ansia

MALATI DI ANSIA? NEMMENO PER IDEA - LA SCOMODA VERITÀ SULL’ANSIA RIVELATA DAL NEUROSCIENZIATO JOSEPH LE DOUX: “LA PAURA NON È UN ISTINTO PRIMORDIALE. GLI ANIMALI NON LA PROVANO COME NOI E NEMMENO I NEONATI. È UN'EMOZIONE CHE NASCE DA UNO SCHEMA MENTALE E PERCIÒ DA UN' ESPERIENZA CULTURALMENTE ACQUISITA” – E A CHI PENSA DI POTERLA SPEGNERE CON LE PILLOLE: “MOLTI ASSUMONO GLI ANSIOLITICI E RESTANO DELUSI PERCHÉ…”

Gabriele Beccari per “la Stampa”

 

ansia estate 4

«No self, no fear», mi dice Joseph Le Doux, professore alla New York University e tra i massimi neuroscienziati per gli studi su emozioni e amigdala. «Niente sé, niente paura». Il sorriso a denti stretti si accoppia a uno sguardo indagatore, in un flusso di pensieri che illustra la sua spiegazione della coscienza, dai primi organismi, 4 miliardi di anni fa, ai Sapiens.

 

È così che si dispiega la sua teoria - di sicuro controversa - e che si completa in un nuovo saggio, in uscita negli Usa da Viking con l' impegnativo titolo «The Deep History of Ourselves», la storia profonda di noi stessi, presto pubblicato in Italia da Raffaello Cortina.

 

ansia estate 3

«Mi farò una t-shirt con questa scritta, "No self, no fear"», ammicca. E in effetti è lì il nocciolo delle sue ricerche, che domani saranno celebrati con un evento speciale all' Accademia delle Scienze di Torino, quando Le Doux verrà nominato membro onorario del dipartimento di Psicologia e dell' Istituto di Neuroscienze dell' Università. Una giornata di riflessioni e di festa, organizzata da Marco Tamietto, professore di psicobiologia, a cui parteciperanno altre star delle neuroscienze, come Mike Gazzaniga e Giacomo Rizzolatti.

 

ansia estate 1

All' inizio della vita biologica - sottolinea Le Doux - non c' era paura. «C' erano reazioni alle minacce e ai pericoli, come vediamo in una serie di esseri viventi, a partire da spugne e moscerini e indietro fino al "Last common bilaterian ancestor", l' antenato comune degli organismi complessi, datato intorno a 600 milioni di anni fa». Poi quei meccanismi diventano via via più sofisticati e si integrano, gestendo funzioni diverse: «Dall' assunzione di sostanze nutrienti alla riproduzione».

 

ansia estate 2

La paura e l' ansia - dimensioni interiori che ha studiato a lungo e che l' hanno reso celebre - dovevano ancora manifestarsi, insieme con il fardello delle emozioni, così come siamo abituati a percepirle e a definirle. «Solo nell' essere umano, infatti, il cervello è pienamente consapevole delle proprie attività e, quindi, di essere sia soggetto sia oggetto di azioni e reazioni». La paura, appunto, non è un istinto primordiale, come tendiamo a credere, ma insieme con l' amore e l' empatia è una condizione unicamente umana.

depressione

 

Gli animali non la provano come noi e nemmeno i neonati. La galassia delle emozioni - ripete più volte - rappresenta il raffinato prodotto della consapevolezza e della coscienza. Di quel sé, appunto, che svetta sulla futura t-shirt di Le Doux.

 

Cani e gatti, per esempio, non sanno che cosa sia la paura (o l' ansia). «Quel grande biologo di Darwin non era altrettanto grande come psicologo: parlava delle emozioni degli animali in un' epoca, l' Inghilterra vittoriana, in cui nasceva l' associazione per la prevenzione della crudeltà contro gli animali e i bambini». Che, significativamente, sull' onda di un intenso senso di colpa, venivano associati in un' unica categoria di creature. Fragili, da difendere e soprattutto simili.

ansia 5

 

«Purtroppo per lui si trattava di una visione scientificamente insostenibile». E cita un celebre testo, «What is it like to be a bat?», «Che cosa si prova a essere un pipistrello?» del filosofo Thomas Nagel, dove si arriva alla conclusione - forse sconfortante, molto alla Wittgenstein - che la risposta è impraticabile. «Ragion per cui è meglio che rispondiamo solo alle domande a cui possiamo rispondere».

