anfield stadium liverpool

IL LIVERPOOL HA I CONTI IN “REDS” –  LO STADIO DI ANFIELD E LE QUOTE DEL CLUB IN PEGNO ALLE BANCHE IN UN'OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO DA OLTRE 230 MILIONI DI EURO (MA IN INGHILTERRA NON NE PARLANO) - SARA' UN CASO CHE LA MAGGIOR PARTE DEI CLUB IN DIFFICOLTA' FINANZIARIA AVREBBE DOVUTO PARTECIPARE ALLA SUPERLEGA? (CON TANTO DI FINANZIAMENTO DA 300 MILIONI PER PARTECIPARE?)

Mario Gerevini per www.corriere.it

 

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L’Anfield Stadium, il «tempio» del Liverpool, è in garanzia alle banche creditrici. C’è un’ipoteca di primo grado che grava sulla proprietà immobiliare ma anche su una parte molto consistente del patrimonio dei Reds, compresi i marchi depositati in mezzo mondo e una lunga serie di conti correnti alla Royal Bank of Scotland (ora Natwest). Pignorate anche la azioni della squadra di Salah e Firmino, allenata da Jurgen Klopp. Proprio Natwest - in base ai documenti consultati dal Corriere - è la capofila dei creditori e presumibilmente anche il principale.

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Gli atti societari

Il bilancio del club, depositato da poco con inusuale ritardo, non fa cenno alle garanzie che gravano sul patrimonio (né si trovano notizie sulla stampa britannica) ma descrive in poche righe un finanziamento da 200 milioni di sterline. Probabilmente è proprio a tutela di questo prestito che le banche, come è consueto e come è avvenuto anche con precedenti operazioni, hanno iscritto pegni e ipoteche. Un altro un documento agli atti societari, su carta intestata dello studio legale Shearman & Sterling, elenca dettagliatamente tutti gli impegni presi dalla proprietà americana con i creditori.

 

Luogo sacro

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Anfield ospita le partite casalinghe del Liverpool dal 1892 ed è una specie di luogo sacro per i tifosi. Risuona ancora tra gli spalti l’inno dei Reds, «You’ll never walk alone», cantato da tutto lo stadio nel 2019 al termine della leggendaria rimonta sul Barcellona (0-3 in Spagna 4-0 ad Anfield) nella semifinale di Champions League (poi vinta sul Tottenham). Il Liverpool è di proprietà di Fenway Sports Group il gruppo Usa che fa capo a John Henry e che ha tra i soci anche LeBron James, il campione americano di basket.

 

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74 pagine di contratto

Nelle 74 pagine del contratto di finanziamento sono indicati uno per uno gli asset finiti in garanzia: oltre all’Anfield e altre numerose proprietà immobiliari sulle quali c’è un’ipoteca di primo grado, sono state pignorate anche le azioni del club, 23 conti bancari alla Royal Bank of Scotland, e proprietà intellettuali (marchi) in mezzo mondo, dall’Argentina al Vietnam. Il Liverpool, ultima tra le grandi d’Europa, ha approvato e reso noto solo ad aprile 2021 il bilancio al 31 maggio 2020, cioè quasi un anno dopo. Abbastanza incomprensibile per una società di punta del calcio mondiale, tanto più con la pandemia che ha radicalmente modificato strategie e prospettive.

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«Solida posizione finanziaria»

Dei conti 2019-2020 si sa dal comunicato stampa: 39 milioni di sterline di perdita e ricavi calati a 490 milioni da 563. «Eravamo in una solida posizione finanziaria prima della pandemia - ha dichiarato Andy Huges, amministratore delegato del Liverpool Football Club, presentando il bilancio due mesi fa - e poi abbiamo continuato a gestire i nostri costi in modo efficace anche in un periodo senza precedenti».

 

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L’origine delle nuove garanzie

Bisogna dunque sfogliare le pagine del bilancio della Uksv Holdings, la società capofila delle attività sportive (tra cui il Liverpool) che aggrega tutti i conti, per sapere che è stata rifinanziata una linea di credito da 49 milioni (al tasso nominale dell’1,96%) in scadenza a settembre 2020. L’importo è salito a 200 milioni con scadenza 2025 e tasso all’1,21%. Le garanzie sono state così di nuovo contrattualizzate e depositate alla Companies House, il registro imprese britannico.

 

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 Nel frattempo, la notizia è del 15 giugno, il club ha ricevuto il via libera dal Liverpool City Council per riqualificare le tribune e aumentare da 54.000 a 61.000 posti la capacità dello stadio. E la ristrutturazione dovrebbe essere finanziata con il denaro ottenuto in prestito da Natwest che poi è il nuovo nome di Royal Bank of Scotland, la banca che da oltre 15 anni, cioè dai precedenti azionisti di controllo, americani anche quelli, è il creditore numero uno del Liverpool. Natwest-Rbs, nazionalizzata da Londra dopo il dissesto del 2008, è tuttora una banca pubblica.

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