 minuti a un ritmo che ammazzerebbe anche il migliore dei cavalli da corsa".

 

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