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NIENTE ARTE, SIAMO INGLESI: BANKSY SBIANCHETTATO! LO STREET ARTIST INGLESE AVEVA REALIZZATO UN'OPERA NEL METRÒ DI LONDRA PER SPINGERE I VIAGGIATORI A USARE LA MASCHERINA CONTRO IL COVID. L'AZIENDA DEI TRASPORTI LI HA SCAMBIATI PER SCARABOCCHI E LI HA CANCELLATI, POI HA PROVATO A METTERCI UNA PEZZA: “VORREMMO OFFRIRE A BANKSY LA POSSIBILITÀ DI UNA NUOVA VERSIONE DEL SUO MESSAGGIO” - L'ARTISTA NON HA RISPOSTO E C' È DA SCOMMETTERCI CHE MAI LO FARÀ – VIDEO

 

NICOLETTA ORLANDI POSTI per Libero Quotidiano

 

BANKSY

La "pubblicità progresso" nella metropolitana di Londra firmata da Banksy non esiste più. Quei topolini disegnati dall' artista durante un blitz nella Tube che invitavano i passeggeri a indossare la mascherina, a disinfettarsi le mani e a mantenere il distanziamento sociale sono stati cancellati con un colpo di spugna, senza appello.

 

Facendo evaporare un' opera che avrebbe potuto essere valorizzata visti i prezzi che fanno all' asta le opere dello street artist. Un errore, sostengono i quotidiani britannici puntando l' indice verso la Transport for London (l' azienda responsabile dei trasporti pubblici di Londra) che da parte sua, ovviamente, respinge le accuse al mittente: «L' opera è stata trattata come qualsiasi altro graffito sulla rete di trasporto. Il lavoro dei pulitori è assicurarsi che sia pulita, soprattutto in questo momento», hanno scritto in una nota ben consapevoli del danno che hanno fatto alla città e al mondo dell' arte.

 

E, infatti, subito dopo si sono affrettati a tentare di metterci una pezza: «Vorremmo offrire a Banksy la possibilità di realizzare per i nostri clienti una nuova versione del suo messaggio, in un posto adatto», hanno aggiunto.

 

BANKSY

L' artista non ha risposto e c' è da scommetterci che mai lo farà.

 

Del resto il messaggio - chiaro e forte - che voleva dare con i graffiti nel vagone della metropolitana (neanche troppo tra le righe è un messaggio al governo inglese che persino i topi devono portare la mascherina in metropolitana se vogliono salvarsi) sopravvive alle "spugnette" londinesi attraverso il video, ormai diventato virale, con cui ha rivendicato mercoledì scorso il blitz effettuato in pieno giorno, nell' Underground di Londra.

 

IL VIDEO Lo si può vedere integralmente sul suo canale Instagram (l' unico social che Banksy usa per attribuirsi la paternità delle sue opere). Intitolato «If You Don' t Mask, You Don' t Get» (Se non ti metti la mascherina, non puoi farcela) il filmato, della durata di un minuto, documenta l' incursione di un uomo in tuta sanitaria reso irriconoscibile da mascherina e occhiali all' interno di un vagone della Circle Line.

 

BANKSY

Campeggia la scritta «London Underground, undergoes deep clean» (La metro di Londra sottoposta a una pulizia profonda) e nello stesso momento si sovrappone l' immagine delle mani (presumibilmente) di Banksy, protette da guanti di lattice che mettono stop al video che, da quel momento, torna in primo piano con l' artista dentro il metrò.

 

Armato dello spruzzatore a pressione per sanificare i treni, una volta all' interno si dedica invece a ricoprire le pareti del vagone con ironiche figure a tema Covid, usando la vernice invece del disinfettante.

 

DISPETTOSI Si tratta dei dispettosi ratti che avevano già messo a soqquadro il bagno del suo appartamento durante il lockdown imposto per arginare la pandemia: ora, invece, i suoi topolini usano la mascherina come una mongolfiera, si ingarbugliano dentro di essa, e vandalizzano la parete con un enorme graffito armati di bomboletta spray.

 

BANKSY

La scena più emblematica e che induce a una riflessione, però, è quella in cui starnutiscono facendo fuoriuscire un enorme getto di vernice verdina. Il video si chiude con la scritta, lasciata sul muro davanti ai binari della metro: «I get lockdown» (Sono stato in lockdown) che quando le porte della carrozza si chiudono, ne lascia vedere un' altra: «but I get up again» (Ma mi rialzo ancora). A questo punto, nel video, parte il ritornello «I get knocked down But I get up again» della conosciutissima canzone degli anni Novanta di Tubthumping a cui si è ispirato l' artista.

 

Ancora una volta, rimane misterioso il modo con cui lo street artist britannico sia riuscito a portare a termine la sua azione, eludendo ogni forma di controllo e riuscendo a intrufolarsi tra gli operatori.

BANKSY

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