amazon italia nel 2010 jeff bezos

COM’ERA LA VITA PRIMA DI AMAZON? – IL PORTALE DI BEZOS È SBARCATO IN ITALIA DIECI ANNI FA: DA ALLORA HANNO CHIUSO ALMENO 110MILA NEGOZI, MA ORMAI NESSUNO PENSA DI FARE LA GUERRA AL QUASI MONOPOLISTA DELL’E-COMMERCE – NEL NOSTRO PAESE FATTURA 4,5 MILIARDI E DÀ LAVORO A 8.500 PERSONE (MA PAGA POCHE TASSE) – INCHIESTA IN GERMANIA: DURANTE LA PANDEMIA HA ABUSATO DELLA SUA POSIZIONE...

1 – LA GERMANIA FA PARTIRE UN'INDAGINE SU AMAZON

jeff bezos 1

Da “il Messaggero”

 

Amazon è oggetto di indagine da parte delle autorità tedesche per presunto abuso della sua posizione di mercato durante la pandemia. L'inchiesta sta esaminando il rapporto di Amazon con i venditori terzi a seguito di una serie di reclami sulla politica dei suoi prezzi.

 

Amazon, aveva già risposto a questa accusa sul suo blog, negando qualsiasi tipo di truffa e sottolineando che, anzi, durante la pandemia aveva bloccato diversi rivenditori di disinfettante per le mani e mascherine poichè avevano «presumibilmente aumentato» i loro prezzi.

 

amazon italia nel 2010

 Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung è stato il primo a riportare l'indagine. «Stiamo attualmente valutando se e come Amazon influenzi i prezzi dei rivenditori sul mercato», ha dichiarato in un'intervista al quotidiano il presidente dell'ufficio federale contro i cartelli, Andreas Mundt.

 

 

2 – AMAZON, 10 ANNI DI AFFARI E POLEMICHE E ADESSO CERCA LA TREGUA CON I NEGOZI

Gabriele De Stefani per “la Stampa”

jeff bezos millennium clock

 

Le categorie erano appena sei: libri, cd, dvd, elettronica, orologi e giocattoli. E, nel comunicato stampa che lanciava il portale, c'era ancora bisogno di spiegare che «i clienti possono comprare su Amazon. it ovunque si trovino, basta semplicemente digitare www. amazon. it su qualunque browser».

 

Era l'autunno 2010. Dieci anni fa il portale di Jeff Bezos sbarcava nel nostro Paese e, ora che la rivoluzione è compiuta, il futuro è senz' altro digitale, ma il matrimonio tra vetrine e app è alle porte.

lavoratori amazon centro torrazza piemonte

 

Dal 2010 ad oggi hanno chiuso quasi 110mila negozi tra crisi economica, dominio delle grandi catene, cambiamenti dei consumi e, appunto, concorrenza del digitale. Ora la sfida è far dialogare i due mondi. Effetto covid sul settore In Italia Amazon assorbe circa un quarto del commercio online: nel 2019 ha fatturato 4, 5 miliardi di euro ed entro l'anno salirà a 8. 500 dipendenti (1. 800 le assunzioni nel 2020), 27 depositi, 8 centri di distribuzione e 5 centri direzionali, con aperture in tutto il Paese.

 

Aumentano gli occupati, mentre le ombre sulle condizioni di lavoro restano: pur con tassi di sindacalizzazione minimi, non si spengono le proteste per i ritmi troppo stringenti in un'azienda in cui «dopo un po' tutti finiscono per mollare», dice un sindacalista. E anche la partita della web tax, ancora tutta da giocare, pesa nell'analisi del successo: a fronte del fatturato da 4, 5 miliardi, l'azienda fa sapere di aver pagato tasse per 234 milioni nel 2019, comprendendo però nella cifra le imposte sul lavoro dei dipendenti.

 

dipendenti amazon 1

Quelli sulle nuove sedi sono tutti investimenti programmati prima della pandemia, motore potentissimo dell'e-commerce: secondo l'Osservatorio B2c Netcomm del Politecnico di Milano, due milioni di italiani si sono avvicinati agli acquisti online durante il lockdown. L'e-commerce a fine anno sarà schizzato a 22, 7 miliardi di euro, con un balzo del 26% rispetto al 2019, e avrà conquistato una quota dell'8% sul totale delle vendite (era al 6%).

 

Opportunità e illusioni

JEFF BEZOS AMERICAN GOTHIC

Una crescita fortissima, anche se sul mercato degli acquisti online l'Italia resta un paese emergente, ben lontano, ad esempio, da Germania e Inghilterra dove si arriva al 15%. I livelli raggiunti bastano per dire che l'e-commerce ha cambiato la vita dei consumatori: «Ha fatto saltare la distanza tra momento degli acquisti e tempi del lavoro e del relax - spiega Anna Cugno, docente di Sociologia dei consumi digitali all'università di Torino -. Posso rilassarmi in un negozio ora e comprare più tardi, mentre lavoro.

