agnelli ceferin 9

C’ERAVAMO TANTO AMATI – CEFERIN CHE OGGI SPARA A PALLA INCATENATE CONTRO ANDREA AGNELLI (“SONO STATO AVVOCATO DI CRIMINALI DI GUERRA, MA NON HO MAI VISTO UN UOMO CHE POTESSE MENTIRE COSÌ DI CONTINUO”) E’ PADRINO DELLA FIGLIA DEL NUMERO 1 DELLA JUVE - "CON QUESTA MOSSA AGNELLI L'HA ACCOLTELLATO", SI LEGGE SUL NEW YORK TIMES CHE SPIEGA IL RAPPORTO TRA I DUE TRA JET PRIVATI E FERRARI - LA UEFA MINACCIA DI ESCLUDERE REAL, CITY E CHELSEA DALLA CHAMPIONS E VARA LA RIFORMA A PARTIRE DAL 2024/2025…

Da areanapoli.it

 

agnelli ceferin

Aleksander Ceferin, presidente della UEFA, attacca pesantemente Andrea Agnelli, presidente della Juventus, per la costituzione della SuperLega: "Ne ho viste tante, in vita mia; ma mai avevo visto persone del genere.

 

Mai visto un uomo che potesse mentire così di continuo. Ho parlato con lui sabato. Sono stato un avvocato di criminali di guerra per anni, ma non ho mai visto niente di simile", ha tuonato il numero uno della federazione europea, puntando il dito contro il patron bianconero.

 

Ceferin ha poi aggiunto: "Agnelli è la delusione più grossa. Mai visto un tale bugiardo seriale mentire così insistentemente. Sabato, alle 15:00, mi ha detto che quelle sulla SuperLega erano semplici rumour, che si trattava solo di voci, che non c'era nulla. Ha detto che mi avrebbe richiamato e poi ha spento il telefono". Stoccata anche contro Ed Woodward, vice-presidente del Manchester United: "Giovedì sera, mi ha chiamato dicendo che era molto soddisfatto e sosteneva pienamente le riforme UEFA. L'unica cosa di cui voleva parlare era il Fair Play Finanziario, quando ovviamente aveva già firmato qualcos'altro".

agnelli ceferin

 

AGNELLI

Da fanpage.it

 

“Avidità illimitata". Risuonano anche nelle orecchie di tutti le parole scritte nel comunicato di alcuni tifosi ed indirizzate all'ECA solo pochi giorni fa. Andrea Agnelli, presidente della Juventus, ma anche dell'Associazione dei Club Europei (fino a poche ore fa prima del comunicato della stessa Juventus), era stato accusato di voler favorire, attraverso il cambiamento del format della Champions League, un "manipolo di club già ricchi". Agnelli è sempre stato infatti uno dei principali artefici del cambiamento per dare il via alla nuova struttura della competizione europea più importante per i club.

 

"Spero vivamente che la nuova Champions possa essere ufficializzata nelle ultime due settimane", dichiarò soltanto un mese fa il presidente della Juventus, anche membro del comitato esecutivo dell'Uefa. Il New York Times, dopo la nascita della nuova Superlega, ha sottolineato come tempo fa lo stesso Agnelli definiva la possibilità della creazione di una nuova competizione come "una voce".

ceferin agnelli

 

Fa specie oggi che proprio l'attuale presidente bianconero sia stato indicato come uno dei principali promotori della nuova Superlega. Proprio lui che era stato inserito all'interno dell'Uefa come uomo di fiducia del presidente Ceferin: quest'ultimo è anche il padrino dell'ultima figlia del numero dei bianconeri.

 

Il rapporto tra Ceferin e Andrea Agnelli

Inspiegabile e forse anche incomprensibile. Ma sta di fatto che Agnelli, quasi improvvisamente, ha deciso di voltare le spalle all'Uefa. Il coinvolgimento totale della Juventus nella Superlega ha smascherato le reali intenzioni del numero uno bianconero. Dalla presidenza dell'ECA a membro del comitato esecutivo del massimo organo governativo del calcio europeo, Agnelli è stato sempre molto vicino al presidente Ceferin fin dal primo giorno della sua elezione. "Con questa mossa l'ha accoltellato", si legge tra le righe del New York Times che spiega nei dettagli il rapporto tra i due.

 

ceferin agnelli

Viaggi in jet privati sull'aereo del presidente Agnelli, una Ferrari messa a disposizione. Ciò che emerge è un quadro di un rapporto davvero molto stretto tra due massimi esponenti del calcio europeo. Ceferin definì un ‘onore' il fatto di essere stato scelto come padrino della figlia del presidente bianconero. E nonostante i mugugni dei vari club, vista l'enorme posta in gioco sul nuovo format della Champions, il presidente dell'Uefa ha sempre respinto al mittente ogni tipo di supposizione su presenti favoritismi nei confronti del patron bianconero.

