omicron covid bollettino

IL COVID TORNA ALLA CARICA. E CI TROVA IMPREPARATI – NELL'ULTIMO MESE I CONTAGI IN ITALIA SONO RADDOPPIATI, COSÌ COME RICOVERI E DECESSI LEGATI AL CORONAVIRUS – L’ALLARME DELLA FONDAZIONE GIMBE: “LA TENUTA DEL SISTEMA SANITARIO È A RISCHIO” – LA CAMPAGNA VACCINALE PER ANZIANI E FRAGILI È QUASI FERMA. E IL DIRETTORE SCIENTIFICO DELLA SOCIETÀ DI MALATTIE INFETTIVE, MASSIMO ANDREONI, ATTACCA IL GOVERNO: “SI È VOLUTO BANALIZZARE A TUTTI I COSTI UNA MALATTIA CHE FA ANCORA 40 MORTI AL GIORNO…”

COVID: CONTAGI RADDOPPIATI IN UN MESE, +58% I RICOVERI.

Estratto dell’articolo di www.quotidiano.net

 

nuove varianti di coronavirus

Continua a salire il numero dei contagi Covid. “Da 3 settimane consecutive si rileva la progressiva ripresa della circolazione virale – osserva la Fondazione Gimbe – dalla settimana 2-8 novembre a quella 23-29 novembre il numero dei nuovi casi settimanali è aumentato da 26.855 a 52.175 (+94,3%)”. Praticamente siamo di fronte a un raddoppio delle infezioni. 

 

Contagi sottostimati

Peraltro, rispetto all’effettiva circolazione del virus Sars Cov-2, responsabile del Covid, “il numero dei contagi è largamente sottostimato – fa notare il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta – perché il sistema di monitoraggio, dopo l'abrogazione dell'obbligo di isolamento per i soggetti positivi, poggia in larga misura su base volontaria”. [...]

 

Ricoveri e morti

COVID - CURE IN OSPEDALE

Crescono anche i ricoveri in area medica: da 3.632 fino a 5.741 +58% in 4 settimane (1-29 novembre), in terapia intensiva da 99 a 170 (+71,7%), nello stesso arco temporale. I numeri esigui in rianimazione dimostrano che raramente la malattia evolve in forme serie. Ma “l'incremento dei posti letto occupati in area medica conferma che nelle persone anziane, fragili e con patologie multiple può aggravare lo stato di salute richiedendo ospedalizzazione e/o peggiorando la prognosi delle malattie concomitanti”. [...]

 

I decessi sono raddoppiati nelle ultime 4 settimane: da 148 nella settimana 26 ottobre-1 novembre a 291 nella settimana 23-29 novembre (figura 5), per un totale di 881 decessi. Secondo i dati dell'Istituto Superiore di Sanità, si tratta quasi esclusivamente di over 80.

 

Le varianti Eris e Pirola

NINO CARTABELLOTTA

Le varianti che circolano in Italia appartengono al ceppo di Omicron ì; l'ultima indagine rapida dell'ISS, effettuata su campioni notificati dal 13 al 19 novembre 2023, segnala come prevalente (52,1%) la variante EG.5 ( Eris) con un aumento (dall'1,3% al 10,8%) della variante BA.2.86 (Pirola). Varianti che sono classificate come di “interesse” ma non preoccupanti. Eris e Pirola sono in grado di dribblare “moderatamente” l’immunità da vaccinazione o da pregressa infezione. Per questo si diffondono rapidamente. Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), non ci sono evidenze che causino una malattia più grave.

 

Vaccini, coperture basse. A chi sono consigliati

COVID OSPEDALE

I tassi di copertura vaccinale restano molto bassi negli over 60, ed in particolare negli over 80, la categoria più a rischio di complicazioni legate al Covid. Al Sud sono prossimi allo zero. Al fenomeno della 'stanchezza vaccinale'  – dice Gimbe – e alla continua disinformazione sull'efficacia e sicurezza  dei vaccini, si aggiungono “ritardo nella consegna e distribuzione insufficiente, mancata attivazione della chiamata attiva dei pazienti a rischio, difficoltà tecniche dei portali web di prenotazione”. [...]

 

Con l’epidemia di influenza rischi di tenuta per il SSN

Alla popolazione la Fondazione Gimbe rivolge l'invito a “mantenere comportamenti responsabili: perché nei prossimi mesi il vero rischio reale del COVID-19, insieme all'epidemia influenzale, è quello di compromettere la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale, già profondamente indebolito e molto meno resiliente, in particolare per la grave carenza di personale sanitario”.

