jacobini e de bustis pop bari

DE BUSTIS IMBUSTATO DALLA PROCURA: ACCUSE DI FALSE COMUNICAZIONI A BANKITALIA E AZIONISTI. MENTRE LA POPOLARE DI BARI SI APPRESTA A CHIEDERE IL SALVATAGGIO AL FONDO INTERBANCARIO E A MEDIOCREDITO CENTRALE, I PM CONTINUANO L'INDAGINE SULLA GESTIONE CHE HA PORTATO A UN BUCO DI UN MILIARDO DI EURO - DE BUSTIS E JACOBINI ACCUSATI DI AVER ''EDULCORATO'' I BILANCI DELLA BANCA

Giuliano Foschini per ''la Repubblica''

 

False comunicazioni sociali, falso in prospetto e ostacolo alle funzioni di vigilanza. Mentre la Banca popolare di Bari si appresta a chiedere il salvataggio al Fondo interbancario di tutela dei depositi e a Mediocredito centrale, la procura di Bari continua la sua indagine sulla gestione dissennata che ha portato a un buco di quasi un miliardo di euro. Un' inchiesta che riguarda la vecchia gestione, quella della famiglia Jacobini, ma accende il faro anche su quella attuale e in particolare sull' amministratore delegato Vincenzo De Bustis che negli anni scorsi era stato direttore generale dell' istituto.

VINCENZO DE BUSTIS

 

Nelle scorse settimane la procura ha inviato un avviso di proroga delle indagini a dieci persone, tra cui appunto De Bustis. A lui viene contestato, insieme con gli Jacobini, di aver edulcorato la situazione di bilancio della banca, che la scorsa estate ha chiuso con un buco da 420 milioni. E di non aver rappresentato la situazione reale agli azionisti ai quali sono stati venduti a 9,53 euro titoli che oggi ne valgono due. Ma probabilmente anche meno: la contrattazione sulle azioni della Popolare è stata infatti ufficialmente sospesa da qualche giorno, ma già da un anno non si registrano praticamente transazioni.

 

Oltre a questo, a De Bustis - nell' inchiesta condotta dai sostituti procuratori Lydia Giorgio e Federico Perrone Capano e coordinata dal procuratore aggiunto Roberto Rossi - viene contestato anche un comportamento non trasparente con gli istituti di vigilanza: per evitare sanzioni, avrebbe omesso di segnalare una serie di situazioni agli ispettori di Bankitalia. Che hanno così permesso alla banca, nonostante la situazione difficile (e su come sia stato possibile la magistratura sta compiendo ancora accertamenti) di acquisire Banca Tercas, mettendo definitivamente in ginocchio Bari.

 

jacobini e de bustis pop bari

Di recente è emerso anche il bubbone azionisti: il tribunale civile, subissato di ricorsi, ha nominato una custode che li rappresenterà, l' avvocato Augusta Dramisino, che in queste ore sta cercando di capire come stanno effettivamente le cose. Da quello che emerso da una prima riunione, ce ne sono molte che non tornano.

 

 Tra gli indagati, nell' inchiesta, ci sono anche Marco Jacobini e i suoi figli Gianluca e Luigi, l' unico a essere rimasto nel management della banca, in forte tensione con il padre e il fratello. Luigi è oggi vice direttore generale: è accusato di false comunicazioni, di maltrattamenti e di estorsione, con il resto della sua famiglia e lo stesso De Bustis, in una storia che nasce dalla denuncia di un loro ex dipendente. Loro si sono sempre tutti detti assolutamente estranei.

 

marco jacobini 3

Le indagini della procura stanno andando verso la chiusura. La Guardia di finanza ha concluso il suo lavoro e lo stesso avrebbero fatto i consulenti dei pm. Intanto però la banca sta cercando di fare in fretta per salvare il salvabile. Il cda ha promesso di predisporre «entro due settimane » il piano «industriale e patrimoniale » che sarà alla base della richiesta di aiuto di Fitd e Mcc. La criticità arriva dalla necessità di rafforzare il patrimo nio che oggi ha in pancia il 15,5% di crediti deteriorati.

 

Ieri il Fitd si è riunito per una prima analisi: il tutto dovrà chiudersi entro la fine dell' anno. Il 18 dicembre dovrebbe invece riunirsi il cda della banca che, tra le altre cose, dovrà decidere anche su possibili tagli al personale. I sindacati temono 800 esuberi su 3.200 dipendenti.

banca popolare di bari 7

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone generali

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI CALTAGIRONE, MILLERI E LOVAGLIO PER IL PRESUNTO "CONCERTO" ORCHESTRATO PER LA SCALATA DI MEDIOBANCA, PROSEGUE LE SUE INDAGINI, ORA DA FRANCOFORTE SI FA VIVA LA BCE CON UN INVITO ALLA “DISCONTINUITÀ” SULLA NUOVA GOVERNANCE DI MPS – UNA RACCOMANDAZIONE DIRETTA AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, IN VISTA DEL SUO MANDATO TRIENNALE AD APRILE? - IN TREPIDA ATTESA DEGLI EVENTI GIUDIZIARI, LA VERA DOMANDA DA FARSI PERO' E' UN'ALTRA: CHE SUCCEDERÀ IL 23 APRILE ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI, I CUI PRINCIPALI AZIONISTI SONO MEDIOBANCA-MPS, DELFIN DI MILLERI E GRUPPO CALTAGIRONE? - (PERCHÉ CHI PROVA A ESPUGNARE IL LEONE DI TRIESTE RISCHIA DI RESTARE FULMINATO…)

giorgia meloni camillo ruini

FLASH – PERCHÉ GIORGIA MELONI HA UN INFERMIERE CHE ABITUALMENTE VA DA LEI? IL CARDINAL CAMILLO RUINI, NELL’INTERVISTA RILASCIATA A CAZZULLO, HA FATTO UNA RIVELAZIONE “DELICATA”: “CON GIORGIA MELONI C’È UN’AMICIZIA VERA, CI MANDIAMO SEMPRE A SALUTARE. L’INFERMIERE CHE VIENE DA ME PER CURARMI VA ANCHE DA LEI”. ORA, È NORMALE CHE UN 95ENNE DALLA SALUTE FRAGILE ABBIA BISOGNO DI UN CONTINUO SOSTEGNO SANITARIO. MA LA PREMIER, 49ENNE? HA ANCORA GLI OTOLITI IN FIAMME?

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…