dispercezione corporea obesita specchio

IL PAESE DEI FORCHETTONI - QUATTRO ITALIANI SU DIECI CREDONO DI ESSERE IN FORMA, QUANDO INVECE NON LO SONO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE PERICOLOSE PER LA SALUTE: “SE LE PERSONE OBESE SI CONSIDERANO IN SOVRAPPESO O DI PESO NORMALE NON INTRAPRENDERANNO UN TRATTAMENTO CONTRO L'OBESITÀ, E POTREBBERO ANCHE NON ACCETTARE LA DIAGNOSI FATTA DAL MEDICO” – “LA DISPERCEZIONE CORPOREA HA UN'ORIGINE PROFONDA…”

 

Valentina Arcovio per "il Messaggero"

obesita'

 

Si è tanto lucidi e severi quando si tratta di giudicare la forma fisica degli altri, che è davvero bizzarro constatare quanto poco realistici e onesti si può essere quando si tratta di valutare il proprio peso forma. Si fa infatti tanta fatica ad ammettere di essere in sovrappeso e se ne fa molta di più a riconoscere di essere obesi. 

 

«È quella che tecnicamente chiamiamo dispercezione corporea - spiega Piernicola Garofalo endocrinologo dell'Associazione Medici Endocrinologi - Spesso si tende ad avere una percezione del proprio peso forma lontana da quella reale. Capita di frequente che una persona magra si veda grassa e viceversa». 

 

obesita'

LA BUGIA 

A confermare con dati in mano quanti pochi di noi riescano davvero a stimare correttamente il proprio indice di massa corporea è uno studio condotto dall'Università della Slesia a Katowice, in Polonia. I risultati, pubblicati sulla rivista Scientific Reports, mostrano che 4 adulti su 10 credono di essere in forma, quando invece non lo sono oggettivamente. Una bugia? Forse ci si mente spudoratamente, ci si illude o più semplicemente si ha paura di salire sulla bilancia e non si guarda lo specchio. 

 

obesita' 5

Oppure, come pensano gli scienziati, molti di noi sono proprio incapaci di percepirsi così come sono davvero. Di conseguenza, si rischia spesso di inserirsi, sbagliando, in una delle 4 categorie individuate dall'Organizzazione mondiale della sanità in base al valore dell'indice di massa corporea. Può capitare che una persona sottopeso si senta normopeso. O che una persona in sovrappeso si senta nel pieno della forma o addirittura che una persona obesa si senta solo di avere qualche chilo in più. 

 

obesita' 4

È così che si spiegano i dati del recente studio polacco, secondo il quale solo poco più del 63% del campione coinvolto è in grado di stimare correttamente il proprio indice di massa corporea. Il parametro che mette in relazione la massa corporea e la statura di un soggetto. Più nel dettaglio: il 17% dei normopeso pensa di essere sottopeso, il 14% dei sovrappeso si valuta normopeso e il 41% degli obesi si considera solo in sovrappeso.

 

«Nel nostro campione - spiegano i ricercatori - gli adulti hanno spesso sottovalutato il proprio peso e la propria taglia». Con conseguenze potenzialmente pericolose per la salute. «Se le persone obese si considerano in sovrappeso o di peso normale non intraprenderanno un trattamento contro l'obesità - sottolineano gli studiosi - Potrebbero anche non accettare la diagnosi fatta dal medico». 

 

LA COLPA 

obesita' 2

Per questo, la prima cosa che ognuno di noi deve fare è prendere atto del proprio peso forma. «La verità è che le persone non ignorano quale sia il proprio peso forma ideale, ma distorcono più o meno consapevolmente la realtà per evitare di sentirsi in colpa o per evitare di intraprendere un percorso che considerano faticoso - sottolinea Garofalo - Quindi, è opportuno raggiungere il proprio peso ideale e fare in modo di non discostarsi da esso di più di 2-3 chilogrammi». 

 

obesità

Nessun comportamento esasperato. «Si tratta di fare pace con se stessi, con il cibo e con la bilancia - suggerisce l'endocrinologo - Basta considerare il cibo come un nemico. Meglio allearsi a esso, godersene la varietà senza mai esagerare». 

 

Pace con il cibo, secondo l'esperto, significa pace anche con il proprio corpo. E di conseguenza anche con la bilancia. Molti la vedono come un giudice impietoso, in realtà è uno strumento utile che ci aiuta a mantenere quel circolo virtuoso che ci fa stare bene con noi stessi e con il cibo. 

 

I CALCOLI 

obesità

Secondo gli esperti l'errata percezione del proprio indice di massa corporea ha poco a che fare con la scarsa conoscenza dei numeri e dei calcoli dei medici. «Ha in realtà un'origine più profonda- aggiunge Garofalo - che poi si riflette sui nostri comportamenti. Ignoriamo di essere in sovrappeso così non dobbiamo ridurre le porzioni a tavola, ignoriamo di essere obesi così non dobbiamo seguire una dieta e così via. È necessario comprendere fin da piccoli che bisogna prendersi cura del proprio corpo. Parliamo di un investimento importante per la loro salute futura».

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...