 

 

agnelli ceferin perez 4

Ma sta di fatto che solo a metà dello scorso mese di marzo, Andrea Agnelli, in qualità di presidente dell'ECA (l'ente europeo dei principali club) aveva trovato l'intesa con l'UEFA per poter gestire la nuova Champions League che prenderebbe il via dal 2024. "Credo che se alcuni club abbiano lavorato da soli su qualche progetto, credo che per il momento si fermino qui" spiegava Agnelli, sostenendo invece con forza un nuovo torneo come la Champions League 2024, che avrebbe garantito 10 partite a stagione a tutti i club e 36 partecipanti. 

 

In questo modo invece, oggi, Agnelli sembra aver messo in atto il suo vero tradimento verso l'Eca ma, in parallelo, anche verso la stessa Uefa e al grande amico Ceferin. Un segnale che avrebbe dovuto far dubitare subito sulle intenzioni reali del patron bianconero, era quello relativo all'approvazione dei fondi in Serie A Cvc-Advent-Fsi.

 

aleksander ceferin

Un ingresso per l'acquisizione del fondo per il 10% del campionato avrebbe garantito 1,7 miliardi di euro. Tutti d'accordo fin quando Agnelli non ha deciso di tornare sui suoi passi per via di una clausola all'interno del contratto che vietava l'appoggio ad altri progetti simili alla Superlega per 10 anni. Ma non è tutto. Lo scorso mese di gennaio inoltre, Florentino Perez, presidente del Real Madrid e oggi anche della Superlega, si era recato alla Continassa per un incontro con Andrea Agnelli durato tre ore. Ovviamente furono oscuri gli argomenti trattati in occasione di quell'incontro, ma ad oggi è chiaro come quello sia stato il momento in cui erano ufficialmente andate avanti e probabilmente consolidate tutte le questione per l'avvio ad una nuova competizione come la Superlega.

 

Le ore precedenti all'annuncio della Superlega: Agnelli non rispondeva al telefono

ceferin agnelli

Le ore precedenti all'annuncio ufficiale della Superlega, arrivato in tarda notte, è stato contrassegnato dal caos. La Gazzetta dello Sport racconta di un sabato di ordinaria follia a poche ore dalla riunione dell'Esecutivo dell'Uefa che avrebbe dovuto approvare la nuova Champions a 36 squadre. Prima di stilare il comunicato congiunto però, Andrea Agnelli non ha più risposto al telefono. È stato proprio in quel momento che il massimo organo calcistico europeo ha cominciato a pensare al peggio.

 

L'ECA e il comunicato in tarda notte assenza del ‘suo presidente'

Agnelli non era in Svizzera e l'idea che da lì a breve potesse essere ufficializzata la Superlega, si faceva sempre più concreta. La nota pubblicata in tarda serata ha costretto anche la stessa ECA, di cui Agnelli era presidente fino a poco prima, a svolgere una riunione in sua assenza per prendere le distanze da un progetto, quello della Superlega, di cui proprio il suo presidente era stato promotore e per il quale l'ente europeo dei principali club aveva sempre preso le distanze. "Ribadiamo il proprio impegno a lavorare allo sviluppo delle competizioni per club UEFA (UCC,) modello con UEFA per il ciclo che inizia nel 2024 e che un modello chiuso di super lega a cui si riferiscono gli articoli dei media sarebbe fortemente avversato da ECA". Il comunicato ufficiale della Superlega, arrivato solo poche ore prima, ha comunque cambiato in una notte il mondo del calcio…

ceferin agnelli

 

 

 

 

LA NUOVA CHAMPIONS

Da gazzetta.it

 

L’Uefa non sta certo con le mani in mano nel giorno dell’annuncio della nuova Superlega. Ecco allora che è stato ufficializzato il nuovo format della Champions League, che scatterà nel 2024-25. Si passerà da 32 a 36 partecipanti, con un girone unico all’italiana che prevede 10 partite (5 in casa e 5 in trasferta) per tutte.

 

FORMULA

Le prime 8 della classifica generale si qualificheranno direttamente per gli ottavi di finale a eliminazione diretta. Le classificate dal 9° al 24° posto invece si giocheranno gli altri 8 posti in sfide di andata e ritorno, sempre ad eliminazione diretta. L’accesso dipenderà sempre dal piazzamento nel campionato nazionale.

ZIDANE CR7 CHAMPIONS

 

Un posto sarà riservato alla terza classificata nel campionato con il 5° ranking Uefa, mentre un altro sarà assegnato ai campioni nazionali che si qualificheranno nel “Champions Path” che passerà da 4 a 5 partecipanti. Gli ultimi due andranno ai club col più alto coefficiente Uefa negli ultimi 5 anni che non hanno preso parte alla fase a gironi della Champions ma hanno disputato le qualificazioni, o giocato in Europa League o Conference League. Tutte le partite resteranno programmate per metà settimana, riconoscendo l’importanza dei campionati nazionali.

 

bayern champions

EUROPA E CONFERENCE LEAGUE—   Simile il nuovo format dell’Europa League, con 8 partite nella prima fase, e della neonata Conference League (con 6 match nel girone). Anche per queste due coppe si potrebbe passare a 36 squadre, ma in questo caso manca ancora l’ufficialità.

