IL "PIPITA" RE DI SAN SIRO! LA JUVE DI SARRI CON UNA PERLA DI HIGUAIN (DOPO 24 PASSAGGI CONSECUTIVI) METTE KO L’INTER E VOLA IN TESTA ALLA CLASSIFICA – UNA PARTITA INTENSA E BELLISSIMA: A SEGNO DYBALA E LAUTARO SU RIGORE, TRAVERSA DI CR7, CONTE PERDE SENSI - RISSA DA FAR WEST A FINE PRIMO TEMPO: BONUCCI PLACCATO DA ORIALI – DA TOTTI A VIERI: ECCO CHI C’ERA IN TRIBUNA - VIDEO

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Davide Stoppini per gazzetta.it

San Siro dice Juventus, dice Maurizio Sarri, dice bianconero: Dybala e Higuain battono l’Inter, a nulla serve il pareggio momentaneo di Lautaro su rigore nel primo tempo. E’ sorpasso in testa alla classifica: Antonio Conte perde proprio nello scontro diretto al vertice la sua prima partita in campionato, la seconda in quattro giorni dopo quella in Champions di Barcellona. Il capitolo ultimo, in coda a una partita intensa e bellissima, l’ha scritto Higuain, subentrato nel secondo tempo e decisivo a 10 minuti dalla fine, proprio quando Handanovic e compagni pensavano di aver ormai addormentato la furia juventina.

 

Mica un caso, se Inter e Juve sono le prime due della classe di questo campionato. Conte propone gli 11 annunciati, con Lukaku regolarmente vicino a Lautaro. Sarri sorprende lasciando fuori Huguain e Ramsey per Dybala e Bernardeschi, per un continuo tourbillon offensivo codificabile in un 4-3-1-2. L’intensità è subito a mille.

 

La Juve parte meglio e dopo neppure 4’ è già avanti: De Vrij esce alto su Ronaldo, Pjanic vede il corridoio e lancia splendidamente Dybala, Skriniar è morbido nella copertura, dal sinistro dell’argentino esce un missile che Handanovic può appena toccare. L’Inter pare accusare il colpo, la Juve fa male sul fronte sinistro offensivo. Ed è lì, al 7’, che Ronaldo si infila prima di essere contenuto da Godin. Suona male per l’Inter: al 9’ CR7 da sinistra si accentra e con il destro colpisce la traversa ad Handanovic battuto. L’Inter non ci sta e si affaccia dall’altra parte: ancora minuto 9, De Ligt perde palla, Lautaro innesca Lukaku che però viene contenuto da Bonucci.

 

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La squadra di Conte prende fiducia e un po’ di campo. E al 17’ un cross di Barella trova il gomito di De Ligt: Rocchi fischia il rigore, che Lautaro trasforma con un destro preciso alla destra di Szczesny. Parità ristabilita, San Siro infuocato, i ritmi sono altissimi e gli animi in campo vanno di conseguenza. Arriviamo al minuto 28: Lautaro sfrutta un’indecisione di Bonucci dopo una giocata di Lukaku su De Ligt, il Toro va col destro, Szczesny deve impegnarsi per deviare. Juve col predominio del gioco, anche se un po’ in difficioltà nella costruzione in difesa: per poco lo stesso Szczesny e Pjanic non combinano una frittata, sulla pressione di Sensi.

 

Sensi che però deve alzare bandiera bianca: problema muscolare all’adduttore, al 34’ Conte inserisce al suo posto Vecino, spostando sul centrosinistra Barella. La Juve prende campo. Eccoci al minuto 41: Matuidi dalla sinistra innesca Dybala, appoggio per Ronaldo, conclusione violenta che Handanovic respinge d’istinto. L’azione prosegue, CR7 scambia con Dybala e solo davanti al portiere nerazzurro trova il vantaggio, ma Rocchi annulla giustamente per una posizione irregolare di Dybala. Finire del tempo col giallo, perché Rocchi dopo aver toccato il pallone scodella per Godin, ordinando all’uruguaiano di restituire il pallone alla Juve: Dybala passa dietro al difensore e gliela soffia, cosa che scatena un parapiglia all’ingresso negli spogliatoi prima dell’intervallo.

 

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Ripartenza senza cambi. Juve subito in pressione, al 4’ Bernardeschi ha una buona chance, il destro dai 20 metri è parato da Handanovic. Conte però perde subito un altro pezzo: al 9’ fuori Godin, dentro Bastoni che lascia il centrodestra a Skriniar. Due minuti più tardi Juventus pericolosa: Dybala innescato in posizione regolare, Handanovic è bravo a limitarlo in uscita bassa, poi lo stesso argentino non riesce a trovare la porta in girata.

 

Adesso è Sarri a far ricorso alle sostituzioni. Doppio cambio: fuori Khedira per Bantancur, poi dentro Higuain per Bernardeschi, con Dybala che passa a fare il trequartista. I ritmi fisiologicamente un po’ si abbassano, l’Inter prende un po’ di campo. Al 24’ Vecino scarica un destro dai 20 metri che carambola sulla schiena di De Ligt e per pochissimo non beffa Szczesny immobile. Cambio di versante, fiammata bianconera: minuto 25, Higuain per Ronaldo, da posizione angolata sinistro potentissimo letto bene da Handanovic. Sarri gioca anche il terzo cambio: fuori Dybala, dentro Emre Can, la trequarti cambia di nuovo padrone, a vantaggio di Bentancur.

 

Ultima sostituzione Inter: minuto 32, fuori Lautaro, Politano va a far coppia con Lukaku. E siamo al passaggio decisivo, è il 35’: Pjanic, ancora lui, in verticale per Ronaldo, palla a Bentancur che legge benissimo l’inserimento di Higuain, Bastoni è fuori tempo, il Pipita con il destro batte Handanovic. Juve di nuovo avanti, Inter colpita quando pareva aver superato il momento difficile. La reazione arriva allo scoccare del minuto 40: D’Ambrosio vede l’inserimento di Vecino, l’uruguaiano devia in scivolata ma Szczesny è bravo in uscita. E’ l’ultimo acuto nerazzurro, non c’è più tempo: è sorpasso Juve.

 

 

 

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