franco locatelli

“I VACCINATI SONO PROTETTI LARGAMENTE RISPETTO ALLA VARIANTE OMICRON” - ANCHE IL COORDINATORE DEL CTS FRANCO LOCATELLI È OTTIMISTA: “DA QUELLO CHE SAPPIAMO SEMBRA PIÙ CONTAGIOSA, MA NON ABBIAMO EVIDENZA CHE POSSA SFUGGIRE ALL’EFFETTO DEL VACCINO” - “"IL 23 DI DICEMBRE ARRIVERÀ IL VIA LIBERA DELL’AIFA ALLA VACCINAZIONE PER I BAMBINI” - “LA QUARTA DOSE NON SI PUÒ ESCLUDERE…”

OMICRON:LOCATELLI,PIÙ CONTAGIOSA MA A ORA NON PIÙ PERICOLOSA

franco locatelli foto di bacco (3)

(ANSA) - "Preoccupati" per la variante Omicron "mi sembra un termine largamente eccessivo". A dirlo è Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Css a Buongiorno su SkyTG24.

 

"Sappiamo - aggiunge - che questa è una variante che ha avuto una diffusione importante in Sudafrica, il tempo che ci ha messo per diventare predominante è largamente ridotto rispetto alle altre varianti, c'è stato un incremento del 260% quasi dei casi in quel Paese: il tutto supporta una maggior contagiosità. Ma non abbiamo nessuna evidenza che possa provocare malattia più grave o sfuggire all'effetto protettivo dei vaccini in maniera importante".

VARIANTE OMICRON

 

VACCINI: LOCATELLI, 23 DICEMBRE PER SOMMINISTRAZIONE BIMBI

(ANSA) - Attesa del via libera di Aifa in questa settimana al vaccino in età pediatrica per iniziare con le somministrazioni "il 23 di dicembre, poi magari sarà qualche giorno prima o qualche giorno dopo. Semplicemente perché per quella data saranno disponibili le formulazioni pediatriche, in quanto la dose per la fascia di età 5-11 anni è di un terzo, 10 microgrammi, rispetto alla dose per l'adulto.

 

Si è proprio voluto evitare il prelievo dalle fiale degli adulti, perché avrebbe creato situazioni in qualche modo aleatorie, per questo si è preferito aspettare la disponibilità di formulazioni pediatriche". A dirlo è Franco Locatelli, coordiantore del Cts, Comitato Tecnico Scientifico e presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) a Buongiorno su SkyTG24.

VARIANTE OMICRON

 

"Si sta ragionando - aggiunge - per creare aree pediatriche negli hub vaccinali. Ho anche sentito frasi secondo cui occorre aspettare quello che emerge dalla vaccinazione in altri Paesi, ma se facciamo tutti così nessuno avrà mai dei dati. Cerchiamo di fidarci delle evidenze degli studi scientifici". Sull'obbligo vaccinale nei bambini Locatelli dice di non accarezzare assolutamente l'idea. "

 

CORONAVIRUS AFRICA

Assolutamente no, è un'opzione che va offerta, va fatta opera di convincimento, spiegando perché c'è un vantaggio nel vaccinare i bambini, per tutela della loro salute e dei loro spazi educativi e sociali. Ma non considererei l'obbligo". Così come il Green Pass: "Neanche - conclude Locatelli - se n'è già discusso, e il ministro Speranza è stato chiaro nel dire che in questo momento non si considerava questa ipotesi".

 

OMICRON:LOCATELLI, BOOSTER VA FATTO, NO ATTESE NUOVI VACCINI

(ANSA) - La terza dose anche per fronteggiare la variante Omicron "è assolutamente necessaria. Da somministrarsi completati i cinque mesi dalla somministrazione serve sia per ripristinare il massimo dell'efficacia della protezione immunologica conferita dal vaccino, ma anche per ridurre la circolazione virale.

 

AFRICA - VACCINAZIONI COVID

In questo senso paradigmatico è il caso di Israele, dove con la somministrazione della dose booster hanno riportato largamente sotto controllo il numero di nuovo casi". A dirlo è Franco Locatelli, coordiantore del Cts, Comitato Tecnico Scientifico e presidente del Consiglio superiore di Sanità (Css) a Buongiorno su SkyTG24, che aggiunge: "Non postporrei minimamente la somministrazione della dose booster in attesa di un vaccino adattato ad eventuali varianti che stanno emergendo o dovessero in futuro emergere".

