sinner

I MIGLIORI JANNIK DELLA NOSTRA VITA - IL PRIMO TORNEO ATP, LE SCINTILLE CON ZVEREV, IL MILAN, LE RAGAZZE, JANNIK SINNER SI RACCONTA: “PERCHE’ ERO COSI’ CORRUCCIATO MENTRE ASPETTAVO LA COPPA? STAVO CERCANDO DI CAPIRE PERCHÉ AVEVO PERSO IL SECONDO SET: LE EMOZIONI LE VIVO PIU’ DENTRO CHE FUORI – NADAL E’ SUPERIORE DI TESTA. IO POSSO MIGLIORARE IN TUTTO E ORA ASPETTO FEDERER...” - LA FRECCIATONA A ZVEREV – VIDEO

 

Gaia Piccardi per il “Corriere della Sera”

 

jannik sinner

Adesso che la palla di neve rotolata giù dall' Alto Adige è diventata una stella, sul carro dei vincitori non c' è più posto. Tutti avevano pronosticato Jannik Sinner da Sesto Pusteria, classe 2001, vincitore del primo titolo Atp (sabato a Sofia) a 19 anni, 2 mesi e 29 giorni, molti ne avevano annusato le qualità, parecchi sapevano.

 

La verità è che all' intuizione di Massimo Sartori, che ne aveva intercettato il talento a Ortisei, nel 2016 credette solo Riccardo Piatti, coach navigato (lago di Como), al punto da invitare lo spilungone ad allenarsi a Bordighera, convincendolo a dimenticarsi lo slalom gigante.

 

jannik sinner 1

Il resto l' hanno fatto talento, lavoro, destino. E Jannik, che vedendo sfilare via l' ultimo rovescio di Pospisil, ha festeggiato come Buster Keaton, ma rosso di capelli. Tennis ed emozioni, tutto a modo suo.

 

Sinner la prima vittoria nel circuito è stata come l' aveva immaginata?

«Mi sono emozionato, sono umano, anche se le emozioni le vivo più dentro che fuori. Bello, poi ho pensato: ora comincia il lavoro duro».

 

Perché era così corrucciato mentre aspettava la coppa?

«Eh... stavo cercando di capire perché avevo perso il secondo set della finale».

sinner

 

Ci è riuscito?

«Sì: mi sono messo a pensare troppo e Pospisil è salito di livello. Dopo una partita, vinta o persa, mi piace comprendere quello che è successo. Solo con Medvedev, a Marsiglia, non ho capito: a un certo punto ha cambiato gioco e io non mi sono accorto. Strano, perché di solito in campo sono sveglio. Sono andato a dormire senza sapere. Non ho chiuso occhio».

 

Con il titolo di Sofia è finito un anno felice per lei nonostante la pandemia, iniziato al n.78 e concluso al n.37 del ranking. Si dà un bel voto?

«È stata una stagione stranissima: avrei voluto giocare di più, imparare di più e più velocemente».

 

sinner nadal

Imparare cosa?

«Come stare dentro il circuito, come allenarmi con i big, come non sprecare energie inutili. Ora mi sento più a mio agio, l' anno scorso no».

 

Apprezza tutto della vita del tennista professionista?

«Le interviste poco».

 

Beh, grazie: acceleriamo?

«No, no, so che le devo fare. Anche stare nella bolla con i tamponi e le quarantene è dura. Ma va fatto. Punto».

 

sinner

Come passa il tempo?

«Mangio, riposo, quando si può faccio due passi. Guardo le serie su Netflix, in Australia forse mi porto la Playstation. In generale, stare da solo non mi dispiace».

 

Riccardo Piatti cos' è per lei, a questo punto?

«Un allenatore, ma anche un grande amico. Parliamo tutto il tempo di tennis: durante il lockdown, con suo figlio Rocco e la moglie Gaia, ci siamo abbuffati di match alla televisione. Un secondo padre? Sì, ci può stare».

 

I suoi genitori, Hans Peter e Siglinde, non sono gelosi?

«No, sono tranquilli: sanno che prima di tutto, anche del tennis, vengono loro e mio fratello Mark, che ha tre anni più di me. Con lui ci diciamo tutto. Purtroppo ci incontriamo molto poco. Ecco perché sarebbe importante riuscire a rivedere i miei prima di partire per l' Australia, ma l' Alto Adige è zona rossa».

 

jannick sinner foto mezzelani gmt081

Piatti dice che la sua forza è la normalità. Ma cosa significa «normale»?

«Che sono un tipo semplice: non mi faccio tanti problemi né perdo tempo con cose che non mi interessano».

 

E cosa le interessa?

«Mi diverto sui go-kart, a tirare calci a un pallone. Tifo Milan perché a Bordighera il mio primo compagno di casa era un milanista sfegatato. Mi sono appassionato».

 

Le ragazze, ora che è noto, hanno iniziato a farle il filo?

(lungo silenzio) «Sì».

 

È una buona notizia?

(lungo silenzio) «Sì».

jannick sinner foto mezzelani gmt080

 

Non è che fugge con una sventola e perde il tocco magico sulla palla?

«No, tranquilla. So bene qual è la mia priorità».

 

Cos' ha Rafa Nadal, affrontato nei quarti a Parigi, più degli altri?

«È superiore di testa. Tira pesante come tutti però capisce i momenti, sa esattamente cosa deve fare, come e quando. È un' altra cosa».

 

E a lei cosa manca per arrivare lì?

fiorello sinner

«I colpi, la testa, il fisico. Tutto. Il dottore ha detto che non ho ancora finito di crescere e svilupparmi. Che so tirare il dritto e il rovescio lo sappiamo, però devo migliorare in ogni aspetto, assestarmi fisicamente. Ci vuole tempo. Parte tutto dalla mente».

 

Sasha Zverev non le sta simpatico, confessi.

«Perché me lo chiede?».

Perché a Parigi, quando ha vinto lei, e Colonia, quando ha vinto lui, facevate scintille.

«Ha vinto più di me, ha più esperienza, lo rispetto però quello che ha detto al Roland Garros per spiegare la sua sconfitta è un controsenso: aveva la febbre ma nel terzo e quarto set correva più di prima? Boh. Questi discorsi Nadal e Federer non li fanno».

 

È curioso di affrontarlo, il leggendario e 39enne Roger?

jannick sinner foto mezzelani gmt074jannick sinner foto mezzelani gmt067

«Lui, Djokovic, Thiem... Prima o poi mi toccano tutti».

fiorello sinnerJANNIK SINNER sinner 56sinner 78sinnerjannik sinner da bambino 1i genitori di jannik sinnerjannik sinnerzverev olga 2jannik sinner sciatore da bambino Jannik Sinner Roger Federersinnerjannick sinner foto mezzelani gmt075fiorello sinnersinnerjannick sinner foto mezzelani gmt068jannick sinner foto mezzelani gmt072jannick sinner foto mezzelani gmt073

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…