 

ansia 4

«Capisco che studiosi come Jane Goodall e Frans De Waal ribattano: "Non c' è dubbio! Gli animali hanno una coscienza!". Guardano le scimmie e proiettano su di loro il proprio sé. Però entrare nella mente degli animali non è come speculare sull' Universo e sui suoi enigmi. È impossibile e basta».

 

Il che non significa non dover rispettare gli animali: «Si tratta di una questione diversa, etica, ed è perfettamente giusto preoccuparsi di non infliggere loro sofferenze». Di quelle menti «altre», semmai, si può dire che possiedono «una cognizione deliberativa. Sto parlando di mammiferi, scimmie e uccelli, i cui processi cognitivi non devono essere confusi con la coscienza umana. Loro non si pongono interrogativi e tanto meno questioni epistemologiche».

ansia 6

 

Noi - aggiunge - Le Doux siamo incomparabilmente diversi. Lo svela la complessità del cervello, in cui si attivano processi successivi, sia primordiali sia sofisticati.

«Qualcuno pensa ancora che l' amigdala sia la sede della paura e che io l' abbia definita così. Non è vero. Lì si attivano associazioni tra stimoli potenzialmente pericolosi e risposte pre-determinate che precedono la consapevolezza stessa, mentre la paura è un' emozione che nasce da uno schema mentale e perciò da un' esperienza culturalmente acquisita.

 

ansia stress

Solo noi possediamo circuiti neurali specifici, nella corteccia prefrontale, per elaborare un' interpretazione cognitiva di ciò che, per esempio, "significa" un serpente o un ragno, di ciò che hanno rappresentato per noi in passato e di cosa potrebbe accaderci se fossimo attaccati. Ricordare ciò che è stato e rappresentare il futuro e poi metterlo in rapporto con noi stessi sono gli ingredienti da cui si generano il senso di paura e la coscienza».

 

il cacao diminuisce l ansia

Ci sono non poche conseguenze pratiche di questa odissea nei cervelli. Una - sottolinea Le Doux - è legata ai farmaci: «Molti assumono gli ansiolitici e restano delusi, perché si costruiscono attese sbagliate. Le medicine non eliminano l' ansia o la paura, che sono condizioni psicologiche. Agiscono sui meccanismi sottostanti, ancestrali, della reazione istintiva e delle risposte comportamentali al pericolo. Però l' emozione non può sparire. Al massimo si modificano i comportamenti». Il professore esibisce il suo tipico sorriso: «Purtroppo è questo il mio messaggio. Ed è un "bad message"».

 

stress

Ansia e paura non si annichiliscono con gocce o pillole.

I ricordi individuali e le eredità collettive contribuiscono a formarle e poi le emozioni si manifestano con intensità diverse e variabili. «Sono come l' ormone cortisolo. È necessario e tuttavia, se supera un certo livello, diventa tossico».

 

Ecco perché non si devono trascurare gli effetti benefici della psicoterapia. «Funziona quando il cervello è stato adeguatamente preparato, imparando a riconoscere le reazioni istintive dell' amigdala e a stabilire nuove associazioni alla base delle memorie dell' ippocampo, fino allo sviluppo di un altro sé, per esempio con la meditazione».

 

ansia 2

Il «bad message» di Le Doux non è poi così cattivo come sembra. E il tempo libero del professore suggerisce che l' ansia si può manipolare in tanti modi. Anche suonando la chitarra con una propria band, gli «Amygdaloids». Si esibisce nei club newyorchesi, ma stasera le sue atmosfere rock risuoneranno allo Xo Cafè di Torino. Un' occasione per meditare sugli enigmatici testi di «Inside of me» e «Map of your mind».

