1. L’EX MANAGER DI VALENTINO ROSSI, CARLO PERNAT, ROMBANTE A “LA ZANZARA”: “SONO UN PUTTANIERE. ALL’ESTERO E’ PIENO DI CASINI, DA NOI NIENTE. SIAMO FRA I PIÙ GRANDI FREQUENTATORI DI BORDELLI, E IO SONO NELLA TOP TEN, E FACCIAMO GUADAGNARE GLI ALTRI" 2. "CON ALCUNE PUT**** MI SONO FIDANZATO. HO SEMPRE TRADITO, PURE LE TRO**. PER LORO HO SPESO 500MILA €, NON MI PENTO DI NULLA - PER LA CORTE COSTITUZIONALE LA PROSTITUZIONE NON È MAI LIBERA E NON È DIGNITOSA? C'E' IPOCRISIA, MOLTE LO FANNO VOLENTIERI"
3. LA TEORIA DEL SEME RITENUTO: "SE NON CI FOSSERO I BORDELLI IL MONDO SAREBBE PIENO DI GUERRE" – E POI SGANCIA LA BOMBA: “UNA VOLTA UN GIORNALISTA MI HA PAGATO PER TROMBARE UNA PUTT*** DAVANTI A LUI”  (FUORI IL NOME!)

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Da La Zanzara – Radio 24 – www.radio24.it

 

valentino rossi e carlo pernat valentino rossi e carlo pernat

Ti danno del puttaniere, Carlo: “Non mi offendo, essere puttaniere è un’onorificenza, una medaglia”. Poi sbotta: “Sono arrivato adesso, per fare la tangenziale di Barcellona, la diagonale, ti sembra di andare sulla luna, porca troia. Meglio se andavo subito in un bordello, il posto c’è ed è consigliatissimo. Si chiama Felina, numero uno. Ce n’è uno a Valencia ed uno a Barcellona, tutte sudamericane. Guardatelo su internet e guarda che roba che c’è. Tutte venezuelane, colombiane…”.

 

Carlo Pernat, manager famosissimo della MotoGp ed ex manager di Valentino Rossi e altri campioni delle moto, non si smentisce mai. A La Zanzara su Radio 24 fa l’elogio della prostituzione, di cui parla anche nel libro “Belìn, che paddock” pubblicato da Mondadori. “Che male c’è – dice – a chiamarla roba. Quando vai a comprare un libro, dici che compro un libro. E’ la stessa cosa. Ma, abbiate pazienza, siamo l’unico paese civile o forse incivile che non ha le case chiuse.

pernat pernat

 

Ma cosa siamo, deficienti? Vai in Austria e ci sono una serie di Babylon che fanno paura, bellissimo. Vai in Germania dove c’è la Merkel che dovrebbe essere quasi un santuario, ed è pieno di bordelli. Vieni in Spagna, è pieno di bordelli. Vai in Portogallo, che è un paese dove non si spende una mazza, che è ancora pieno di bordelli…Ma noi cosa siamo? Noi italiani facciamo guadagnare gli altri? Siamo fra i più grandi frequentatori di bordelli, e io sono nella top ten, e invece…Quando io vado a Zwelteg, dove c’è la F1 e le moto, c’è un bellissimo posto che si chiama Karisma ed è gestito da un italiano. Esportiamo le cose belle”.

 

Ma è una vergogna gestire un bordello, dice Parenzo: “Una vergogna? Ma come che vergogna? Se non ci fossero i bordelli, sai quante guerre? Il mondo è pieno di seme ritenuto. Nel senso buono. Pensa un po’, se questi che non hanno approcci con le donne, sono timidi o brutti o grassi o pelati, non lo so, non avessero questo sfogo, sai quante guerre ci sarebbero? Ma stiamo scherzando? Il seme ritenuto può portare alla violenza. Se col seme ritenuto fai un boccione è un casino. E’ sempre meglio svuotare con una clessidra. C’è chi lo svuota piano, chi in altro modo. Ma devi svuotarlo, dai. Un mio amico diceva che del maiale si tiene tutto, lo sapete, no? Della maiala si tiene solo il numero di telefono”.

