paltrinieri

“IL PARAGONE CON LA PELLEGRINI? ME NE SBATTO. DISTANZE DIVERSE, SESSI DIVERSI…” – “GREG-ORO” PALTRINIERI E' PRONTO PER GLI EUROPEI DOPO AVER STRABILIATO AI MONDIALI CON 4 MEDAGLIE (2 ORI): "POTREI DIRE SONO MEGLIO O PEGGIO DI FEDERICA E CHE COSA VALE? RESTA UN'OPINIONE. TUTTI E DUE ABBIAMO SCOPERTO CHE TI BASTA SBAGLIARE UNA GARA E SONO LÌ A SALTARTI ADDOSSO. ANCHE SU JACOBS HO SENTITO COSE ASSURDE" – L’AMORE PER LA SPADISTA ROSSELLA FIAMINGO: “COMPETIZIONE TRA VOI? ZERO. QUANDO LEI E’ IN GARA, MI CONSUMO”

Giulia Zonca per “la Stampa”

PALTRINIERI PELLEGRINI 11

 

La piscina dei record aspetta il suo momento. Dai Mondiali 2009 agli Europei 2022: Roma ha lasciato bei ricordi oltre a cronometri che reggono e adesso i migliori attaccano. Gregorio Paltrinieri si tuffa carico di gloria mondiale e non ne ha ancora abbastanza.

 

Un oro spettacolare nei 1500 metri della rivolta, una vittoria da dittatore nella 10 km. Più un bronzo e un argento in acque libere. Ha ancora fame?

«Più di prima, l'appuntamento che aspettavo è questo, con le gare in casa. Il Mondiale non mi ha spostato nulla».

 

paltrinieri

Proprio nulla? Ha cambiato dimensione.

«Perché? Erano vittorie che avevo nelle braccia, tempi che avevo nelle gambe: dovevo solo tirarli fuori».

A Roma quindi attacca di nuovo il primato di Sun Yang fatto nel 2012 nei 1500: 14'31" 02. Lei ha quello europeo 14'32"80.

«Non è impensabile, me lo sento più vicino ma se devo dare un obiettivo è più riuscire a completare le mie gare al meglio, compreso gli 800 metri bucati a Budapest».

 

Fare il record al Foro Italico avrebbe un peso diverso?

«Di sicuro, anche se non posso farmi assillare dall'idea».

A quel punto la sovrapposizione alla carriera di Federica Pellegrini sarebbe completa.

la bracciata di gregorio paltrinieri

«Distanze diverse, sessi diversi. Capisco la fascinazione di un paragone, ma è impossibile. E poi me ne sbatto. Potrei dire sono meglio o peggio e che cosa vale? Resterebbe un'opinione senza canoni. Entrambi abbiamo fatto cose importanti e tutti e due abbiamo scoperto che ti basta sbagliare una gara e sono lì a saltarti addosso».

 

Malcostume italiano?

«Non so, vorrei non fosse sempre tutto così scontato per chi guarda. Da questa parte ci vuole una gran forza mentale per non farsi turbare. Una serenità totale».

 

paltrinieri phelps

Lei sembra averla trovata.

«Proprio perché mi prendo la tranquillità che gli altri non mi concedono. Sono calmo dopo i 1500 mondiali che tutti definiscono strepitosi e lo resto quando si scatena la caccia al colpevole per un risultato storto. Gli errori si fanno, però un po' più di leggerezza non guasterebbe».

 

Ci confessi un suo errore.

«Delle volte voglio strafare. Ripeterei ogni scelta comunque.

Ho cambiato tanto, vita, allenatore, specialità. Sono felice di ogni decisione e pure di ogni lezione presa».

 

Ha cambiato vita per poi tornare al punto di partenza. Ostia, centro federale: come a 16 anni.

rossella fiamingo gregorio paltrinieri 5

«Adesso è casa mia. C'è stata una fase in cui ho avuto bisogno di andarmene, affrancarmi, ora sto dentro una realtà che mi appartiene. È l'ambiente familiare dove faccio quello che voglio».

 

Non serve più andare in Australia per evitare la noia?

«La curiosità resta, il bisogno di evasione è placato. Grazie anche al mio allenatore, Fabrizio Antonelli e soprattutto al fatto che quando ho iniziato con lui eravamo in 3 e adesso siamo in 15. Il gruppo trascina».

 

Pure l'Italia ha bisogno di essere trascinata. Gli Europei di Roma arrivano in piena crisi politica.

rossella fiamingo paltrinieri

«Lo sport ha saputo rianimare il Paese dopo il Covid e questa nazionale è brava a mettere tutti d'accordo, sa come ricucire le faide. Non è male ritrovarsi dalla stessa parte e questo gruppo è forte, giovane, fa sognare. Certo, non ci si aspettava di entrare in acqua mente fuori si muovono le liti tra partiti. Non credevo saremmo stati senza governo».

 

Esiste un club dei campioni? Lei sente le altre stelle dello sport?

«Ci si messaggia. Io e Berrettini ci siamo scambiati spesso complimenti e opinioni, sono in contatto con Tomba, mi è capitato di sentire Jacobs e ovviamente l'amico Tamberi».

Amici e con un approccio alle gare opposto: lei vuole serenità, Gimbo cerca motivazione nei guai.

«Io devo nuotare per il piacere di farlo altrimenti mi scoccio. Non ci sono promesse di soldi o situazioni dovute: faccio quel che mi fa star bene. A volte Gimbo si esalta se deve superare difficoltà ma entrambi condividiamo l'istinto killer, siamo super perfezionisti e agonisti nati. Abbiamo due modi diversi di presentarci in pubblico e identica anima in gara».

 

Jacobs quest' anno è stato molto criticato.

gregorio paltrinieri

«Si torna ai giudizi dati in fretta. Io ormai non mi faccio eccitare e non lascio buttare giù. Su di lui ho sentito cose assurde. È stato sfortunato con gli infortuni, ma ragazzi: ha vinto i 100 metri alle Olimpiadi, rientra nei successi più grandi di sempre, sarebbe persino abbastanza per essere appagato una vita intera eppure io so che non è così perché a certi livelli siamo tutti uguali. Ripartiamo sempre. Una tregua andrebbe concessa».

 

 Nel nuoto oggi i 1500 sono più spettacolari dei 100 stile. Merito suo?

«Una soddisfazione. Il tifo che ho visto ai Mondiali mentre ero in acqua non lo avevo percepito mai. No, neanche per un 100. Ora è la distanza in cui c'è più competizione. Ci sono sempre stati fenomeni: Hackett, Yang, ma in solitaria. Oggi ce le si suona di continuo: Wellbrock, Romanchuk, Finke. E ogni volta qualcuno aggiunge una mossa, fa qualcosa di diverso».

rossella fiamingo gregorio paltrinieri 4

 

La serenità di cui parla arriva anche dalla sua fidanzata, la spadista Rossella Flamingo?

«La vita privata influisce».

Competizione tra voi?

«Zero. Anzi confrontiamo allenamenti, mettiamo in comune metodologie, almeno per quel che riguarda la testa. Da ragazzo ho provato la spada e adesso mi applico. So tutto».

 

Guarda le gare?

«Sempre se non sono in vasca e le vivo malissimo. Lì non ho controllo e mi agito. Tra la vigilia sua e la mia e non c'è paragone, quando tocca a lei mi consumo».

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