vittorio sgarbi leonardo da vinci gioconda

“LA GIOCONDA ERA UNA GRAN PUTTANONA E LEONARDO DA VINCI UN GENIO FANNULLONE” - VITTORIO SGARBI IN SCENA NEI TEATRI ITALIANI CON LO SPETTACOLO SU DA VINCI: “L'EQUIVOCO È CHE SIA STATO UN GRANDE ARTISTA. È STATO IL GENIO DELL'IMPERFEZIONE MA UN GRANDE DILETTANTE. NON C'È UN'ARCHITETTURA, NON C'È UNA SCULTURA, NON C'È UN'INVENZIONE RIUSCITA. CI SONO DEI QUADRI, POCHI E DIPINTI IN MODO ANCHE TALVOLTA INCERTO. “L’ULTIMA CENA” È DIPINTO OGGETTIVAMENTE MALE”

Da https://www.linkiesta.it

 

VITTORIO SGARBI

«Leonardo da Vinci? Un fannullone di talento. Aspetti che devo andare a pagare due spremute d’arancia. Ma tu sei della Lega? Insomma è andata bene a Caltanissetta. Ah no, sei dei 5 Stelle, ma tra quanto si vota?». Esiste solo una cosa più difficile dell'intervistare Vittorio Sgarbi: dargli un’etichetta. Perché questo critico d’arte, ex sindaco, conduttore televisivo, divulgatore, saggista, opinionista, attore, professore, politico e intellettuale sfugge a qualsiasi definizione. Riesce a fare tutto, un po' come Leonardo.

 

Tra una votazione in Parlamento, una battuta con i colleghi nel Transatlantico e una chiacchierata con gli altri deputati alla bouvette, Sgarbi riesce a spiegarci perché è importante ricordare da Vinci a 500 anni dalla morte avvenuta il 2 maggio del 1519. «È ancora in linea? Allora le dicevo: Leonardo è un genio, ma queste celebrazioni sono iettatorie».

emmanuel macron e sergio mattarella alla tomba di leonardo da vinci

 

Perché?

Perché sia questo che quello di Raffaello nel 2020 e Dante nel 2021 celebrano la morte dell'artista. E invece Leonardo non è morto, ma vivo. La sua vita è stato un continuo e incessante dubbio per capire le ragioni del mondo, della natura e di Dio. Si celebra Leonardo perché rispetto ad altri personaggi famosi del Rinascimento come Michelangelo è il più attuale, per la sua ansia di conoscenza. E poi le celebrazioni prescindono dall'importanza oggettiva di un personaggio. Possiamo festeggiare sempre Leonardo da Vinci anche senza centenari o cinquecentenari.

 

Qual è il più grande equivoco che abbiamo su Leonardo?

leonardo da vinci

L'equivoco è che sia stato un grande artista. È stato il genio dell'imperfezione ma un grande dilettante. Non c'è un'architettura, non c'è una scultura, non c'è un'invenzione riuscita. Ci sono dei quadri, pochi e dipinti in modo anche talvolta incerto. Ma in lui c'è una intuizione assoluta di Dio nell'uomo. La pittura è cosa mentale, poi non importa farla materialmente. Quello che è importante di Leonardo è l'ansia. È stato un personaggio capace di interpretare quella che oggi si chiama arte concettuale. Prendi la Gioconda: non è il ritratto di una persona, è proprio una persona viva. La Gioconda vive, parla. Questa è la sua forza: aver creato una dimensione divina.

 

VITTORIO SGARBI

Qual è l’opera più sottovalutata?

La dama con l’ermellino perché non ha avuto la fama della Gioconda, benché sia forse persino più bella. E invece è da riscoprire: è un'opera di profonda sottigliezza. Indica la devozione amorosa come esclusività. La dama non guarda negli occhi noi che siamo davanti al quadro. Guarda qualcuno al di fuori.

 

Chi?

L’uomo che ama. È la dimostrazione di una dedizione amorosa unica. Non c’è un altro ritratto prima nella storia dell'arte dove una donna guarda da un’altra parte. Questo fa intendere che Ludovico il Moro, di cui la dama con l'ermellino è innamorata, è in realtà dentro di lei. Mentre la Gioconda è la donna di tutti, è una grande puttanona.

gioconda

 

Addirittura.

Sì, appartiene e assomiglia a tutti. Lei e la dama con l’ermellino sono due mondi opposti. La Gioconda è un'opera nella quale si vede il tentativo di uscire dal quadro stesso. Tanto è vero che conosci la Gioconda, o almeno la sua idea, avendo visto prima la fotografia del quadro. Quando vai al Louvre non riesci a vederlo per quanta gente c'è davanti. Ma la conosci da una cartolina vista a cinque anni, da una fotografia su un libro o dalla una riproduzione nello studio di un dentista. È un'opera di una potenza inarrivabile dal punto di vista della sua identità emblematica.

 

Di Maio assomiglia a Leonardo da Vinci perché entrambi non hanno mai fatto nulla in vita loro. Da Vinci cercava il reddito di cittadinanza, era un fannullone. Entrambi avevano l’idea di fare successo senza faticare. Salvini avrebbe potuto fare al massimo il capomastro del Maestro per eseguire i suoi progetti.

