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A SPADAFORA NON FISCHIANO LE ORECCHIE, GLI ESPLODONO! RICCI BITTI (FEDERAZIONI OLIMPICHE): ''IL MINISTRO CHIEDE IN MANIERA QUASI OFFENSIVA AL PRESIDENTE DEL CIO DI LEGGERSI UNA LEGGE QUANDO LUI NON RISPONDE A 5 O 6 MISSIVE MOLTO BREVI E PUNTUALI'' - LA RIFORMA DELLO SPORT? ''NON RISOLVE NESSUN PROBLEMA, LI COMPLICA. QUESTA GENTE CHE DIMOSTRA UNA GRANDE SUSCETTIBILITÀ ED ENTRA IN POLEMICA CON TUTTI, ULTIMO RONALDO, DOVREBBE PENSARE DI INSERIRSI IN UN QUADRO DI RELAZIONI INTERNAZIONALI'' - DA ''SPORTLAB''

1. RICCI BITTI (ASOIF): ''SPADAFORA OFFENSIVO, LA LEGGE DI RIFORMA NON RISOLVE NESSUN PROBLEMA''

‘È molto singolare il comportamento del Ministro dello Sport che chiede in maniera quasi offensiva al presidente del Cio di leggersi una legge quando lui non risponde a 5 o 6 missive molto brevi e puntuali’: l’ha dichiarato il Presidente ASOIF (Associazione che riunisce le Federazioni Internazionali Olimpiche Estive) Francesco Ricci Bitti intervenendo a SportLab, la maratona digitale organizzata da Tuttosport e Corriere dello Sport-Stadio per celebrare i 75 anni di Tuttosport e Stadio. Sempre a proposito della riforma dello sport, Ricci Bitti ha aggiunto: ‘Questa è una legge tuttologa, che non risolve nessun problema, ma li complica. Si può accettare un ridimensionamento del Coni, ma certamente non è questa la via, questo grande documento è prova di mancanza di conoscenza del nostro mondo’.

spadafora conte

 

Prima di sottolineare il problema delle relazioni: ‘Vorrei ricordare a queste persone della pubblica autorità italiana che non hanno nessuna conoscenza del sistema internazionale che, per esempio, il contributo all’organizzazione dei Giochi che ammonta a circa un miliardo di dollari è discrezionale da parte del Cio, così come l’approvazione del master plan dell’evento.

 

Quindi questa gente che dimostra una grande suscettibilità e giorno dopo giorno entra in polemica con tutti, vedi Ronaldo in ultimo, forse sarebbe meglio se pensasse di inserirsi in un quadro di relazioni internazionali che sta diventando sempre più importante anche nello sport”.

 

 

2. BACH: I PROBLEMI CON IL GOVERNO SONO EVIDENTI E LI ABBIAMO ILLUSTRATI AL MINISTRO DELLO SPORT, SENZA RICEVERE ALCUNA RISPOSTA

fabbricini ricci bitti foto mezzelani gmt

«Siamo certi di poter disputare le Olimpiadi di Tokyo in totale sicurezza, perché gli sviluppi in ambito sanitario ci rendono via via sempre più fiduciosi: i Giochi si disputeranno regolarmente e la cerimonia di apertura si terrà il 21 luglio 2021». L’ha dichiarato il presidente del Cio, Thomas Bach, intervenendo a SportLab, la maratona digitale organizzata da Tuttosport e Corriere dello Sport-Stadio per celebrare i 75 anni di Tuttosport e Stadio.

 

«Non abbiamo un “piano b”: Tokyo è la luce in fondo al tunnel di questo difficile periodo, un messaggio importante per il mondo intero – ha proseguito Bach –. La situazione in Italia? Provo una profonda ammirazione nei confronti del Coni, per il lavoro che sta svolgendo e per quello che ha saputo fare durante il periodo più duro della pandemia: l'organizzazione dei Mondiali di ciclismo a Imola ne è la dimostrazione. I problemi con il Governo sono evidenti e li abbiamo illustrati al Ministro dello Sport, senza ricevere alcuna risposta: attendiamo che si trovi una soluzione pragmatica».

 

thomas bach

 

"Noi abbiamo esposto le nostre posizioni in modo molto preciso. Lo abbiamo fatto anche in una lettera al Ministro dello Sport italiano e non abbiamo ricevuto risposta": sono le parole di Thomas Bach, presidente del Cio, durante l'evento Sport Lab. Dichiarazioni che fanno riferimento alla missiva inviata dal Comitato Olimpico Internazionale a Vincenzo Spadafora manifestando le preoccupazioni per la riforma dello sport. Bach poi sull'eventualità che l'Italia alle prossime Olimpiadi abbia i suoi atleti sotto la bandiera del Cio aggiunge: "D'altro canto il Coni ci ha chiesto di aspettare e di concedere al Governo italiano l'occasione di raggiungere una soluzione pragmatica. Per questo abbiamo sospeso ogni discussione e stiamo aspettando di vedere quello che succederà tra Coni e Governo "

 

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