gravina lotito

LA RESA DEI CONTI ALLA FEDERCALCIO E' PREVISTA IL 3 FEBBRAIO 2025: E' IL GIORNO IN CUI SI TERRANNO LE ELEZIONI PER SCEGLIERE IL NUOVO PRESIDENTE - GRAVINA E’ PRONTO A RICANDIDARSI DOPO LA DECISIONE DEL RIESAME CHE HA BOCCIATO IL RICORSO PRESENTATO DAI PM DELLA PROCURA DI ROMA SULLA VICENDA CHE VEDE IL PRESIDENTE DELLA FEDERCALCIO ACCUSATO DI APPROPRIAZIONE INDEBITA E AUTORICICLAGGIO NELLA VICENDA RELATIVA ALLA COMPRAVENDITA DI LIBRI ANTICHI – LA MAGGIORANZA DEI CLUB DI SERIE A E’ CON GRAVINA (OSTEGGIATO DALLA TRIMURTI LOTITO-DE LAURENTIIS-CAIRO), IL PRANZO CON MAROTTA E LE MANOVRE PER LE ELEZIONI IN LEGA A E B

gabriele gravina foto mezzelani gmt31

(ANSA) - É terminato il consiglio federale della Figc a Roma nel quale Gravina ha informato il consiglio della decisione di convocare le prossime elezioni della Federcalcio nella data del 3 febbraio 2025.

 

GRAVINA

Da tuttosport.com

Il Riesame ha bocciato il ricorso presentato dai pm della Procura di Roma sulla vicenda che vede il presidente della Figc Gabriele Gravina accusato di appropriazione indebita e autoriciclaggio nella vicenda relativa alla compravendita di libri antichi e presunte triangolazioni con altre società ai tempi in cui era presidente della Lega Pro. Nessun sequestro quindi dei 140 mila euro come era stato richiesto dalla Procura romana.

gravina casini

 

Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati di Gravina, che aggiungono: "In relazione a quanto riferito da alcuni organi di stampa, secondo cui il Tribunale del Riesame, pur rigettando il sequestro, avrebbe sposato la tesi del PM, gli avvocati precisano che, come esplicitato nell’ordinanza, la valutazione del collegio attiene a una mera compatibilità astratta con le ipotesi dell’accusa che non può in nessun modo rappresentare un’anticipazione di giudizio". E confermano la presentazione di una denuncia "nei confronti dell’autore delle false accuse contro il presidente della Figc".

 

Gravina pronto a ricandidarsi

gabriele gravina giancarlo abete

La decisione del Tribunale apre lo scenario a una ricandidatura di Gravina alle prossime elezioni federali, che si terranno quasi certamente il 3 febbraio. Nel frattempo la prossima settimana, giovedì, è atteso un Consiglio Federale nel quale il presidente oltre ad annunciare appunto la sua ricandidatura fisserà ufficialmente la data delle elezioni.

 

La maggioranza dei club di Serie A è con Gravina, che da fonti ben informate è stato visto a pranzo nei giorni scorsi ad Appiano Gentile, con il suo braccio destro Giancarlo Viglione, insieme al presidente e amministratore delegato dell’Inter Giuseppe Marotta. Incontro andato in scena in occasione del ritiro della Nazionale di Spalletti, alla vigilia della partita di San Siro poi persa 3-1 contro la Francia nell’ambito della Nations League.

 

 

I pro e i contro Gravina

aurelio de laurentiis gabriele gravina

Gravina è riuscito a creare un fronte nel massimo campionato per evitare la modifica dello Statuto della Figc, che invece viene caldeggiato dai club ribelli con il trio Lotito-De Laurentiis-Cairo in prima fila. Lazio, Napoli e Torino non sono però finora riusciti a portare dalla loro parte la maggioranza delle società. Inter, Juventus, Milan e Atalanta, con i buoni uffici del Monza di Galliani, sono le big che trainano il fronte dei club pro Gravina. Come dimostrato anche nella recente assemblea della Lega di A quando Atalanta, Bologna, Como, Fiorentina, Inter, Juventus, Monza, Parma, Roma, Udinese e Venezia avevano mandato una lettera nella quale annunciavano la loro contrarietà alla modifica dello Statuto Figc.

