coronavirus

ALT! UNO STUDIO PUBBLICATO SULLA RIVISTA SCIENTIFICA ''LANCET'' SEMBRA MUTARE IL PARADIGMA SUI TEMPI DEL CONTAGIO: LE PERSONE CON IL CORONAVIRUS POSSONO CONTINUARE A TRASMETTERLO PER UN PERIODO COMPRESO TRA 8 E 37 GIORNI – I PIÙ CONTAGIOSI? I PAZIENTI SINTOMATICI E CHI NECESSITA RICOVERO OSPEDALIERO – LA GUARIGIONE È LEGATA A DUE CRITERI, CLINICO E VIROLOGICO: SOLO DOPO AVER SUPERATO LA FASE CRITICA, SI PASSA ALLA CONVALESCENZA E…

Cristina Marrone per "www.corriere.it"

 

coronavirus 1

Le persone ricoverate con Covid-19 possono continuare a trasmettere il virus per un periodo compreso tra 8 e 37 giorni e in media circa 20 giorni. A indicarlo è uno studio pubblicato su Lancet che di fatto ribadisce che sono proprio i pazienti sintomatici, coloro che hanno necessità di un ricovero ospedaliero, ad essere i più contagiosi.

 

emergenza coronavirus

«L’ampio spargimento virale osservato nel nostro studio ha importanti implicazioni per guidare le decisioni in merito alle precauzioni» osserva uno dei coautori Bin Cao, del Friendship Hospital e Capital Medical University di Pechino e indica «la necessità di test negativi per Covid-19 prima che i pazienti vengano dimessi dall’ospedale».

 

Inoltre, proprio per la loro alta contagiosità (e questo spiega anche l’alto numero di medici e infermieri positivi dopo aver curato i pazienti) gli operatori sanitari non devono mai abbassare la guardia e proteggersi sempre in modo adeguato per evitare il contagio.

 

Cosa vuol dire guarire

il team di medici cinesi che stanno combattendo contro il coronavirus 2

Guarire dal coronavirus, per chi ha sintomi importanti, non è una passeggiata. La guarigione è legata a due criteri, clinico e virologico. La guarigione clinica consiste nella scomparsa dei sintomi, in questo caso tosse, raffreddore, febbre, malessere generale, difficoltà del respiro e, nelle situazioni più gravi, polmonite. È a questo punto che scatta la convalescenza.

 

il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 20

Poi c’è la guarigione virologica: un paziente risultato positivo al virus e sottoposto all’esame periodico del tampone faringeo a un certo punto diventa negativo. Tra le due guarigioni ci può essere una minima sfasatura. Anche chi non ha più il virus può dover restare in ospedale in attesa di recuperare completamente.

 

Viceversa, i sintomi possono sfumarsi o sparire ma il virus risulta ancora presente nell’organismo per questo è importante eseguire più di un tampone prima delle dimissioni. Solo con la certezza della negatività non si è più infettivi.

coronavirus 3

 

Quanto durano i sintomi nei casi più gravi

Lo studio identifica anche i principali fattori di rischio di morte tra questi pazienti: oltre a malattie pregresse, sono indicati segni di sepsi e problemi di coagulazione del sangue. La ricerca ha esaminato 191 pazienti ricoverati a Wuhan presso lo Jinyintan Hospital and Wuhan Pulmonary Hospital: 137 sono stati dimessi e 54 sono morti in ospedale.

 

reparto di terapia intensiva all'ospedale di wuhan 1

I ricercatori hanno confrontato le cartelle cliniche, i dati di trattamento e i risultati di laboratorio tra sopravvissuti e non, descrivendo, per la prima volta, il quadro completo della progressione del Covid-19.

 

La durata mediana della febbre era di circa 12 giorni ma la tosse durava più a lungo; nei sopravvissuti,il sintomo di dispnea ( la mancanza di respiro) cessa dopo circa 13 giorni, ma dura fino alla morte nei non sopravvissuti.

coronavirus gran bretagna 6

 

Il tempo di dimissione e di decesso

In media, i pazienti avevano un’età media di 56 anni, il 62% erano uomini e il 48% presentava patologie croniche sottostanti, la più comune era la pressione alta e il diabete. Dall’esordio della malattia, il tempo mediano alla dimissione è stato di 22 giorni e il tempo medio alla morte è stato di 18,5 giorni.

 

coronavirus 11

Rispetto ai sopravvissuti, i pazienti deceduti avevano maggiori probabilità di avere livelli ematici elevati della proteina d-dimero, responsabile della formazione di coaguli (trombi) nei vasi sanguigni e livelli elevati di Interleuchina 6 (un biomarcatore di infiammazione e malattie croniche).

MEDICI E CORONAVIRUS turisti cinesi con la mascherina a roma 5il centro di milano durante l'emergenza coronavirus 8medici a cremonawuhan disinfestazionecontrolli sanitari al mercato di wuhanITALIA QUARANTENA COLOSSEO ROMA CORONAVIRUSospedale di codogno

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?