pernat-sic pernat-sic

 

Ma in Italia per la Corte Costituzionale la prostituzione non è mai libera e non è dignitosa: “E chi l’ha detto? L’ipocrisia è la cosa che rovina il mondo. E questa è ipocrisia vera e propria. Questi giudici sono ipocriti. Vi posso garantire che ho incontrato gente che lo fa anche volentieri. Poi che ci guadagnassero è un altro discorso. Gente che mantiene figli. E’ vero che buona parte sono ragazze madri. Però c’è una buona parte, un 70 per cento, che lo fanno per diletto. Spesso è una scelta che ti fa anche guadagnare di più, ma quale dignità violata”. E’ vero che ti sei fidanzato con alcune mignotte?: “Guardate che ci parlo, anzi, alcune sono anche amiche. Fidanzato è una parola grossa, le ho sempre tradite, io tradisco anche le troie. Non mi fidanzo, però le tradisco. Però alcune le ho portate anche in vacanza, ero invaghito che è la parola più giusta. Loro invece si invaghiscono molto di più della carta di credito rispetto all’uomo. Ho una carta di credito che se vado a vedere tutto il passato, ho uno Scottex di roba, ragazzi, avrei potuto comprare un appartamento”.

pernat capirossi pernat capirossi

 

“Ho fatto anche due conti – aggiunge - ed alla fine mi sono anche incazzato. Perché francamente sarei lì con le palle al sole, però non mi piace stare con le palle al sole. Ho speso quasi mezzo milione in mignotte ma non ho nessun rimorso, rifarei tutto quello che ho fatto, sono felice. Il mio motto è il tempo non passa, il tempo arriva. Quello che hai fatto ieri non conta un cazzo. Conta ciò che farai domani”. Sei mai stato fedele?: “Ho sempre tradito. Subito. Poi sono andato a sposarmi anche a Las Vegas. Il tradimento è anche qualcosa che fa andare avanti i rapporti, l’abbattimento di un rapporto è l’abitudine”. “Io – ripete - sono per le case chiuse, punto. Oggi chi è contro le case chiuse è ipocrita. Le case chiuse sono pulizia, legge, controlli, sanità, incasso per lo Stato. Sapete chi troviamo anche come sponsor? I preti. Anche loro ho incontrato nei bordelli. Andare a mignotte fa bene a mogli e fidanzate. Perché ci fai delle esperienze che con la moglie non hai. Ed alla moglie dici certe esperienze e le fai anche con lei”. Poi racconta un episodio: “Una volta c’era un giornalista, non ti posso far nome e cognome perché sarebbero botte da orbi, che mi ha pagato per scopare una mignotta mentre lui guardava in giacca e cravatta. Guardava e basta. In quel caso ho scopato gratis che per un buon genovese non è male. Alle femministe dico che ci sono anche uomini che fanno i prostituti. Per cui anche loro devono star zitte”.

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Cosa hai votato alle elezioni?: “Sono uno dei disgraziati che hanno votato CinqueStelle. Dico la verità, li ho votati per il cambiamento. Mi ero rotto le scatole un casino. Alle Europee sono andato a votare Salvini, dico la verità. Salvini mi dice sette cose su dieci che anche io penso. E’ abbastanza concreto. Poi è chiaro che se parliamo di cultura, il discorso è diverso. Il Pd è stato fortunato che ha cacciato via Renzi. Perché ogni volta che Renzi apre bocca, sono mille voti in meno. Ha fatto tante di quelle cretinate, stupidaggini, promesse che non ha mantenuto. Non era più credibile. Adesso il Pd farà fatica a venire su. Però un po’ di cultura ci vuole. Ma ci vogliono le decisioni. La democrazia è una bellissima cosa, ma non decide mai una sega di nessuno”.

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