 

totti antognoni gravina rivera del piero baggio con gli azzurri a coverciano

I club contrari alla gestione Gravina avevano preannunciato un ricorso sulla decisione di non modificare lo Statuto, ma la linea prevalente è quella di proseguire nel solco della tradizione. Senza cambiamenti radicali. Dopodomani è in agenda una nuova Assemblea, ma non paiono esserci all’orizzonte possibilità di alleanze alternative per cambiare la situazione.

 

Elezioni presidenti Lega A e B: gli scenari

Oltre all’elezione del presidente federale, nel 2025 dovranno esserci anche quelle del presidente della Lega A e quello della Lega B. Per quest’ultimo gli equilibri sono ancora da trovare. La posizione di Mauro Balata, alla luce anche della vicenda diritti tivù che ha portato alla rottura con Sky e non ancora alla partenza della piattaforma della Lega stessa, non è più cosi salda.

 

marotta gravina

Da ambienti federali trapela che sarebbe gradita la candidatura di Luigi Carraro, 45 anni, presidente della federazione europea di padel e figlio di Franco, quest’ultimo già presidente di Coni, Figc, Lega e per tre volte ministro della Repubblica italiana. Carraro junior potrebbe presentarsi in sinergia con Paolo Bedin, l’attuale direttore generale della Lega Pro.

luciano spalletti e gabriele gravina foto mezzelani gmt088lotito gravinaabodi gravina

 

Ultimi Dagoreport

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...

giorgia meloni riforma legge elettorale stabilicum

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA ELETTORALE, DITEMI A CHI CAZZO CONVIENE? – LA MELONA AZZOPPATA DAL REFERENDUM SAREBBE PRONTA A RITOCCARE IN BASSO L'ABNORME PREMIO DI MAGGIORANZA DELLO “STABILICUM” PUR DI FAR CONVERGERE IL SI' DELL’OPPOSIZIONE – MA LA FU DUCETTA HA DAVANTI DUE OSTACOLI: NON È SICURA DEI VOTI, A SCRUTINIO SEGRETO, DI LEGA E DI FORZA ITALIA CHE TEMONO UN TRAPPOLONE SUI SEGGI - IL SECONDO PROBLEMA SERPEGGIA IN FDI: IN CASO DI SCONFITTA, MOLTI DI LORO RISCHIANO DI FINIRE TROMBATI PROPRIO A CAUSA DEL PREMIO DI MAGGIORANZA – A SINISTRA, SE IL M5S E' ABBASTANZA FAVOREVOLE ALLA RIFORMA, IL DUPLEX PD-AVS E' DI AVVISO CONTRARIO (IL SOLITO ''DIVIDI E PERDI'', NON CONOSCENDO LA REGOLA DI OGNI COALIZIONE DI SUCCESSO: “PRIMA SI PORTA A CASA IL POTERE, POI SI REGOLANO I CONTI”)

beatrice venezi

DAGOREPORT! UNA NOTTE CON "BEATROCE" VENEZI: LA "FU BACCHETTA NERA" RICICCIA NEL RUOLO DI PRESENTATRICE DEL PROGRAMMA DI ''SKY ARTE", “RINASCIMENTI SEGRETI” - NON STIAMO SCHERZANDO, MEGLIO DI UNA DILETTA LEOTTA, LA VENEZI, CHIODO DI PELLE NERA E PANTA ADERENTI, RIPRESA PIÙ DA DIETRO CHE DA DAVANTI, HA VOCE SUADENTE, LEGGE IL GOBBO CON CAPACITÀ E GUARDA IL TELESPETTATORE CON UNA CERTA INNATA MALIZIA - ALLA VENEZI ANDREBBE AFFIDATO UN PROGRAMMA PER LA DIVULGAZIONE DELLA MUSICA CLASSICA, NON LA FENICE! SAREBBE DI AIUTO PER LA SOLITA TIRITERA DI “AVVICINARE I GIOVANI ALLA MUSICA CLASSICA”. L’AMICHETTISMO FA SCHIFO, MA SE INOLTRE GLI AMICI LI METTI FUORI POSTO, DALLA BACCHETTA AL PENNELLO… - VIDEO

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)