il dito medio di maurizio sarri ai tifosi della juventus

SARRI ALLA JUVENTUS? SENTITE LUCIANO MOGGI: “LE SUE SQUADRE GIOCANO BENE MA VINCONO POCO. QUANDO CR7 VINCEVA LE SUE COPPE DEI CAMPIONI LUI ALLENAVA ANCORA IN SERIE C…LA SOCIETÀ HA DISARCIONATO MAX ALLEGRI, REO DI AVER VINTO TANTO” - GALLO: “CON SARRI, LA JUVENTUS HA DECISO DI SFIDARE IL PROPRIO MONDO: DA UN GIORNO ALL’ALTRO, BISOGNA IMPARARE A MEMORIA CHE IL GIOCO È PIÙ IMPORTANTE DEL RISULTATO”

1 - È DURA FARE BUON CALCIO PENSANDO SOLO AI SOLDI

Estratto dell’articolo di Luciano Moggi per “Libero quotidiano”

 

luciano moggi

Quest' anno le società si sono preoccupate, in primis, di cambiare o confermare l'allenatore e, tra gli avvicendamenti, il più chiacchierato è stato quello di Sarri al posto di Allegri. Proprio quel Maurizio che i tifosi juventini pregavano non arrivasse e si ostinano tuttora a non condividere, non trovandolo idoneo per la panchina bianconera: per come veste, per quello che ha detto quando era al Napoli e persino per quanto fuma!

 

I tifosi non tengono però in debita considerazione che queste componenti fanno parte dell' esteriore, mentre i concetti, quelli che contano e dettano i comportamenti ai giocatori, Sarri li sa dare e si fa anche capire. Le sue squadre giocano bene, divertono; magari, è vero, vincono poco ed è forse proprio questo il motivo per cui soltanto a 60 anni Maurizio è riuscito a conquistare un titolo di prestigio, l'Europa League con il Chelsea. Nel suo percorso napoletano sono state più le lamentele contro la Juve delle vittorie conseguite sulla stessa: sempre in lotta con Allegri, mai da primo però.

MAURIZIO SARRI

 

Il calcio totale è il suo dogma, quando CR7 vinceva le sue Coppe dei Campioni lui allenava ancora in serie C: due mondi completamente diversi che, assemblandosi, potrebbero anche dare risultati eccellenti. Apprezzabile comunque il coraggio della società che, nell' intento di accontentare chi reclamava il bel gioco, ha disarcionato Max, reo di aver vinto tanto, ma più per le giocate dei singoli che con il gioco d' assieme.

 

In controtendenza rispetto a quanto succede ora a Napoli dove, al contrario, si sono stancati del bel gioco e vogliono solo vincere. Il duo Nedved-Paratici ha scelto così quel mister che i tifosi indicavano come esempio di spettacolo quando però era a Napoli, mentre adesso la maggior parte giudica imbarazzante il suo arrivo. Noi siamo del parere che i dirigenti juventini meritino fiducia, avendo sempre dimostrato lungimiranza. […]

MAURIZIO SARRI

 

2 - SARRI È L’8 SETTEMBRE DELLA JUVENTUS

Massimiliano Gallo per https://www.peopleforplanet.it

 

La notizia non è Sarri che va alla Juventus: desiderio scontato e comprensibile, coronamento di una carriera lunga e sofferta. La notizia – enorme – è la Juventus che cerca e ingaggia Sarri. Che lo sceglie come proprio allenatore.  Dopo otto scudetti consecutivi, di cui cinque con Allegri in panchina. Dopo anni di scontro feroce sull’idea di calcio, con i bianconeri da sempre per la visione pragmatica del pallone, contrapposti proprio all’estetica di Maurizio Sarri e del Napoli dei 91 punti, la Juventus rinnega sé stessa. E firma il proprio 8 settembre.  

IL DITO MEDIO DI MAURIZIO SARRI AI TIFOSI DELLA JUVENTUS

 

L’ingaggio di Sarri è una rivoluzione copernicana per il club da sempre contrassegnato dalla frase di Boniperti: “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Andrea Agnelli, dicono convinto da Nedved e Paratici, ha di fatto ammesso che nella disputa ideologica sul modo di intendere il calcio, avevano ragione gli altri, gli avversari. E per avversari non intendiamo soltanto Sarri e il Napoli, ma anche tutti i propugnatori di un calcio spettacolare e mai più sparagnino. È come se negli ormai celebri siparietti tv tra Adani e Allegri, Agnelli fosse intervenuto e si fosse schierato con l’opinionista. In barba ai cinque campionati consecutivi vinti. E, soprattutto, con l’ossessione di quella Champions che tormenta le notti di dirigenti e tifosi bianconeri.

 

La Juventus di Allegri ha battuto sul campo (anche se non tutti sono d’accordo) il Napoli di Sarri ma, esonerando il livornese e chiamando il toscano di Figline, è come se la società bianconera avesse ammesso che in fondo quella vittoria non è stata rotonda, piena. Non ci azzardiamo a dire meritata, ma il senso è un po’ quello.

IL DITO MEDIO DI MAURIZIO SARRI AI TIFOSI DELLA JUVENTUS

 

Con Sarri, la Juventus ha anche deciso di sfidare il proprio mondo. Oltre alla propria storia. E non tanto per aver ingaggiato l’uomo che sfoderò il dito medio all’esterno dello Stadium. È proprio il salto in una dimensione a loro sconosciuta. Da un giorno all’altro, bisogna imparare a memoria che il gioco è più importante del risultato. Da ripetere almeno trenta volte, prima e dopo i pasti. Per ora, la risposta dei tifosi è come quella dei mercati: negativa. Ma – per quel che riguarda l’ambiente – fu così anche con l’ingaggio di Allegri, ripetono a cantilena dalla Juventus. È il loro nuovo mantra.

 

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