milan napoli giroud kvara

LA SUPERSFIDA MILAN-NAPOLI DUELLO PER DUELLO – SCONCERTI: "KVARATSKHELIA HA I SINTOMI DEL CAMPIONE, MA HA L'AVVERSARIO PIÙ ADATTO: NON È FACILE SALTARE CALABRIA. IL CONFRONTO FORSE PIÙ IMPORTANTE SARÀ QUELLO TRA ANGUISSA E TONALI. L'ALTRA SFIDA DECISIVA TRA ZIELINSKI E BENNACER. MANCANO I DUE MIGLIORI, LEAO E OSIMHEN, RAPPRESENTANO ENTRAMBI MOLTI SCHEMI" – IL FATTORE GIROUD

MARIO SCONCERTI per il Corriere della Sera

 

GIROUD

Mancano i due migliori, Leao e Osimhen, rappresentano entrambi molti schemi. Leao è poco contenibile, Osimhen è il miglior colpitore di testa del campionato perché va in alto anche senza spinta. Siamo abituati a vederlo torrenziale e confuso nelle rincorse alla porta, ma è letale sui cross.

 

Skriniar saltando un anno fa, gli arrivò alla mascella e gliela ruppe, Osimhen era venti centimetri sopra. Difficile raccontare in anticipo la partita perché mancano i riferimenti soliti. Cosa farà Saelemaekers sulla sinistra, l'ala o il terzo centrocampista effettivo? Penso più alla seconda ipotesi.

 

Entrando dentro il campo lascerà spazio ai sessanta metri di Hernandez, quello che più assomiglia al gioco di Leao.

 

Saelemaekers coprirà anche il vagare di Tonali, ormai spesso libero in attacco negli ultimi venti metri. De Ketelaere starà fra questa linea e Giroud, da secondo attaccante di manovra.

KVARA

Possibile che al ragazzo capiti di dover giocare per primo su Lobotka, che è il Brozovic del Napoli, ma sarebbe una schermatura iniziale doverosa, non una marcatura. Il Napoli ha un attacco diverso dalle regole normali, ha due giocatori tecnici e agili come Raspadori e Kvaratskhelia. Raspadori è ambidestro, si coordina in pochissimo spazio, lascia il fisico al suo marcatore ma lo previene. È un attaccante intelligente, capisce prima il gioco. Può mettere in imbarazzo una difesa cresciuta su riferimenti classici come quella di Kalulu e Tomori.

 

Kvaratskhelia ha i sintomi del campione, ma ha l'avversario più adatto. Non è facile saltare Calabria. Il confronto forse più importante sarà quello tra Anguissa e Tonali. Anguissa è un totem, è calmo, abbastanza preciso, occupa molto campo.

kvaratskhelia 69

Se Tonali lo prende sulla profondità con i suoi spunti verticali può portare la partita dalle parti del Milan. Altrimenti il tran tran fisico, ordinato del Napoli diventa pericoloso quando arriva ai solisti finali.

 

Qui c'è l'altra sfida decisiva, la zona tra Zielinski e Bennacer.

Hanno tipi di gioco opposti.

Bennacer è fondamentale per il gioco di tutti. Zielinski meno. Il Napoli in queste partite ci mette di solito un po' per ordinarsi. Quando parte è una macchina di gioco. In questo sembra un Milan appena più logico soprattutto oggi che manca l'irrazionalità di Leao. Il Napoli è al primo avversario molto importante, ma è stato abituato all'attenzione dalla Champions. Nel Milan sarà definitivo come De Ketelaere e Messias sapranno arrivare a Giroud. Il resto sarà buon calcio e quindi caso

GIROUD

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?