leonardo del vecchio nicoletta zampillo

LA FEDELTÀ PAGA: FRANCESCO MILLERI, IL MANAGER CHE HA AFFIANCATO PER 16 ANNI LEONARDO DEL VECCHIO, EREDITA LO 0,5% DELLE AZIONI DI ESSILUX, CHE VALGONO QUALCOSA COME 340 MILIONI DI EURO. IL PAPERONE DI AGORDO HA LASCIATO 22MILA AZIONI (3,5 MILIONI DI EURO) ALL’ALTRO BRACCIO DESTRO, ROMOLO BARDIN – LA VEDOVA, NICOLETTA ZAMPILLO, POTRÀ AVERE, O MEGLIO, RICOMPRARSI, LE VILLE....

Sara Bennewitz per “la Repubblica”

 

TESTAMENTO DI LEONARDO DEL VECCHIO

Leonardo Del Vecchio, fondatore di Luxottica scomparso lo scorso 27 giugno, lascia lo 0,5% del colosso dell'occhialeria che ha fondato al suo delfino, Francesco Milleri, il manager che negli ultimi 16 anni lo ha affiancato al vertice dell'azienda di Agordo. Si tratta di una piccola quota, ma che sulla Borsa di Parigi ieri valeva poco meno di 340 milioni e che in automatico trasforma il manager in un imprenditore e socio importante del colosso di occhiali.

 

Per lasciare a Milleri questo pacchetto di azioni l'imprenditore ha scelto la forma del testamento olografo, scritto di proprio pugno, vergato con la sua bella calligrafia che gli ha fatto avere a 16 anni un lavoro da incisore avvicinandolo al mondo dell'occhialeria.

LEONARDO DEL VECCHIO FOTOGRAFATO DA RENE BURRI

 

Il primo testamento olografo è del 2017 depositato presso lo studio Znr del notaio Mario Notari, poi ritoccato altre due volte negli anni fino al 2021, ovvero quando grazie al lavoro di Milleri si perfeziona il sogno di Del Vecchio di unire il colosso degli occhaili di Agordo con quello delle lenti quotato a Parigi di cui il manager diventa ceo, su indicazione di Delfin.

 

FRANCESCO MILLERI LEONARDO DEL VECCHIO

Milleri, che di Essilux è ora anche presidente, lo scorso primo luglio ha quindi ereditato 2,15 milioni di azioni che ieri valevano 338 milioni di euro. Germana Chiodi, dirigente di Esselunga, ex segretaria e collaboratrice di una vita di Bernardo Caprotti, aveva ricevuto dall'imprenditore scomparso nel 2017 circa 75 milioni di euro, ovvero «la metà dei risparmi di una vita ».

 

Nello stesso testamento olografo Del Vecchio lascia a Romolo Bardin, ceo della stessa Delfin e altro storico collaboratore dell'imprenditore, 22 mila azioni del colosso dell'occhialeria (pari a 3,5 milioni di euro, 100 volte in meno di quelle lasciate a Milleri).

 

IL PALAZZO DI LEONARDO DEL VECCHIO SU LUNGOTEVERE MARZIO, A ROMA

Con questa mossa Del Vecchio ha voluto coinvolgere economicamente oltre che personalmente i manager a lui più vicini nell'impresa della sua vita, la sua Essilux. Milleri e Bardin sono anche chiamati ad amministrare rispettivamente come presidente e ad la holding Delfin, che resta padrona del 32% del colosso dell'occhialeria, insieme ai suoi otto eredi.

 

nicoletta zampillo ai funerali di leonardo del vecchio

I figli dell'imprenditore Claudio, Marisa, Paola, Clemente, Luca e Leonardo Maria, insieme alla moglie Nicoletta Zampillo, e il figlio del primo matrimonio di quest' ultima, Rocco Basilico, hanno tutti ricevuto il 12,5% della finanziaria che ha un patrimonio stimato in oltre 30 miliardi di euro, di cui due terzi è rappresentato da Essilux e il resto dal 10% di Generali, dal 20% di Mediobanca, dal 26% di Covivio, dall'1,9% di Unicredit da immobili e altre partecipazioni minori.

 

Alla vedova l'imprenditore ha lasciato oltre a un ottavo della finanziaria anche il diritto ad avere - o meglio di ricomprarsi - gli immobili che i due abitavano insieme, con «gli arredi, gli oggetti d'arte e i beni mobili in queste contenuti» e della casa coniugale di Milano in Piazza San Fedele 2.

 

ROCCO BASILICO E LEONARDO MARIA DEL VECCHIO

Si tratta dell'intera «partecipazione da me detenuta in piena proprietà nella società Frangipiani Limited, con sede in 11 Old Parham Road, St. John's - Antigua West Indies, titolare della no stra villa in Antigua, il cui altro socio è mia moglie Nicoletta», oltre che «il diritto ad ottenere, direttamente o indirettamente, con oneri e spese a carico dell'eredità, la proprietà della palazzina in Roma, Lungotevere Marzio n. 14 e Via Monte Brianzo n. 16, attualmente di proprietà della società Partimmo s.r.l., interamente partecipata da Delfin, con l'onere di consentire a mia figlia Marisa, vita natural durante, l'utilizzo a titolo gratuito dell'appartamento che attualmente ella occupa in detta palazzina».