Ultimi Dagoreport

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- LA DUCETTA È NEI GUAI. VANNACCI STA RISVEGLIANDO L'ANIMA FASCISTA DI UN PEZZO D'ITALIA, A PARTIRE DAGLI ELETTORI DI FRATELLI D’ITALIA CHE SI SENTONO TRADITI DAL CENTRISMO DELLA MELONI PREMIER - CON LA LEGA AL 5% E FORZA ITALIA AL 7%, NEI PALAZZI ROMANI SONO TANTI CHE DANNO PER CERTO, O QUASI PROBABILE, CHE LA NUOVA LEGGE ELETTORALE FINIRÀ NEL CESTINO - MELONI NON HA PERÒ ALTRA SCELTA CHE INTESTARDIRSI PER FAR PASSARE LO “STABILICUM”: CON IL SISTEMA ELETTORALE VIGENTE, LA BATOSTA SAREBBE NON PROBABILE MA CERTA - CHE FARE: PORTE APERTE ALLA “VERA DESTRA” DI VANNACCI PER NON PERDERE LA CUCCAGNA DI PALAZZO CHIGI? - INTANTO, UN INGRESSO NELLA MAGGIORANZA DI FUTURO NAZIONALE NON CONVIENE AL GENERALE. MA IL PIÙ GROSSO OSTACOLO PER MELONI SI CHIAMA…

riccardo chiaberge luciano canfora donald trump

AVANTI POPOLO, ALLA RISCOSSA! – RICCARDO CHIABERGE: “HA RAGIONE TRUMP, LO SPETTRO DEL COMUNISMO TORNA AD AGGIRARSI IN TUTTO IL MONDO. È A BARI CHE SI RINTANA IL GRANDE VECCHIO, LA GUIDA SUPREMA DI QUESTA BIECA CONSORTERIA IDEOLOGICA: IL PROFESSOR LUCIANO CANFORA. NEL SUO NUOVO LIBRO, ‘COMUNISMO. UN’ALTRA STORIA’, L’INSIGNE FILOLOGO ASSICURA CHE IL MOVIMENTO FONDATO DA MARX E LENIN È PIÙ VIVO CHE MAI, E STA RINASCENDO SU SCALA MONDIALE COME REAZIONE ALL’IMPERIALISMO. SI CAPISCE L’ALLARME DI DONALD: URGE ORDINANZA RESTRITTIVA CONTRO IL PROFESSORE. UN NUOVO FRONTE CHE TROVA NEL COMPAGNO PUTIN IL SUO LEADER NATURALE….“

giorgia meloni donald trump

DAGOREPORT - CON QUALE FACCIA GIORGIA MELONI SI PRESENTERÀ AL SUMMIT NATO DI ANKARA? CHE FARÀ AL COSPETTO DEL TRUMPONE CHE L’HA SBERTUCCIATA CON UN TERRIBILE “MEME”, CHE È IL LIVELLO PIÙ BASSO DI PERCULAMENTO SOCIAL, COSA MAI SUCCESSA PRIMA CON ALTRI LEADER DI GOVERNO EUROPEI? - UN “MEME” CHE VUOLE DIRE “STAI LONTANO DA ME”, “NON SEI PIÙ UNA MIA FAN”, QUINDI NON CI PROVARE AD AVVICINARTI PER UNA FOTO ACCANTO AL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI - SE NEL BREVE LO SCAZZO CON IL CALIGOLA POTREBBE ANCHE AIUTARLA NEI SONDAGGI, SULL’ALTRO PIATTO DELLA BILANCIA, L’ITALIA BASTONATA DA TRUMP VIENE PERCEPITA IN MANIERA COSÌ IRRILEVANTE CHE CI SI PUÒ ANCHE PERMETTERE QUESTO BULLISMO SOCIAL, CON MELONI TRASFORMATA IN PUNCHING-BALL DA PALESTRA - DAL MOMENTO CHE TRUMP TRADUCE IL RAPPORTO DI AMICIZIA IN “TU FAI QUELLO CHE TI DICO IO”, DA QUI AL VOTO, L'EX "GIORGIA DEI DUE MONDI" PUÒ PERMETTERSI MESI DI INSULTI E POLEMICHE CON IL PRESIDENTE DEGLI USA?