LEONARDO DA VINCI

 

E qual è l’opera di Leonardo più sopravvalutata?

L’ultima cena, ma non perché non sia un capolavoro, anzi. Ma è dipinto oggettivamente male. Invece di essere un affresco fu dipinto a secco quindi nell'arco di cinquanta anni si è disperso. È rimasto un fantasma. Una specie di Sindone di quello che è stato. Non ha la forza di un affresco che resiste al tempo. Il restauro lo ha un po' rimesso a nuovo ma è oggettivamente dipinto male. Non è sopravvalutato rispetto alla concezione di Leonardo, anche lì straordinaria in questo meraviglioso disegno di stati d'animo. Però se guardi le figure non c'è più niente: è un dipinto logorato.

 

Ci dica la sua opera preferita di Leonardo.

La Madonna Benois che si trova al museo dell’Ermitage di San Pietroburgo. Mi piace perché introduce un elemento assolutamente nuovo: l'emozione e la tenerezza di essere madre. Nessun volto ha quella dolcezza che mai altro artista prima di lui ha espresso. Leonardo è stato capace di restituire la dimensione ineffabile della felicità dell'essere madre.

 

Cosa ne pensa della supposta unica scultura di Leonardo esibita a Palazzo Strozzi?

DAMA CON ERMELLINO 2

Penso sia una bufala del calabrese Cagliotti che conosce Leonardo come io il Tibet, dove non sono mai stato. Non si conoscono le sculture di Leonardo e quella è troppo solitaria per poter essere una prova della sua autenticità. È impossibile che Leonardo abbia fatto una scultura. Si tratta di una speranza, un desiderio, un’ansia. Come uno che sogna Naomi Campbell e si masturba davanti a una fotografia. Ora però devo tornare a votare alla Camera.

 

A proposito di politica, se lei fosse presidente del Consiglio, in che ministero metterebbe Leonardo?

ultima cena di leonardo

All’istruzione, senza dubbio. Perché la sua parabola insegna quello che l'uomo dovrebbe sapere o almeno ciò che dovrebbe inseguire: la conoscenza. Sarebbe più difficile mettere i politici di oggi nel Rinascimento perché sarebbero dimenticati dalla storia. Anche se Di Maio assomiglia a Leonardo.

 

Cosa li accomuna?

Leonardo non ha mai fatto nulla in vita sua, cercava il reddito di cittadinanza, era un fannullone. Entrambi avevano l’idea di fare successo senza faticare. Salvini avrebbe potuto fare al massimo il capomastro di Da Vinci per eseguire i suoi progetti. Nulla di più.

Ultimi Dagoreport

tajani meloni salvini

DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA CAMERA, CON IL TERRIBILE VOTO SEGRETO, ALL'INIZIO DI SETTEMBRE? - SE LA LEGA E' SCOPPIATA, FORZA ITALIA E' ALLO SBANDO, CON SALVINI E TAJANI CHE NON CONTROLLANO PIÙ I LORO PARLAMENTARI, ANCHE GIORGIA MELONI HA QUALCHE PROBLEMUCCIO: ALL'INTERNO DEL SUO PARTITO UN COACERVO DI SERPI E' PRONTA A MORDERLA SE NON SARANNO RICANDIDATI ALLE POLITICHE DEL 2027 – IL BOOM DI FDI DEL 2022 FU TALMENTE INASPETTATO CHE ARRIVARONO IN PARLAMENTO TANTI TIZI E TROPPI CAIETTI UN PO’ IMPROVVISATI O INADEGUATI O SEMPLICEMENTE FANCAZZISTI, CHE SANNO BENISSIMO CHE SARANNO SPAZZATI VIA DALLA RAMAZZA DELLA DUCETTA. E NON VEDONO L’ORA DI CONSUMARE LA VENDETTA…

francesco guccini con angela signorini e la figlia teresa

DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA QUANDO È ACCADUTO, HA DATO VITA A UNA DEI BRANI PIÙ INTENSI E STRAZIANTI DELLA STORIA DELLA CANZONE ITALIANA - ACCADDE NEL 1996, CON “QUATTRO STRACCI”, IN CUI IL RISERVATISSIMO GUCCINI DI COLPO LASCIA TUTTI BASITI METTENDO DAVVERO IN PIAZZA GLI STRACCI DELLA SUA LUNGA STORIA CON ANGELA SIGNORINI, DA CUI EBBE NEL 1978 L'UNICA FIGLIA, TERESA - DOPO AVERLA INCHIODATA COME UNA SIGNORA "CASTA CHE SOGNA D'ESSER PUTTANA / QUANDO SEI DENTRO VUOI ESSER FUORI / CERCANDO SEMPRE I PASSATI AMORI / ED HAI ANNULLATO TUTTI FUORI CHE TE”, IL DOLORE DI GUCCINI PER L'ABBANDONO DEFLAGRA IN RABBIA SPREZZANTE: "OGNUNO VADA DOVE VUOL ANDARE, OGNUNO INVECCHI COME GLI PARE, MA NON RACCONTARE A ME COS'È LA LIBERTÀ. LA LIBERTÀ DELLE TUE POSIZIONI YOGA, DI ERBE, DI PSICHE E DI OMEOPATIA; DI MANUALI CONTRO LE FRUSTRAZIONI, LE INIBIZIONI CHE PROVAVI QUI A CASA MIA…’’ - VIDEO