 

Poi ovviamente c'è l'aumento delle opportunità di scelta e risparmio. Attenzione però: si rischia anche lo straniamento, perché trovarsi davanti a migliaia di oggetti può complicare le scelte e, senza che ce ne accorgiamo, assorbirci più tempo. E perfino lasciarci delusi quando fallisce l'illusione di realizzare ogni desiderio.

JEFF BEZOS MANGIA IGUANA

 

Per i piccoli commercianti la strada da percorrere è la specializzazione: dove c'è ricercatezza, il cliente chiede supporto e non può trovarlo su una app». I prossimi dieci anni Intanto le strategie dei piccoli esercizi e dei colossi del web si incrociano: le vetrine camminano verso l'online e il digitale muove verso i negozi.

 

«Migliaia di piccoli operatori si sono affrettati a cambiare per resistere al lockdown - dice Roberto Liscia, presidente di Netcomm, 400 associati attivi nell'e-commerce - tra semplici servizi prenotabili via Whatsapp, iscrizione a piattaforme e strumenti di commercio elettronico personali messi in piedi in fretta.

 

la ricchezza di jeff bezos in chicchi di riso su tiktok 4

Dall'altra parte chi è nato digitale spesso sta cercando di allargare l'offerta ai canali fisici: pensiamo ad Amazon che ha rilevato Whole Foods o a Cortilia che ha aperto i suoi primi punti vendita. I negozi servono per risolvere problemi come le consegne e le rese e per un discorso emozionale: online non puoi assaporare, annusare, divertirti. Il cliente allora vuole comprare comodamente da casa, magari risparmiando, ma anche vedere e toccare gli oggetti. Il canale fisico per le aziende di e-commerce diventerà sempre più centrale».

 

Un punto di forza per i commercianti, che però si scontrano con le barriere d'ingresso all'online che resistono per imprese spesso a conduzione familiare e con ridotta disponibilità di capitali e competenze tecnologiche: «I grandi gruppi del web possono dare una mano, ma non basta - analizza ancora Liscia -. Sono i piccoli commercianti a dover raccogliere la sfida.

 

JEFF BEZOS

Devono creare poli locali, strade degli acquisti: il ristorante si consorzia con il farmacista e il fiorista della stessa via e tutti insieme lanciano un piccolo centro commerciale online. Sta accadendo a macchia di leopardo in molti paesi, la direzione è questa».

 

Il piano sul tavolo del governo

amuchina a 199 euro su amazon

Anche i commercianti ne sono consapevoli e i big del web non sono più visti come il grande nemico: «Di certo godono di vantaggi fiscali ingiustificati a cui bisogna mettere fine - dice Mauro Bussoni, segretario generale di Confesercenti -. Ma la loro presenza è solo una delle cause, e non la principale, delle 110mila chiusure di negozi, perché questi sono stati gli anni della crisi, delle liberalizzazioni e del boom delle grandi catene.

l impero di amazon jeff bezos

 

I veri competitor di Amazon saranno le reti organizzate di esercizi di vicinato. Per questo abbiamo presentato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte il progetto per una piattaforma digitale, che prevede una forte collaborazione pubblico-privato, per permettere alle imprese italiane di accedere più facilmente agli strumenti dell'online e quindi al mercato globale, allineandosi alle nuove esigenze di consumo».       

 

dipendenti amazon 5amuchina su amazon 4pacchi amazondipendenti amazon 4amuchina su amazonmascherine su amazonamuchina su amazon 2dipendenti amazon 7amazon in germaniaAMAZON PAYle case smart di amazon e lennar in georgia 5AMAZON E IL SUO AEROPORTO amazon diventa operatore postale 1AMAZON E IL SUO AEROPORTOthe world according to amazon 4amazon criptovalutaAMAZON CORONAVIRUSpacchi amazonpacchi amazonamuchina e mascherine a prezzi folli su amazon amuchina su amazon 3

Ultimi Dagoreport

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....

giovanni malago giorgia meloni giancarlo giorgetti andrea abodi gianluca rocchi

DAGOREPORT - IL CASO ROCCHI E' ARRIVATO COME IL CACIO SUI MACCHERONI PER ABODI E GIORGETTI, PRETESTO PERFETTO PER COMMISSARIARE LA FIGC, SCONGIURANDO IL RISCHIO CHE COSI' POSSA CADERE NELLE MANI DELL'INAFFIDABILE MALAGO’ - LANCIATO DA DE LAURENTIIS, "MEGALO' SAREBBE IN LIEVE VANTAGGIO SUL FILO-GOVERNATIVO ABETE - A PARTE GIANNI LETTA, TUTTO IL GOVERNO, IN PRIMIS IL DUO ABODI-GIORGETTI, DETESTA L'IDEA DI MALAGO' E PUNTEREBBE A NOMINARE COMMISSARIO FIGC IL PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE, MARCO MEZZAROMA, CARO ALLA FIAMMA MELONIANA…

