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COME ANDRÀ A FINIRE IL DOSSIER RETE UNICA? LO SCOPRIREMO SOLO VIVENDI - BOLLORÉ PUNTA A OTTENERE UNA VALUTAZIONE DI 31 MILIARDI DI EURO (DEBITO INCLUSO) PER LA RETE DI TIM, CON LO SCORPORO DELL’INFRASTRUTTURA. CIAO CORE! CON MOLTO MENO, COMPRANDO LE AZIONI IN BORSA, LO STATO SI RIPRENDE TUTTO IL CUCUZZARO. CHE COSA HA IN MENTE IL FINANZIERE BRETONE?

vincent bollore

(Reuters) - Vivendi punta ad ottenere una valutazione pari a 31 miliardi di euro per la rete di Telecom Italia (Tim) con lo scorporo dell'infrastruttura dell'ex monopolista telefonico dai servizi.

 

E' quanto afferma una fonte vicina alla società parigina, secondo cui tra i punti fermi dell'azionista francese c'è il tema del debito da trasferire con la rete scorporata, che dovrà essere di almeno 10 miliardi di euro.

 

BOLLORE' VIVENDI

La valutazione complessiva degli asset di rete fissa di Tim per Vivendi sarebbe di 31 miliardi di euro, debito incluso, aggiunge la fonte, sottolineando come tutto questo sia nell'interesse di tutti gli azionisti di Tim.

 

Tim non ha commentato.

 

L'amministratore delegato dell'ex monopolista Pietro Labriola sta lavorando ad un riassetto del gruppo incentrato sullo scorporo degli asset di rete fissa e della società di cavi sottomarini Sparkle dai servizi, con l'obiettivo di estrarre valore e tagliare il debito dell'incumbent. Il piano, con i dettagli dei perimetri, sarà presentato al mercato il 7 luglio.

 

bollore de puyfontaine assemblea vivendi

Tim il mese scorso ha sottoscritto un memorandum of understanding con Cassa Depositi e Prestiti per arrivare alla creazione della cosiddetta rete unica con Open Fiber, di cui Cassa, secondo azionista di Tim con il 10% del capitale ordinario, detiene una quota del 60%. L'obiettivo del MoU è arrivare ad un accordo vincolante sulla creazione di una società della rete unica, separata da Tim e sotto il controllo di Cdp, entro la fine di ottobre. Tale società sarebbe partecipata dai fondi infrastrutturali Macquarie e Kkr, che detengono rispettivamente una quota del 40% in Open Fiber e del 37,5% di FiberCop, dove Tim ha fatto confluire la rete secondaria, destinata ad essere scorporata insieme al resto della rete fissa

kkr

e a Sparkle.

 

Nell'ambito di questo processo, Tim sta valutando la possibilità di cedere in blocco l'infrastruttura, valutandola intorno ai 20 miliardi, debito incluso, secondo quanto riferito da due fonti.

 

Ma l'amministratore delegato di Vivendi Arnaud de Puyfontaine ha dichiarato in un'intervista a Repubblica il 31 maggio che il gruppo parigino non è disponibile ad accettare una vendita dell'infrastruttura ai valori indicati dagli analisti, tra 17 e 21 miliardi di euro.

 

Sotto pressione da anni nel mercato interno caratterizzato da una crescente competizione sul fronte dei prezzi, Tim ad aprile ha respinto la proposta di acquisto non vincolante da 10,8 miliardi di euro da parte di Kkr, che valorizzava l'intera società 33 miliardi circa includendo il debito netto.

LA NUOVA STRUTTURA DI TIM SECONDO IL PIANO INDUSTRIALE 2022-2024

 

Alla chiusura di borsa di venerdì, Tim capitalizzava 5,3 miliardi di euro, mentre al 31 marzo il debito netto si aggirava intorno ai 23 miliardi di euro.

 

Per quanto riguarda la cosiddetta service company, Vivendi - prosegue la fonte - è intenzionata a restare azionista di lungo termine di tali attività, in cui la società francese intende concentrare il proprio impegno strategico.

 

Vivendi detiene il 23,8% del capitale ordinario di Tim e il suo voto è potenzialmente determinante nelle assemblee in cui occorre la maggioranza qualificata.

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