zaniolo 10

I RESUSCITATI DAL CORONA – PER LO SPRINT SCUDETTO SIMONE INZAGHI HA NEL MOTORE UN LEIVA COL MENISCO RIPULITO CHIRURGICAMENTE E CAPITAN LULIC, LA JUVE RISPONDE CON UN DEMIRAL IN PIU’- LA ROMA RECUPERA ZANIOLO, ZAPPACOSTA E PASTORE (CAPIRAI…) PER PROVARE LA RINCORSA CHAMPIONS – LA FIORENTINA RITROVA RIBERY, IL NAPOLI MANOLAS – MA I CONTRATTI POSSONO DIVENTARE UN PROBLEMA…

Francesco Perugini per “Libero quotidiano”

zaniolo

 

«Stagione finita»: in tanti se l' erano sentito dire dopo un brutto infortunio. Poi il campionato è andato nel congelatore e per tanti calciatori si è riaperta la porta del 2019/20. Gli ex degenti (o quasi) diventano così i più felici per la ripresa del campionato insieme ai loro allenatori che possono contare su più alternative per questo lungo sprint estivo che metterà a dura prova le rose più corte.

 

Il primo nome che viene in mente è quello di Zaniolo, il romanista che per la rottura del legamento crociato lo scorso 12 gennaio rischiava di saltare anche gli Europei. Li giocherà l' anno prossimo, e intanto a luglio potrà dare una mano a Fonseca. L' allenatore della Roma ha recuperato, intanto, Pastore e Zappacosta, due pedine importanti per provare la rincorsa Champions. E contro la Samp il 24 riavrà anche Pau Lopez dopo la microfrattura al polso alla ripresa degli allenamenti.

ZANIOLO

 

Il Milan ha ritrovato Krunic - frattura da stress al piede a febbraio - e Duarte, ma il difensore brasiliano dovrà stare ancora fermo per un altro problema (come Ibrahimovic). Il Napoli riceve buone notizie da Manolas - potrebbe rientrare a fine giugno - e riabbraccia da subito Malcuit (operato al crociato a ottobre). Lo stesso accade in casa Lazio: Strakosha ha avuto un piccolo problema al ritorno in campo, ma Simone Inzaghi ha nel motore un Leiva col menisco ripulito chirurgicamente e capitan Lulic ben prima del previsto in seguito all' operazione alla caviglia: armi preziose nella rincorsa-scudetto. Anche la Juve risponde con un Demiral in più, ma dovrà aspettare ancora un mesetto per il difensore turco infortunatosi al crociato a gennaio. 

 

ZANIOLO

Ottime notizie in casa Fiorentina con Ribery pronto - ko alla caviglia a fine novembre - e Kouame in via di recupero per il finale di stagione dopo la rottura del legamento del ginocchio. Stesso infortunio per Ferrari della Samp e Radovanovic del Genoa, pronti a lottare per rientrare nelle ultime giornate di campionato per la possibile volata salvezza. Non dovrebbe accelerare i tempi invece Pavoletti, dopo il secondo grave infortunio allo stesso ginocchio, ma intanto il Cagliari recupererà Faragò a metà luglio.

Buone notizie in attacco per il Parma col rientro di Sepe, Barillà, Hernani - vittime di vari problemi prima della sosta - e di Inglese entro fine mese.

 

lucas leiva

Per il Lecce è pronto un attacco tutto nuovo con il recupero a pieno regime del fantasista Falco e dei lungodegenti di inizio 2020 Farias e Babacar. A Bologna Mihajlovic ritrova Svanberg, mentre Juric per l' Hellas può rischierare Borini e Faraoni. Sorride anche il Sassuolo che aveva perso il suo gioiello Berardi proprio nell' ultima partita prima dello stop: la lesione muscolare subita contro il Brescia gli sarebbe costata un mese ai margini, mentre l' attaccante neroverde sarà subito disponibile per il recupero con l' Atalanta e per la successiva sfida con l' Inter.

 

PROBLEMA CONTRATTi Se gli infortuni sembrano dare tregua, almeno in questa fase di ripartenza prima che gli impegni ravvicinati si facciano sentire sulle gambe dei calciatori, i contratti potrebbero diventare un problema. «In questo momento un qualsiasi giocatore in scadenza al 30 giugno può dire arrivederci. I giocatori come Callejon in teoria possono rifiutarsi di giocare oltre la scadenza del proprio contratto», dice Beppe Galli, presidente di Assoagenti, «I nuovi acquisti possono aggregarsi, ma non possono scendere in campo. Almeno non fino al termine del campionato 2019/20. La Federazione dovrebbe intervenire sul prolungamento dei contratti, ma finora abbiamo sentito solo parole».

ribery

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…