luciano spalletti

E’ STATA LA MANO DI SPALLETTI - POKER ALLA LAZIO E PRIMO POSTO SOLITARIO PER IL NAPOLI: IL MODO MIGLIORE PER RICORDARE MARADONA – SHOW DI MERTENS CHE REALIZZA UNA DOPPIETTA, IN RETE ANCHE ZIELINSKI E FABIAN RUIZ - "IL NAPOLISTA": "SENZA ANGUISSA E SENZA OSIMHEN È STATO UNO SPETTACOLO. DE LAURENTIIS SI GODE UN ALLENATORE VERO. LOTITO SI È FATTO INFINOCCHIARE DALL’ILLUSIONE SARRI, IL MARIO SEGNI DEL CALCIO…"

Massimiliano Gallo per ilnapolista.it

 

napoli lazio

Meno male che Sarri c’è. Dopo due sconfitte consecutive e la solita negatività che stava lentamente impossessandosi di una piazza troppo incline all’autolesionismo, è arrivato il soccorso Sarri. Ogni squadra minimamente in difficoltà dovrebbe avere la chance di affrontare le formazioni allenate dal toscano che tanto piace ai finti ribelli. Mai quanto ai suoi avversari, ovviamente.

 

A ping-pong Napoli-Lazio sarebbe finita col vecchio cappotto. Uno a zero al sesto minuto. Due a zero al decimo. Tre a zero al trentesimo. Il quarto nei minuti finali. Senza Anguissa. Senza Osimhen. Senza veleno. Il secondo tempo è stata accademia. Ci sarebbero gli estremi per chiedere alla Lazio di pagare l’affitto del campo e l’ora e mezza di lezione.

napoli lazio

 

Napoli-Lazio 4-0 come quello celebre del pallonetto di Maradona. Il modo migliore per ricordare Diego. Più gol, meno intollerabile retorica. Stasera sì che Diego si sarà divertito.

 

 

Una squadra di Sarri al giorno leva il medico di torno. Non è la prima volta che il profeta di Figline Valdarno arriva in soccorso della squadra che gli ha fatto crescere il conto in banca. Accadde già due anni fa: in quell’occasione riuscì a farcela persino con Gattuso in panchina: fu un’operazione disperata, al limite dell’esorcismo. Figuriamoci con Spalletti che è allenatore vero, è uomo che sa di calcio e di sport.

 

napoli lazio

È tanto diverso da Sarri. Innanzitutto nella quantità di lacrime versate. Non piange Spalletti. “Anguissa è sostituibile come tutti”. “Nessun alibi”. E il Napoli fa girare sapientemente palla, con Lobotka vertice basso e Fabian che redondeggia (perdonateci la blasfemia ma è stato sontuoso: che giocatore, che gol il suo). Ogni accelerazione è un gol. Il primo di Zielinski, gli altri due di Mertens  Due perle del belga. Mette a sedere l’avversario in area e lo stampa in faccia a Reina e poi si produce nella fotocopia del celebre gol al Torino dell’anno 2016-17. Ancora una volta, Reina può solo recuperare il pallone in fondo alla rete. I laziali si guardano in faccia, litigano e al più possono recriminare perché al 25esimo finalmente tirano in porta con uno splendido destro al volo di Luis Alberto con paratona di Ospina. Segue calcio d’angolo e traversa di Acerbi. Una vampata, nulla più. Fuoco fatuo, come in panchina.

napoli lazio

 

Noi siamo il Napolista ma la notizia non è soltanto il Napoli da solo in testa alla classifica. La notizia è anche e soprattutto Lotito. Che, come tutti i finti burberi, si è fatto infinocchiare. E si è fatto infinocchiare dall’illusione Sarri che possiamo definire il Mario Segni del calcio. Un uomo che solo a Napoli poteva essere idolatrato: un fenomeno che d’altronde ha riempito le tasche di chi il populismo sa cavalcarlo con sapienza. La sua Lazio è alla quinta sconfitta in quattordici gare. Sono quattro punti dietro la bistrattata – e decisamente più scarsa – Roma di Mourinho. Non hanno un gioco mentre a Milano Simone Inzaghi ha reso calciatore Calhanoglu e a Roma con Sarri Luis Alberto è diventato un fantasma. Ma Inzaghi ha il grave handicap di non aver lavorato prima in banca, di non affascinare col suo turpiloquio e poi ha persino l’ambizione di andare al sodo: preferisce i gol al possesso palla. Orrore!