donald trump benzinaio benzina petrolio greggio

DAGOREPORT – LE UNICHE POMPE CHE NON PIACCIONO A TRUMP SONO QUELLE DI BENZINA! È VERO CHE LE ESPORTAZIONI DI GREGGIO AMERICANE CRESCONO A RITMI RECORD, MA IL PREZZO AL GALLONE NEI DISTRIBUTORI AMERICANI RESTA AI MASSIMI: IL CAOS IN MEDIORIENTE È STATO UN BOOMERANG VISTO CHE LO SCOTTO PEGGIORE LO STANNO PAGANDO I CITTADINI (SI VENDICHERANNO ALLE MIDTERM?), CHE HANNO LA BENZINA ALLE STELLE MENTRE I PRODUTTORI FANNO PROFITTI RECORD – IL MINISTRO DEGLI ESTERI IRANIANO, ARAGHCHI, VOLA A MOSCA E TRATTA CON QATAR E SAUDITI (MA NON CON EMIRATI E BAHREIN, CHE HANNO FIRMATO GLI ACCORDI DI ABRAMO CON ISRAELE)

kyriakou repubblica radio capital tv8

DAGOREPORT - “LA REPUBBLICA” DI ATENE – THEODORE KYRIAKOU VUOLE CAPIRE CHE DIREZIONE DARE AL GRUPPO GEDI E SE C’È UNO SPAZIO POLITICO (E COMMERCIALE) PER DARE A “REPUBBLICA” UN ORIENTAMENTO PIÙ MARCATAMENTE DI SINISTRA. LA SVOLTA DEL QUOTIDIANO SI DOVREBBE ACCOMPAGNARE, NELLE INTENZIONI DELL’EDITORE GRECO, A UN INVESTIMENTO TELEVISIVO. LA SUA IDEA È QUELLA DI TRASFORMARE IN CANALE DIGITALE “RADIO CAPITAL TV”, GIÀ DI PROPRIETÀ DEL GRUPPO, MA NON È ESCLUSO (E DIPENDERÀ DAL PREZZO) L’ASSALTO A TV8 DEL GRUPPO SKY...

giorgia meloni giancarlo giorgetti daria perrotta

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI QUESTA VOLTA FA BENE A INCAZZARSI CON GIANCARLO GIORGETTI: IL PASTROCCHIO SUL DEFICIT AL 3,1% (L’ITALIA RESTERÀ SOTTO PROCEDURA D’INFRAZIONE PER LA MISERIA DI 600 MILIONI DI EURO) È TUTTA FARINA DEL SACCO DEL MEF, E DELLA RAGIONIERA DELLO STATO DARIA PERROTTA (CHE NON HA AVUTO IL CARISMA PER ENTRARE IN SINTONIA CON L'APPARATO CORPORATIVO DEL MINISTERO) – SE CI FOSSE STATO UN VECCHIO VOLPONE COME BIAGIO MAZZOTTA O UN ALTRO GRAND COMMIS DI QUELLI TANTO INVISI ALLA “FIAMMA MAGICA”, UNA SOLUZIONE SI SAREBBE TROVATA, E QUELLO 0,1% SAREBBE STATO ARROTONDATO - COLPA DELLA INFAUSTA GUERRA AL DEEP STATE INIZIATA DAL GOVERNO MELONI...

vladimir putin donald trump ue europa

DAGOREPORT - TRUMP E’ COSI’ INCAZZATO CON I PAESI EUROPEI PER IL MANCATO APPOGGIO ALLA GUERRA IN IRAN CHE MEDITA LA SUA VENDETTA - POTREBBE DISERTARE IL PROSSIMO VERTICE DEL G7 A EVIAN, IN FRANCIA, DAL 15 AL 17 GIUGNO - UN PRIMO, CHIARO, SEGNALE DI SMARCAMENTO: SE VOI NON CI SIETE PER ME, IO NON CI SARÒ PER VOI - POTREBBE FARE IL BIS AL VERTICE NATO PREVISTO AD ANKARA, IN TURCHIA, IL 7 E L’8 LUGLIO 2026 (E IL SEGRETARIO ALLA DIFESA PETE HEGSETH SPINGE PER RENDERE I VERTICI NATO A CADENZA BIENNALE E NON ANNUALE: UN ULTERIORE SGANCIAMENTO) - IL CEFFONE FINALE AI PAESI EUROPEI TRUMP CONTA DI DARLO AL G20 PREVISTO A MIAMI IL 14 E 15 DICEMBRE 2026: AL VERTICE VUOLE INVITARE PUTIN. UNA PRESENZA CHE CLAMOROSA E DEFLAGRANTE PER L’ASSE EURO-ATLANTICO: RITROVARSI AL TAVOLO PUTIN, SU CUI PENDE UN MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CRIMINI DI GUERRA IN UCRAINA, A UN CONSESSO NEGLI STATI UNITI (NON IN SUDAFRICA O IN BRASILE), E IN PRESENZA DI TUTTI GLI ALTRI LEADER EUROPEI, SAREBBE LO SPUTO NELL’OCCHIO DEFINITIVO…