 

CEFERIN—   Il presidente Uefa, Aleksander Ceferin, ha così commentato la nuova formula: “E’ un formato che supporta e sostiene i campionati nazionali in tutta Europa, mantenendo saldo il principio della meritocrazia e al tempo stesso riconferma i principi di solidarietà di una competizione aperta a tutti. E’ una formula che permette a tutti di sognare di poter un giorno arrivare in Champions”.

Ultimi Dagoreport

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani

DAGOREPORT – ALL'ARMI, SIAM GIUSTIZIALISTI! - OGGI ALLE 18, ANNUNCIATA DAI GORGHEGGI DI SAL DA VINCI, GIORGIA MELONI SALIRA' SUL PALCO MILANESE DEL TEATRO PARENTI PER METTERE LA FACCIA A UN REFERENDUM CHE E' SEMPRE STATO MALDIGERITO (EUFEMISMO) DA GRAN PARTE DEI FRATELLI D’ITALIA, FEDELI ALLA VECCHIA LINEA MISSINA PRO-MAGISTRATI E PRO-BORSELLINO – LO SCARSO IMPEGNO DEI MELONIANI STA FACENDO GIRARE I COJONI A FORZA ITALIA, PER CUI LA SEPARAZIONE DELLE CARRIERE (E DEL CSM) È LA “MADRE DI TUTTE LE RIFORME” – SALVINI FA LO STRUZZO: LA LEGA, CHE HA VISTO SFUMARE L’AUTONOMIA, HA CHIESTO UN “MAGGIOR COINVOLGIMENTO DELLA MELONI”, MA SENZA TROPPA CONVINZIONE - LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE L'IRA FUNESTA DELLA MELONA CONTRO LE TOGHE E' STATO IL FALLIMENTO DEI CENTRO MIGRANTI IN ALBANIA, BOCCIATI DAI TRIBUNALI ITALIANI ED EUROPEI - VIDEO: QUANDO AD ATREJU L'UNDERDOG SI STROZZO' URLANDO: "FUNZIONERANNO! FUNZIONERANNO! DOVESSI PASSARCI OGNI NOTTE DA QUI ALLA FINE DEL GOVERNO" (SONO ANCORA VUOTI...)

pietrangelo buttafuoco giorgia meloni alessandro giuli padiglione russia

DAGOREPORT - FINIRÀ COSÌ: IL MUSULMANO SCIITA GIAFAR AL-SIQILLI, ALIAS PIETRANGELO BUTTAFUOCO, PUÒ RIVENDICARE QUANTO VUOLE L'INDIPENDENZA E L'AUTONOMIA DELLA BIENNALE CHE LASCIA "CHIUSURA E CENSURA FUORI DALL'INGRESSO", MA IL PADIGLIONE RUSSO RESTERÀ SBARRATO - PUR COSTRETTO A RINCULARE, BUTTAFUOCO NON SI DIMETTERÀ. DEL RESTO, DELLA DECISIONE DI RIAPRIRE I BATTENTI AL PADIGLIONE RUSSO, NE AVEVA INFORMATO NON SOLO AMICI E CAMERATI VICINI MA ANCHE, DICONO, GIORGIA MELONI, DA SEMPRE SUA GRANDE SUPPORTER - AMMESSO CHE SIA AVVENUTO IL COLLOQUIO E ABBIA OTTENUTO IL SEMAFORO VERDE ALLA PRESENZA DEL PADIGLIONE RUSSO, VA ANCHE IMMAGINATO LO STATO DEGLI OTOLITI DELLA MELONA PER STAR LÌ A SBROGLIARE I PERIODI E LE SUBORDINATE DELL’ELOQUIO BAROCCO-SICULO DI BUTTAFUOCO - COMUNQUE VADA, A DIECI GIORNI DAL TERRIBILE VOTO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA, CON UNA GUERRA CHE TIRA L’ALTRA E L’ECONOMIA CHE VA A PUTTANE, DI DIMISSIONI NON SE NE PARLA ASSOLUTAMENTE. BASTA UN NIENTE PER FAR CROLLARE IL CASTELLO DI CARTE…

marco bucci silvia salis il secolo xix gianluigi aponte

DAGOREPORT – LA ‘’SCOMPARSA DELLE NOTIZIE’’ NON BASTA PIÙ AL MINCULPOP DELL’ERA MELONONIANA - ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI – DAGOSPIA SVELA LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA: “IL CONTESTO È LA CAMPAGNA ELETTORALE ED IL BILANCINO POLITICO DEL SECOLO, COME È FACILE DA CAPIRE ANCHE PER IL LETTORE, PENDE CON STRATEGICA EVIDENZA DALLA PARTE DELLA SALIS - POCHI GIORNI PRIMA, VISITA DEL MINISTRO E VICEPREMIER SALVINI A GENOVA, MENZIONATO ALLA PARI DELLA SALIS. OPPURE NELL’INTERVISTA PERSONALE AL GOVERNATORE BUCCI, SI TROVA IL MODO DI INFILARE LA SALIS NEL TITOLO DELLA STESSA INTERVISTA…”