 

nicoletta zampillo leonardo del vecchio

E anche «il diritto ad ottenere, direttamente o indirettamente, con oneri e spese a carico dell'eredità, la proprietà della Villa La Leonina in Beaulieu- Sur-Mer». Dunque, Nicoletta Zampillo avrà la piena proprietà della villa di Antigua e potrà ricomprare dalla Delfin, di cui è azionista al 12,5% (ma insieme ai figli Leonardo Maria e Rocco Basilico arriva al 37,5%), la proprietà della casa di Milano, di quella di Roma e di quella in Costa Azzurra, liquidando i figli del primo matrimonio dell'imprenditore (Claudio, Marisa e Paola) e quelli avuti da Sabina Grossi (Luca e Clemente), nel caso in cui Delfin decida di venderle.

dynasty del vecchio Leonardo del Vecchioclaudio del vecchio funerali leonardo del vecchio 33funerali leonardo del vecchio 1nicoletta zampillo ai funerali di leonardo del vecchio

Ultimi Dagoreport

matteo piantedosi claudia conte

TUTTE LE DOMANDE SUL CASO CONTE-PIANTEDOSI – PERCHÉ CLAUDIA CONTE, CHE SOSTIENE DI ESSERE UNA “PERSONA MOLTO RISERVATA”, HA DECISO DI ROMPERE GLI INDUGI E DICHIARARE AL MONDO LA SUA RELAZIONE CON IL MINISTRO DELL’INTERNO PROPRIO ADESSO? LA GIORNALISTA E “PRODUCER” DEI SUOI AFFARI SI È RESA CONTO DI AVER MESSO IN DIFFICOLTÀ IL PREFETTO IRPINO, E PURE SE STESSA (I SUOI INCARICHI PASSATI E FUTURI SARANNO PASSATI AL SETACCIO) – CON TUTTI I GIORNALISTI CHE CONOSCE, PERCHÉ CLAUDIA CONTE SI È FATTA INTERVISTARE DAL “FRATELLINO D’ITALIA” MARCO GAETANI, CONCORDANDO PRIMA LA DOMANDA SU PIANTEDOSI? IL BOCCOLUTO CONDUTTORE DI RADIO ATREJU SI È ACCORTO CHE LA NOTIZIA SAREBBE STATA UNA BOMBA SU PALAZZO CHIGI? – INFINE, LA DOMANDA DELLE DOMANDE: QUAL È L’OBIETTIVO DEL “COMING OUT”? C’È UN INTERESSE SINGOLO O MULTIPLO? E DI CHI? È DI CONTE E PIANTEDOSI INSIEME? DELLA SOLA EX "RAGAZZA CINEMA OK"? OPPURE LA NOTIZIA INTERESSA ANCHE QUALCUN ALTRO, CON CONSEGUENZE POTENZIALMENTE FATALI PER IL GOVERNO?

parolin papa leone xiv prevost pena parra barbara jatta franceaca francesca immacolata chaouqui

DAGOREPORT - GRRRRR! LA ZAMPATA DI PAPA LEONE: IN SOFFITTA L’ERA BERGOGLIO, PIENI POTERI A PAROLIN - PREVOST HA RESTITUITO IL FAVORE DELLA SUA ELEZIONE AL TRONO DI PIETRO CONCEDENDO, FINALMENTE IL GOVERNO DELLA CHIESA A PIETRO PAROLIN - PER 13 ANNI IL SEGRETARIO DI STATO E' STATO INFATTI IGNORATO E UMILIATO, PREFERENDO IL PAPA ARGENTINO FARSI RIMBAMBIRE DAL DISCUSSO EDGAR PEÑA PARRA, UNA SORTA DI RASPUTIN NELLE STANZE DI SANTA MARTA - COME NUOVO SOSTITUTO AGLI AFFARI GENERALI DELLA SEGRETERIA DI STATO ARRIVA PAOLO RUDELLI, MENTRE PEÑA PARRA VIENE ACCANTONATO COME NUNZIO IN ITALIA MA PARE CHE DURERÀ POCO: IL SUO NOME È DESTINATO A RIENTRARE NELLE CARTE DEL PROCESSO BECCIU - CON PAROLIN LA CURIA TORNA AD ESSERE UN'ISTITUZIONE CATTOLICA. E FORSE PER QUESTO C’È GRANDE AGITAZIONE TRA “LE CARDINALESSE” DELL'ERA BERGOGLIO, PRIVE DELLO SCUDO  DELLO SCUDO DI PEÑA PARRA: SUOR RAFFAELLA PETRINI, PRESIDENTE DEL GOVERNATORATO VATICANO; BARBARA JATTA, DIRETTRICE DEI MUSEI VATICANI; L’AVVOCATO CANONICO LAURA SGRÒ, PALADINA DI CAUSE MOLTO MEDIATIZZATE E FRANCESCA IMMACOLATA (SI FA PER DIRE) CHAOUQUI...

matteo piantedosi claudia conte

FLASH – FERMI TUTTI: MATTEO PIANTEDOSI E CLAUDIA CONTE SI CONOSCEVANO GIÀ PRIMA CHE IL PREFETTO IRPINO DIVENTASSE MINISTRO! IL 16 DICEMBRE 2021, PIANTEDOSI PARTECIPÒ ALLA PRESENTAZIONE DEL ROMANZO DELLA PREZZEMOLONA CIOCIARA, “LA LEGGE DEL CUORE”. UN EVENTO PATROCINATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA, ALLORA GUIDATO DA “SU-DARIO” FRANCESCHINI – GLI “ADDETTI AI LIVORI” “DATANO” L’INIZIO DELLA RELAZIONE TRA I DUE AL 2023, QUANDO CLAUDIA CONTE MODERÒ UN CONVEGNO SULL'EREDITÀ DI ALDO MORO AL SENATO, A CUI PARTECIPAVA IL MINISTRO DELL'INTERNO. AVEVANO INIZIATO A FREQUENTARSI PRIMA?

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…