ecce homo sgarbi

INDAGINE SU UN CARAVAGGIO AL DI SOTTO DI OGNI SOSPETTO -  VITTORIO SGARBI RIPERCORRE LE TAPPE DELL'AVVENTUROSA ATTRIBUZIONE DELL'"ECCE HOMO". IL DIPINTO PRESENTATO NEL CATALOGO DELL' 8 APRILE SCORSO DELLA CASA MADRILENA ANSORENA COME "CIRCULO DE JOSÉ DE RIBERA" (PREZZO BASE 1.500 EURO) FU RITIRATO IL GIORNO ANTECEDENTE L'ASTA DOPO CHE…

Pierluigi Panza per il "Corriere della Sera"

 

ECCE HOMO MADRID

Il dipinto a olio su una tela di 111 per 86 centimetri raffigurante un Ecce homo presentato nel catalogo dell' 8 aprile scorso della casa madrilena Ansorena come «Circulo de José de Ribera» (prezzo base 1.500 euro) fu ritirato il giorno antecedente l' asta dopo che numerosi conoscitori italiani si erano fatti avanti per acquistarlo ritenendolo di Caravaggio. Tra loro c' erano Antonello Di Pinto che avvertì Vittorio Sgarbi e il gallerista Andrea Ciaroni (che lo ha studiato con Massimo Pulini), la Galleria Colnaghi, Tiziana Sassoli e i galleristi Moretti e Voena con Cristina Terzaghi.

sgarbi cover

 

Questa vicenda - che la dice lunga sull' attribuzione di valore nel mercato contemporaneo dell' arte - è diventata un libro di Vittorio Sgarbi (e altri autori) intitolato Ecce Caravaggio. Da Roberto Longhi a oggi (La nave di Teseo). Da Longhi a Sgarbi, questa volta, l' occhio del conoscitore sembra premiare il secondo perché è maggiore la possibilità che sia di Caravaggio l' Ecce homo identificato da Sgarbi and Co.

che quello di Palazzo Bianco a Genova attribuito al Merisi da Longhi settant' anni fa.

 

L' intera storia documentale del quadro resta da scrivere; in questo libro ci sono le tracce sulla sua scoperta e alcuni saggi sul ricorrente tema delle attribuzioni a Caravaggio. L' Ecce homo in questione è, secondo alcuni, uno dei tre quadri commissionati dal cardinale Massimo Massimi nel 1605, ma non secondo Sgarbi, per il quale potrebbe avere altra origine. Che l' opera arrivi in Spagna è attestato fin dal Bellori e da tutti accettato: più studiosi stanno lavorando sulle tracce dei passaggi di proprietà.

 

caravaggio

 Possiamo qui anticipare che un Caravaggio è tra i quadri della collezione del settimo marchese del Carpio Gaspar Méndez de Haro y Guzman che fu ambasciatore a Roma e nel 1682 si trasferì a Napoli come viceré. Molti quadri della famiglia de Haro y Guzman sono passati in quella del duca di Alba e da qui nella disponibilità del ministro Manuel Godoy, che cadde in disgrazia durante l' occupazione napoleonica in Spagna quando i suoi quadri furono requisiti e collocati all' Academia di San Fernando di Madrid.

 

È qui, infatti, che troviamo il documento più rilevante per la storia dell' Ecce homo riscoperto, un documento mostrato per primo dal «Corriere della Sera» (non citato) il 25 aprile. Il documento relativo alla riunione ordinaria del 16 febbraio 1823 ricostruisce come l' Academia, su richiesta di Evaristo Pérez de Castro, permutò un San Giovanni Battista attribuito ad Alonso Cano per un « Ecce Homo che si crede essere del Carabaggio».

 

Sulla base di questo documento gli studiosi si sono mossi per dipanare i passaggi di proprietà in avanti (ma è restato alla famiglia Pérez) e indietro. Tuttavia, come ha presentato Alessandro Morandotti su «Il Giornale dell' Arte» dello scorso mese, c' è da porre molta attenzione, poiché esistono copie identiche di questo quadro, come quella messa in asta a Il Ponte alcuni anni fa.

vittorio sgarbi

 

A riprova di questi problemi tra originali e copie in Caravaggio, nella seconda parte il libro raccoglie due testi di insigni studiosi, Mina Gregori e Gianni Papi, su un altro quadro: la Maddalena in estasi . Ce ne sono in giro una ventina (alcune sono copie del pittore Finson) ed è ancora difficile convergere unitariamente su quella dell' ex collezione Klain come originale. In un secondo suo saggio, Sgarbi ricorda anche la diatriba intorno al Ragazzo morso da ramarro tra la copia della National Gallery e quella della Fondazione Longhi di Firenze.

 

ecce homo attribuito a caravaggio ansorena

Giacomo Berra, infine, discute del rapporto tra originali e copie del San Francesco in meditazione sulla morte (Caravaggio 1605, Galleria Nazionale di Roma). Dunque, non è impossibile che anche sull' Ecce homo madrileno si possa ancora assistere a qualche «balletto», ma sembra abbandonabile l' attribuzione fatta da Longhi per quello di Palazzo Bianco.

 

Ora il ritrovato Ecce homo della famiglia Pérez è stato vincolato dalle autorità spagnole, sarà soggetto a pulitura e studi scientifici ed è possibile che lo acquisti il Prado.

Con l' occasione La nave di Teseo ripropone anche il precedente libro di Sgarbi Caravaggio. Il punto di vista del cavallo , una narrazione con belle immagini delle opere del Merisi.

PIERLUIGI PANZA

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