giuseppe conte vladimir putin marco travaglio elly schlein beppe grillo

DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO CRESCE UNA FRONDA SOTTERRANEA DI CHI VUOLE MOLLARE PEPPINIELLO AL SUO DESTINO DI “RAS-PUTIN” – AL NAZARENO, NONOSTANTE LA LINEA “TESTARDAMENTE UNITARIA” (SENZA M5S NON SI VINCE) DI ELLY SCHLEIN, MOLTI VORREBBERO ANDARE A VEDERE IL BLUFF DELL’EX PREMIER: SE VUOLE INTESTARDIRSI SU POSIZIONI FILO-RUSSE E ANTI-EUROPEE (NO AL FONDO SAFE PER LA DIFESA), FACCIA PURE, MA SAPPIA CHE ANDARE DA SOLO AL VOTO NON CONVIENE AL M5S NE' ALLA SUA OSSESSIONE DI TORNARE A PALAZZO CHIGI (CONTE METTERÀ SEMPRE IL VETO A CHIUNQUE NON SI CHIAMI CONTE) - A CONDIZIONARE IL LEADER M5S NON È DI DI BATTISTA, MA LA LINEA INTRANSIGENTE DI TRAVAGLIO, VERO IDEOLOGO DELLA GALASSIA PENTASTELLATA - LE CHIAMATE DI BEPPE GRILLO AI PIDDINI PER SABOTARE IL "CAMALEONTE CON LA POCHETTE'' - AMORALE DELLA FAVA: ORA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI È PRONTA A PERDERE, IL CENTROSINISTRA NON È PRONTO A VINCERE. 'STO "CAMPO LARGO" A PALAZZO CHIGI DIVENTA CAMPO SANTO IN SEI MESI... - VIDEO

generali philippe donnet luigi lovaglio carlo messina

DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA SONO APPESE ALLA FUSIONE CON MEDIOBANCA, CHE INGLOBEREBBE L’OGGETTO DEL DESIDERIO DI TUTTI I PROTAGONISTI DEL RISIKONE: IL 13% DI GENERALI - OLTRE ALLA DELFIN DI MILLERI, A DAGOSPIA RISULTA IN GRAN MOVIMENTO IL CEO DEL LEONE DI TRIESTE, PHILIPPE DONNET, PRESSO I FONDI DI INVESTIMENTO, COME GIÀ SUCCESSE CON LA RESURREZIONE DI LOVAGLIO PER SBARRARE LA STRADA A CALTAGIRONE - SE FALLISSE LA FUSIONE MPS-MEDIOBANCA, A PIAZZA AFFARI C’È CHI IPOTIZZA UN’OPA SU PIAZZETTA CUCCIA, CHI CONGETTURA OPERAZIONI CHE COINVOLGEREBBERO BANCA GENERALI - UNA COSA È CERTA: PIÙ SI ANDRÀ AVANTI E PIÙ L’ASTICELLA DEL RISIKO SI IMPENNERÀ, PERCHÉ SOCI E GRANDI FONDI DOVRANNO SCEGLIERE: MESSINA O DONNET? BANCA INTESA CHE PRENDE LA LEVA DI COMANDO DI GENERALI (SALVO PROBLEMI CON L'ANTITRUST) O TRASFORMARE IL LEONE DI TRIESTE IN UNA VERA PUBLIC-COMPANY?

giuseppe conte donald trump mario draghi joe biden sergio mattarella matteo renzi gennaro vecchione william barr

DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI - IL "TRASFORMISMO DAL VOLTO UMANO" NON HA MAI METABOLIZZATO LA CACCIATA DA PALAZZO CHIGI DEL 2021, DETRONIZZATO DA "SUPERMARIO" PER LA GIOIA DI ANGELA MERKEL, CONTRARIA A FAR GESTIRE I 200 MILIARDI DEL PNRR AL POPULISMO 5STELLE - I TWEET D'AMORE DI TRUMP A "GIUSEPPI" CHE PORTO' IL PREMIER CONTE AD AUTORIZZARE L'INSOSTENIBILE INCONTRO A ROMA DEI VERTICI DEI SERVIZI SEGRETI CON IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA DEGLI STATI UNITI, A CACCIA DI "MAIL IMBARAZZANTI SU HILLARY CLINTON IN POSSESSO DEI RUSSI" - DESTINO VOLLE CHE DOPO SEI GIORNI DAL GIURAMENTO DI BIDEN, LA FAVOLA DI "GIUSEPPI" FINI' ED INIZIO' LA VENDETTA CONTRO "DRAGHI, L'USURPATORE" (OGGI, A PAGARNE LE CONSEGUENZE, E' L'EX SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DI "MARIOPIO", FRANCO GABRIELLI) - VIDEO