GLI EREDI DI DEL VECCHIO FANNO LA PACE – DOPO GLI SCAZZI TRA TRE DEGLI OTTO FIGLI DEL “PAPERONE DI AGORDO” (LUCA, CLEMENTE E PAOLA) E FRANCESCO MILLERI, LA HOLDING DELFIN STA PER TROVARE L’ACCORDO PER IL RINNOVO DELLA LISTA DI ESSILORLUXOTTICA – IL DIALOGO SI È RIAPERTO, GRAZIE A PICCOLI ACCORGIMENTI SULLA POLITICA DI DIVIDENDI, SU UNA COSTANTE INFORMATIVA SULLE DECISIONI E SULLA DURATA DELL’INCARICO DEGLI AMMINISTRATORI – L’ACCORDO CON IL FISCO E L’ASSEMBLEA DI APRILE

FRANCESCO MILLERI

Estratto dell’articolo di Daniela Polizzi per il "Corriere della Sera"

 

La macchina dell’eredità di Leonardo Del Vecchio — che tra le quote in Essilux e Covivio, Mediobanca, Generali e Unicredit, esprime un valore di mercato di almeno 30 miliardi — va avanti. L’auspicio è di chiudere l’ultimo capitolo della successione in tempi brevi ponendo fine al grande cantiere dell’eredità del fondatore Leonardo Del Vecchio, avviato subito dopo la sua scomparsa a giugno con l’assegnazione delle quote di Delfin agli otto eredi che hanno il 12,5% a testa della holding.

 

LUCA DEL VECCHIO

Per tutti c’è una data significativa: l’assemblea di EssilorLuxottica di cui Delfin ha il 32,3%. Ad aprile l’assemblea dovrà infatti votare la lista presentata dal cda uscente per il rinnovo del consiglio, secondo le regole previste dal mercato francese e che presto dovrebbero entrare in vigore anche in Italia.

 

Vale a dire che la plenaria del gruppo voterà a uno a uno i membri della lista del cda, che vedono in cima Francesco Milleri, presidente e ceo di EssilorLuxottica. La conferma di Milleri, […] scelto da Del Vecchio come garante della continuità gestionale, appare scontata. Una lista espressa dal cda di EssilorLuxottica nel segno della continuità avrà infatti il sostegno di Delfin che esprimerà il voto nell’assemblea del gruppo su decisione del board della holding, in linea con le volontà di Del Vecchio. E sembra scontato anche quello degli azionisti francesi.

 

Clemente Del Vecchio

Se gli eredi trovassero un accordo entro aprile darebbero però un segnale di compattezza e coesione dei soci al mercato che ha premiato la crescita della multinazionale.

In cinque anni il gruppo ha raddoppiato a 82,2 miliardi la capitalizzazione, i ricavi sono saliti da 16,2 miliardi ai 24,5 del 2022, il risultato netto è aumentato a 2,9 miliardi da 1,8, con un salto che ha permesso la distribuzione di 1,4 miliardi di dividendi (+55%).

Da quando Milleri è subentrato a Del Vecchio il valore in Borsa è cresciuto di poco meno di 20 miliardi.

 

Se un anno fa i punti di vista degli eredi — con caratteri diversi tra loro — erano molto distanti, oggi la situazione è cambiata. Non tutti condividono le stesse posizioni ma il dialogo si è riaperto, anche se con ritmi lenti, e qualche punto di caduta potrebbe venire individuato.

 

Le tasse di successione, la distribuzione degli immobili e l’attribuzione a Milleri delle azioni di EssilorLuxottica, secondo le volontà del fondatore, sono al centro del confronto. Ma sullo sfondo si inizia a registrare una convergenza di opinioni sull’opportunità di una modifica della governance di Delfin.

paola del vecchio

 

Si tratterebbe di minimi accorgimenti sul fronte di una costante informativa sulle decisioni, sulla politica di dividendi (oggi ci vuole l’unanimità per modificarli) e la durata dell’incarico degli amministratori di Delfin, che Del Vecchio ha voluto a vita con regole simili a quelle di un trust. Modifiche leggere che potrebbero poi sbloccare la partita che ancora non appare scontata. Il 2024 sarà importante anche perché è atteso l’avviso di liquidazione del Fisco. Una volta arrivato, ci saranno 90 giorni per versare le tasse.

ROCCO BASILICO E LEONARDO MARIA DEL VECCHIO FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO Milleri Del VecchioFRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIOFRANCESCO MILLERI FRANCESCO MILLERI E LEONARDO DEL VECCHIO CON I RAY BAN STORIES - GLI OCCHIALI SMART DI LUXOTTICA E FACEBOOK

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