 

LUCIANO SPALLETTI

 

De Laurentiis, che evidentemente ha il cervello più fino di Lotito, Sarri lo ha prima lanciato e poi le strade si sono separate. Lo ha pagato il giusto e ha ottenuto ben più di quanto speso.

 

Il Napoli stasera si è preso lo sfizio di giocare in faccia alla Lazio, come se il palleggio non si fosse mai visto a Fuorigrotta prima del 2015. Il Napoli ha mostrato la maturità della squadra consapevole. Ben guidata da un allenatore che spinge sempre a migliorarsi, che non concede il mimo appiglio per gli alibi, che è un uomo di sport.

 

luciano spalletti 1

Non è un caso, non è mai un caso, che il Napoli stasera è primo in classifica. Da solo. Con tre punti di vantaggio sul Milan, quattro sull’Inter, sette sull’Atalanta e dieci sulla Roma che è quinta ed è la prima fuori dalla Champions. In quattro mesi, Spalletti ha ricostruito una squadra che si stava disfacendo col veleno. Spalletti ha ricostruito il Napoli innanzitutto tatticamente, una squadra che finalmente ha un gioco. E poi, ne è una conseguenza, dal punto di vista mentale. Ha fatto sì che i calciatori si rendessero conto del loro valore.

 

luciano spalletti 2

 

La Lazio non è certo un avversario di prim’ordine. Ma il Napoli ha il dovere di non dimenticare mai la propria forza. Lo deve innanzitutto a sé stesso, prima ancora che ai propri tifosi. Lasci stare i fantasmi del passato. Oggi è una squadra vera. Con un allenatore vero.

maurizio sarri con le dita nel naso 4

Ultimi Dagoreport

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...

giorgia meloni e il referendum - meme by vukic

DAGOREPORT - L’ITALIA HA DETTO “NO” ALL'ARMATA BRANCA-MELONI! SFANCULATA L'OSCENA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE - PER LA DUCETTA, CHE CI HA MESSO FACCIA E MENZOGNE E HA ACCETTATO LA POLITICIZZAZIONE DEL VOTO, È UNA BATOSTA CHE METTE IN DISCUSSIONE IL SUO FUTURO - E ORA L'UNDERDOG DE' NOANTRI CHE FA? ABBOZZA E BALBETTA: "ANDREMO AVANTI", MA SARÀ COSTRETTA A PRENDERE PROVVEDIMENTI. PRIMO: SCARICARE SUBITO IL “TOSSICO” TRUMP, ODIATO DAGLI ITALIANI E CHE CON LA GUERRA ALL'IRAN L'HA AZZOPPATA TOGLIENDOLE CONSENSO - SECONDO: CAMBIARE LA LEGGE ELETTORALE IN MODALITA' ANTI-CAMPOLARGO, MA TRATTANDO CON LEGA E FORZA ITALIA – LA STATISTA ALLE VONGOLE VORREBBE ANTICIPARE LE ELEZIONI DEL 2027 ALLA PRIMAVERA. UN ELECTION DAY COL VOTO DEI COMUNI DI TORINO, MILANO E ROMA, MA LA FIAMMA MAGICA FRENA – LA CACCIA AL CAPRONE ESPIATORIO SARÀ FACILE: PORTA DRITTO A VIA ARENULA (SULLA GRATICOLA I TRE CACCIABALLE NORDIO, BARTOLOZZI E DELMASTRO) - VIDEO: IL MESSAGGIO DI STIZZA MASCHERATA DELLA PREMIER SU INSTAGRAM

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….