 

Locatelli si dice cauto "sulla necessità di aggiornare i vaccini che abbiamo contro Omicron: è chiaro che la tecnologia dell'Rna messaggero per la preparazione dei vaccini offre la possibilità di avere flessibilità nell'aggiornamento dei vaccini stessi, ma quelli che abbiamo sono largamente efficaci".

I VIAGGI DEL PAZIENTE ZERO DELLA VARIANTE OMICRON IN ITALIA

 

VACCINI: LOCATELLI, QUARTA DOSE NON SI PUÒ ESCLUDERE

(ANSA) - Ci sarà una quarta dose, e dovremo abituarci all'idea che questo vaccino va 'aggiornato' con dosi booster nel tempo? "La risposta onesta è che non si può escludere".

 

A dirlo è Franco Locatelli, coordiantore del Cts, Comitato Tecnico Scientifico e presidente del Consiglio superiore di Sanità (Css) a Buongiorno su Skytg24.

 

"Non sappiamo - prosegue - quale sarà la protezione conferita dalla terza dose. Per analogie con pregressi vaccini la terza dose genera una risposta di memoria più efficace ma da qui a dire che ci conferirà una protezione che dura per anni ce ne corre". "Una quarta dose - conclude Locatelli - non è escludibile. Non si può dire con certezza in questo momento che verrà somministrata, ma non si può neanche escludere. Più che mai la scienza deve basarsi sulle evidenze che progressivamente si accumulano".

 

OMICRON: LOCATELLI, NON MI STUPIREI ALTRI CASI IN ITALIA

franco locatelli foto di bacco (4)

(ANSA) - "Le notizie oggi sono su un caso identificato, ma non mi stupirei affatto in un mondo così globalizzato che ne emergano altri già anche nella giornata di oggi o di domani. Importante è cercare di contenerli il più possibile e le attività di tracing, tracciamento, così come il sequenziamento in questo senso sono fondamentali e imprescindibili".

 

VARIANTE OMICRON

A dirlo è Franco Locatelli, coordiantore del Cts, Comitato Tecnico Scientifico e presidente del Consiglio superiore di Sanità (Css) a Buongiorno su SkyTG24 sul caso di variante Omicron identificato in Italia e rispondendo a una domanda se ce ne sono altri. Il programma Covax per la distribuzione dei vaccini ai Paesi più poveri "non ha funzionato come avrebbe dovuto e assolutamente la chiave è vaccinare non solo l'Africa ma tutto il mondo.

 

LA PROTEINA SPIKE DELLA VARIANTE DELTA E QUELLA DELLA OMICRON

Da una pandemia si esce tutti insieme finché vi saranno territori in cui le percentuali di vaccinazione non arrivano neanche alle due cifre il rischio è che emergano delle varianti, magari anche favorite da stati di immunidepressione che possono esserci in chi si infetta". "Vaccinare i bambini e vaccinare tutto il mondo - conclude - sono due obiettivi che si possono perseguire in parallelo".

 

OMICRON:LOCATELLI,VACCINATI LARGAMENTE PROTETTI  

 (ANSA) - I vaccinati "sono protetti largamente" rispetto alla variante Omicron. "Ad oggi nessuna delle varianti isolate, la Alfa o la Delta, si è dimostrata resistente all'effetto dei vaccini". Così Franco Locatelli, coordinatore Cts e presidente del Css a Buongiorno su SkyTG24.

 

franco locatelli

"Ci sono più di 30 mutazioni della proteina Spike - aggiunge - è possibile che si riduca, di poco, l'efficacia rispetto a questa nuova variante, ma servono studi immunologici da condurre in maniera rigorosa. Le prossime due settimane chiariranno la situazione, anche studi epidemiologici" e invita a fidarsi "di un approccio metodologico rigoroso" e a vaccinarsi.

LABORATORIO DI ANALISI COVID franco locatelli foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE LE SUE CERTEZZE: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…