dybala roma lecce

ROMA, "JOYA" E DOLORI – LA ROMA BATTE IL LECCE: DYBALA SEGNA IL GOL DECISIVO SU RIGORE E SI FA MALE AL QUADRICIPITE DELLA COSCIA SINISTRA – MOURINHO, CHE RISALE AL QUINTO POSTO, TEME DI PERDERE L’ARGENTINO NEL CICLO CALDISSIMO DI PARTITE CHE ATTENDE LA ROMA - I SALENTINI HANNO GIOCATO IN DIECI DAL PRIMO TEMPO PER IL ROSSO A HJULMAND – IL DOPPIO EX ZIBI’ BONIEK (CHE HA GIOCATO NELLA ROMA E ALLENATO IL LECCE): “ESPULSIONE RIDICOLA. NON C’ERA NESSUNA CATTIVERIA…”

Da www.corrieredellosport.it

 

roma lecce

La Roma non può esultare per il gol del vantaggio contro il Lecce. Perché il suo realizzatore si è infortunato. Tutta la Roma è in ansia per le condizioni di Paulo Dybala, uscito per infortunio al quadricipite della coscia sinistra. L'argentino ha sentito dolore dopo aver calciato il rigore che ha riportato la Roma in vantaggio contro il Lecce. Nessuno festeggiamento con i compagni, l'argentino è immediatamente uscito dal campo con una smorfia di dolore e preoccupazione per l'infortunio che sarà valutato nelle prossime ore con gli esami strumentali.

 

 

ROMA-LECCE

Da fanpage.it

roma lecce

La Roma non sbaglia all'Olimpico e batte 2-1 un Lecce che non ha mai mollato. Di Smalling nel primo tempo la rete che ha sbloccato la partita prima del pareggio di Strefezza che aveva chiuso i primi 45 minuti. Nella ripresa ci pensa Dybala a mettere a segno il rigore decisivo che consente ai giallorossi di vincere la partita ma di perdere l'argentino per infortunio. La Joya infatti si fa male subito dopo aver calciato il tiro dagli undici metri: problema muscolare per lui. Il Lecce ha giocato inoltre in dieci dal primo tempo per il rosso a Hjulmand.

 

Inizia la partita e la Roma è già praticamente in vantaggio. I giallorossi iniziano con il piglio giusto la partita mostrando subito grande voglia di riscattare la sconfitta in Europa League contro il Betis. La squadra di Mourinho passa infatti in vantaggio subito grazie al gol di Smalling. Il difensore inglese, in rete per la seconda volta consecutiva dopo il gol all'Inter, insacca di testa una palla precisa crossata da destra da Lorenzo Pellegrini che non lascia scampo a Falcone. Incredibilmente la Roma sfiora anche il raddoppio sempre con Smalling che cerca di mettere in rete col tacco un assist di Dybala ma il suo tiro viene deviato in angolo e la palla finisce sulla traversa.

dybala roma lecce

 

A mettere la gara in discesa per la Roma ci ha poi pensato l'arbitro che ha espulso Hjulmand per un fallo in scivolata durissimo su Belotti. Il direttore di gara è stato richiamato dal Var, ha rivisto l'intervento, e tirato fuori il rosso per il giocatore dei salentini. Una mazzata per la squadra di Baroni che però non si abbatte e incredibilmente, in dieci uomini, trova il gol del pareggio con Strefezza. Il fantasista del Lecce trova la rete bucando le mani a Rui Patricio con un preciso tiro in area di rigore che non lascia scampo al portiere portoghese. Le due squadre vanno così negli spogliatoi all'intervallo sul punteggio di 1-1.

 

Nella ripresa Mourinho sostituisce Vina con Zalewski e Zaniolo con Abraham. Proprio l'attaccante inglese si procura subito un calcio di rigore fischiato immediatamente dall'arbitro. Fallo netto di Askildsen con un colpo sulla caviglia dell'ex Chelsea. Dal dischetto si presenta Paulo Dybala che realizza il gol del 2-1 che vuol dire sorpasso riportando in vantaggio la Roma. Ma dall'esultanza dell'argentino si capisce subito che qualcosa non stava andando per il verso giusto. La Joya infatti si infortuna calciando il pallone dagli undici metri chiedendo immediatamente il cambio.

 

 

Dalle prime ricostruzioni si tratterebbe di un infortunio muscolare alla coscia sinistra che non gli ha permesso di stare in campo e infatti Mourinho l'ha sostituto con Matic. Il prosieguo della gara non vive poi di ulteriori occasioni degne di nota se non quella che ha portato Belotti vicino al tris con un colpo di testa deviato in angolo da Falcone. Il portiere del Lecce decisivo anche a pochi minuti dalla fine con una parata bellissima su colpo di testa di Abraham. Al triplice è fischio è così la Roma a poter esultare per aver conquistato tre punti d'oro che portano i giallorossi al quinto posto con 19 punti.

dybala roma lecce

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…