 

nino cartabellotta

L’incidenza

Nella settimana 23-29 novembre l'incidenza dei nuovi casi oscilla da 1 caso per 100mila abitanti della Sicilia a 183 del Veneto - ricostruisce il report Gimbe - Rispetto alla settimana precedente i nuovi casi aumentano in 15 Regioni: dal +3,7% del Veneto al +43,4% della Sardegna. In calo le restanti 6 Regioni: dal -3,5% della Provincia Autonoma di Trento al -32,3% dell'Umbria. In 80 Province si registra un aumento dei nuovi casi: dal +1,5% di Trieste al +60% di Matera. Nelle restanti 21 Province si rileva una diminuzione dei nuovi casi (dal -0,2% di Salerno al -50% di Messina); […]

 

2 – MASSIMO ANDREONI: "IL GOVERNO DOVEVA MUOVERSI PRIMA CON 40 MORTI AL GIORNO NON SI PUÒ BANALIZZARE"

Estratto dell’articolo di Paolo Russo per “la Stampa”

 

VACCINI COVID 3

Sui ritardi della campagna vaccinale non fa sconti al governo Massimo Andreoni, direttore scientifico della società di malattie infettive e professore all'Università Tor Vergata di Roma.

 

Il ministero della Salute ha convocato oggi una cabina di regia sui vaccini. Ci si poteva muovere prima?

«La sensazione è che si cerchi di chiudere la stalla a buoi già scappati. Bisogna portare i vaccini negli studi dei medici senza pretendere che questi vadano a prenderseli da sé e occorre autorizzare le vaccinazioni anti covid anche in farmacia. E poi sarebbe bene incentivare l'uso di monoclonali e antivirali tra i fragili e i grandi anziani. Occorreva farlo prima, ma meglio tardi che mai».

 

MASSIMO ANDREONI

Cosa pensa dell'idea di ripristinare gli open day?

«Tutto quello che rende più facile l'accesso alla vaccinazione va bene e gli open day vanno in questa direzione».

 

Basteranno?

«No. Bisognerà fare una campagna di comunicazione finalizzata a sensibilizzare non solo i cittadini ma anche i medici di famiglia, indispensabili al successo della campagna».

 

In troppi finora hanno lanciato messaggi fuorvianti?

VACCINI COVID 2

«Purtroppo si. Si è voluto banalizzare a tutti i costi una malattia che è meno pericolosa di prima ma banale non è, tanto da aver fatto 8.500 morti da inizio anno, mentre con la media di oltre 40 decessi al giorno dell'ultima settimana saremmo a quasi il doppio di quelli che fa l'influenza. Non si possono più sentire frasi del tipo "muoiono solo gli ultraottantenni". Andatelo a dire a chi li piange».

 

Perché anziani e fragili si sono tenuti lontani dal vaccino?

«Un po' di stanchezza vaccinale c'è ed era prevedibile. Ma questa disaffezione è anche frutto di grossolani errori di comunicazione. Invece di voler rassicurare ad ogni costo bisognava dire che sì, il Covid è meno pericoloso di una volta, ma può ancora far male ad anziani e fragili se non vaccinati […] Ma si è preferito lanciare altri messaggi. Anche se ora abbiamo dei vaccini proteici adiuvati che sembrano proteggere più a lungo».

 

covid hospital

A cosa si riferisce?

«Al vaccino Novavax, quello che piace di più ai No vax che senza motivo hanno paura dell'Rna messaggero. Verrà approvato a breve dall'Aifa e potrà aiutare la campagna».

 

Il ministero pensa di acquistare anche quello di Moderna. Non si rischia di aumentare lo spreco?

«Sì e ci si poteva pensare prima a non acquistare solo Pfizer. Noi lo avevamo suggerito a settembre di diversificare l'offerta. Molti che hanno fatto Moderna ora vogliono fare il richiamo con lo stesso prodotto, quindi per non perdere per strada questa fetta di popolazione sarà bene usarlo». […]

massimo andreonicovid VACCINI COVID

 

Vaccini Covid

Ultimi Dagoreport

sallusti cerno

FLASH! - ALLA NOTIZIA DELLA NOMINA DI ALESSANDRO SALLUSTI A DIRETTORE DI “LIBERO”, TOMMASO CERNO HA INIZIATO A SMANIARE: E’ ANDATO IN CRISI DI ATTENZIONI – PER OSCURARE IL RITORNO DI SALLUSTI, E RIMETTERE SE STESSO AL CENTRO DEL VILLAGGIO, QUELLA REGINA PAZZA DI CERNO HA DATO DISPOSIZIONI ALLA REDAZIONE DI "SCHIERARE" DOMANI IN PRIMA PAGINA TUTTE LE FIRME PIU’ IMPORTANTI DE "IL GIORNALE" – STRANO, PER UN DIRETTORE CHE IN REDAZIONE SI VEDE POCO E HA VIA VIA OSCURATO GLI EDITORIALI ALTRUI LASCIANDO SPAZIO SOLO A SE STESSO…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”