paul singer elliott milan

SPROFONDO ROSSONERO - UN BUCO DI 156 MILIONI: È IL PEGGIORE BILANCIO DELLA STORIA DEL MILAN - IN DUE ANNI I ROSSONERI HANNO PERSO QUASI 290 MILIONI € – A GENNAIO SI DOVRA’ PROCEDERE A QUALCHE CESSIONE: SUSO E DONNARUMMA IN BILICO ROMAGNOLI E PAQUETÀ PIÙ FACILI DA PIAZZARE. MA LA SOCIETA' SMENTISCE: NON SONO IN PROGRAMMA CESSIONI - COME FA UNA SOCIETÀ IN ROSSO A FINANZIARE UN PROGETTO DA 1,2 MLD PER IL NUOVO STADIO E IL QUARTIERE ADIACENTE?

 
Non sono in programma cessioni nel mercato di gennaio per il Milan, come paventato in queste ore da alcune indiscrezioni di stampa. E' quanto filtra da fonti vicine al club rossonero nonostante il passivo record da 146 milioni con cui è stato chiuso il bilancio al 30 giugno. Milan, cessioni bloccate Secondo la dirigenza, le cessioni dei giocatori più rappresentativi - come Donnarumma o Suso - sarebbero poco coerenti con l'impegno che il fondo Elliott, azionista di maggioranza, sta mettendo nel percorso di crescita e stabilità del club.
 
Ora tutte le energie, sottolineano le stesse fonti, sono profuse per permettere alla squadra di tornare su un versante di competitività e di risultati positivi. La prima scelta in tal senso è stato l'avvicendamento alla guida tecnica, con l'esonero di Giampaolo e l'arrivo di Pioli, atteso domenica sera al debutto ufficiale contro il Lecce. L'ad Ivan Gazidis, nella conferenza stampa di presentazione del tecnico, ha sottolineato che l'obiettivo stagionale resta conquistare un posto in Champions League.

 

 

Luca Pagni per “la Repubblica”

 

PAUL SINGER ELLIOTT MILAN

Ivan Gazidis, amministratore delegato del Milan, non maledirà mai abbastanza la traversa colpita da Francesco Caputo all' 89' di Inter- Empoli, ultima giornata del campionato scorso. Quel legno ha condannato i toscani alla B, ha spedito i nerazzurri in Champions e ha cambiato la storia finanziaria dei rossoneri. Con i 45-50 milioni della partecipazione alla massima competizione Uefa, ci sarebbe stata un' altra campagna acquisti la scorsa estate, magari qualche nuovo sponsor.

 

MASSARA MALDINI PIOLI GAZIDIS BOBAN

La mancata qualificazione, invece, ha costretto il fondo Elliott ad aprire il portafoglio e ha accelerato la decisione di "pulire" il bilancio del Milan, frutto di errori e di mancati successi sportivi. Anche a costo di presentarsi ai tifosi con il peggior risultato economico della storia del club.

 

Un rosso da record Ecco spiegato come mai il bilancio civilistico del Milan 2018-2019, chiuso il 30 giugno scorso, presenta una perdita record pari a 155,9 milioni.

In netta crescita rispetto al rosso di un anno fa, quando il risultato era stato negativo per 135 milioni. Un peggioramento dei conti dovuto, tra le altre cose, ai maggiori costi per la "gestione calciatori" (16,5 milioni in più), a causa di un monte ingaggi più alto e per le mancate plusvalenze. In pratica: il Milan ha una rosa che non rende, con giocatori che hanno poco mercato.

gazidis

 

Giovani sacrificati Non a caso, sono stati sacrificati due giovani arrivati dalla Primavera come Manuel Locatelli e Patrick Cutrone, dove ogni euro incassato è plusvalenza. Ma in bilancio pesano anche le spese per il personale (salite di 35 milioni), nonché il calo degli incassi commerciali e da sponsor (meno 6,8 milioni). Tradotto: i risultati dei manager voluti da Elliott per rilanciare il club - a cominciare da Gazidis, ex ad dell' Arsenal - magari arriveranno, ma per il momento sono solo un costo.

singer

 

Pulizia di bilancio Il risultato negativo è anche dovuto alla scelta di imputare nel bilancio '18-'19 una serie di somme accantonate e di svalutazioni di giocatori che si trascinavano di anno in anno.

 

È una procedura tipica di proprietà o di manager appena insediati: ci si butta tutto alle spalle, per ripartire più leggeri. C' è chi dice che Elliott lo faccia per vendere meglio: è indubbio, ma allo stesso tempo chi subentra potrà investire da subito per i giocatori invece di dedicare risorse al risanamento dei conti.

 

scaroni antonello

Le coperture di Elliott Nonostante il Milan abbia perso 290 milioni in due anni, la società non corre rischi. Le perdite sono state coperte da Elliott. L' ha fatto già al suo arrivo, nella primavera 2017, con 120 milioni. E come si legge nella relazione al bilancio, Elliott ha previsto «un aumento di capitale per 265,5 milioni» in previsione «della perdita consolidata di esercizio». Coprono il buco e le spese per la stagione.

 

Stadio a debito Ma come fa una società in rosso a finanziare un progetto da 1,2 miliardi per il nuovo stadio e il quartiere adiacente? L' operazione verrà finanziata dalle banche, visto che Milan e Inter possono dare ampie garanzie, a partire dagli incassi da stadio e diritti tv. Oltre ad avere alle spalle due proprietà solide come Elliott e Suning.

Un freno al calciomercato Senza una inversione dei conti, in particolare dei ricavi, non sarà facile per Boban e Maldini rafforzare la squadra. Bisognerà procedere alla cessione di qualche pezzo pregiato.

paul singer

 

Anche per questo è saltato Giampaolo: come valorizzare i giovani ingaggiati se non giocano?

 

Incognita Uefa Allo stesso modo, l' aumento dei ricavi - oltre al risanamento dei conti consentirà al Milan di ottenere un accordo il meno penalizzante possibile con l' Uefa nel caso di ritorno in Europa. Gazidis e i suoi manager ora dovranno dimostrare di valere lo stipendio.

milan roma scaronisinger fondatore fondo elliottpaul singer ANDREW E PAUL SINGER

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…