alessandra mussolini celtic

MA COME? L'ARDIMENTOSA MUSSOLINI VUOLE L'INTERVENTO DELLA POLIZIA DEL PENSIERO CONTRO CHI OSA SFOTTERE IL NONNO? PER LEI RIPROPORRE LE IMMAGINI DI PIAZZALE LORETO È UN REATO CHE ANDREBBE INTRODOTTO NEL CODICE PENALE, LA 'DUCEFOBIA'. L'OCCASIONE È LO STRISCIONE DEI TIFOSI DEL CELTIC DEDICATO AI LAZIALI, TRA CUI CI SONO NON POCHI NOSTALGICI DI BENITO - OGGI SE LA PRENDONO DIRETTAMENTE CON LEI: ''VAFF*****LO ALESSANDRA''

 

 

Mario Neri per https://www.nextquotidiano.it/

 

celtic lazio striscione su mussolini

“Un gesto violento di ‘ducefobia‘, reato che ancora non esiste ma che propongo di inserire nel nostro ordinamento giudiziario”. Alessandra Mussolini ha dato spettacolo l’altroieri con l’AdnKronos parlando dello striscione esposto ieri allo stadio di Glasgow dai tifosi del Celtic, rivolto a quelli della Lazio, con l’effige di Benito Mussolini a testa in giù, chiaro richiamo alla fine del duce, e la scritta ‘Follow your leader’, ovvero ‘Seguite il vostro leader’, con riferimento all’impronta politica neofascista di alcune frange degli ultras biancocelesti.

celtic lazio striscione su mussolini

 

“Chi espone la foto o il disegno di mio nonno a testa in giù commette un atto di violenza, che andrebbe perseguito”, ha detto l’onorevole. Quanto alla politicizzazione delle curve, per la maggior parte sul versante dell’estrema destra e del neofascismo, per la nipote del duce “il tifo è di per sé estremista: sono ultras, no? Lo dice il nome stesso…”.

 

 

Come si capisce benissimo, il reato di ducefobia è una boutade. Ma la Mussolini ha ottenuto il suo scopo. Per questo l’unico atteggiamento razionale nei suoi confronti è quello tenuto all’epoca da Jim Carrey dopo aver pubblicato la foto di Benito e Claretta a testa in giù a piazzale Loreto:

 

 

la risposta del celtic alla mussolini

La Mussolini si precipitò all’epoca a commentare con “sei un bastardo” e poi si mise a battagliare – in un inglese stentato – con una serie di utenti che le facevano notare come il nonno non fosse proprio uno stinco di santo e che forse se era finito in quel modo qualche cosa di male l’aveva fatto. Variety ha intercettato Carrey per chiedergli cosa volesse rispondere alla Mussolini. Il comico ha ammesso di non avere idea né dell’esistenza dell’europarlamentare italiana politicamente freelance (così nella bio su Twitter) né del fatto che fosse in politica. E si è detto piuttosto sconvolto dal fatto che continuasse «a stare dalla parte del male». Ma Carrey ritiene che se la Mussolini si è sentita offesa dalla vignetta e visto che continua a vedere le cose al contrario di come le vedono gli altri può sempre capovolgerla «così le sembrerà di vedere suo nonno che salta di gioia».

 

 

 

2. OGGI

Da www.nextquotidiano.it

 

la risposta del celtic alla mussolini

Comincia a farsi intrigante la storia dei tifosi del Celtic Glasgow contro il fascismo: secondo quanto racconta Footbal News Hound gli ultras hanno esposto questo striscione oggi al Pittodrie Stadium di Aberdeen per rispondere ad Alessandra Mussolini che ieri aveva proposto di istituire il reato di Ducefobia per l’esposizione di foto e disegni che ritraevano Benito Mussolini appeso per i piedi.

 

 

Durante la partita di Europa League tra Celtic e Lazio i fans del Celtic avevano esposto uno striscione con la scritta “Follow your leader” e un disegno del Duce a testa in giù in risposta ai cori fascisti e ai saluti romani dei supporter biancocelesti esposti in città prima del match.

 

lo scontro jim carrey alessandra mussolini

 

Gli ultras laziali cantavano uno dei loro cori da stadio, quel “Avanti ragazzi di Buda” scritto da Pier Francesco Pingitore (quello del Bagaglino) che piace tanto anche a Giorgia Meloni e che due giorni fa è stata intonata proprio dai deputati di Fratelli d’Italia alla Camera. i tifosi del Glasgow sono noti per essere antirazzisti e quindi schierati dalla parte opposta. Da qui l’esposizione dello striscione in curva durante la partita.

 

Forse proprio in “onore” dei laziali hanno tradotto in italiano anche il nome di una delle loro firm, la Green Brigade, che per l’occasione è diventata “Brigate Verde”, inequivocabile il simbolo a corredo (che non è quello usuale della Green Brigade) della stella a cinque punte che richiama quello delle Brigate Rosse italiane. Per la cronaca la Lazio ha perso la partita per 2 a 1.

 

 

ALESSANDRA MUSSOLINI

Poi ieri Alessandra Mussolini, a colloquio con l’Adn Kronos, aveva proposto di istituire il reato di ducefobia:  “Chi espone la foto o il disegno di mio nonno a testa in giù commette un atto di violenza, che andrebbe perseguito”, ha detto l’onorevole. Quanto alla politicizzazione delle curve, per la maggior parte sul versante dell’estrema destra e del neofascismo, per la nipote del duce “il tifo è di per sé estremista: sono ultras, no? Lo dice il nome stesso…”. E oggi è arrivata la risposta dei tifosi del Celtic, mentre la loro squadra ha vinto per 4 a 0.

la vignetta di jim carrey su mussolini lo scontro jim carrey alessandra mussolini

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)