diletta leotta di dazn

È FINITA LA PACCHIA DELLA DOPPIA UTENZA DAZN - DOPO AVER PROVATO A CAMBIARE LE REGOLE A STAGIONE IN CORSO, LA PIATTAFORMA DI STREAMING HA DECISO CHE DAL PROSSIMO CAMPIONATO COMUNQUE NON SI POTRÀ PIÙ USARE UN SINGOLO ABBONAMENTO PER GUARDARE LE PARTITE SE NON SI VIVE SOTTO LO STESSO TETTO - ARRIVERANNO PREZZI IN SALITA E DIVERSE MODALITÀ DI UTILIZZO IN STILE NETFLIX - SULLO SFONDO C'È SEMPRE LA TRATTATIVA CON TIM PER RIVEDERE IL CONTRATTO DA 340 MILIONI, CHE NON HA PORTATO I RISULTATI SPERATI...

Valerie Felletti per "Libero Quotidiano"

 

dazn

I problemi sulla trasmissione sembrano essere stati messi alle spalle, ma per Dazn le difficoltà paiono non finire comunque. Due restano infatti ancora i temi sul tavolo, a partire dalla "concurrency", ovverosia la possibilità con un singolo abbonamento di guardare partite ed eventi anche per chi non vive sotto lo stesso tetto.

 

DAZN

Dazn ha deciso infatti di non dare più questa possibilità agli utenti e, dopo averne agitato lo spettro a stagione in corso, la modifica entrerà ufficialmente in vigore con la prossima stagione, con prezzi in salita e diverse modalità di utilizzo in stile Netflix (che prevede offerte mensili diverse in base a quante persone si possono collegare tramite un solo abbonamento).

 

Intanto, nelle scorse settimane, la piattaforma streaming ha inviato una comunicazione agli abbonati, ricordando come sia «contrario alle nostre Condizioni di utilizzo condividere i tuoi dati di accesso con chiunque altro», si legge nella mail.

 

diletta leotta di dazn 8

Non è solo, però la "concurrency" a tenere banco. Sullo sfondo infatti c'è sempre la trattativa con TIM per rivedere il contratto firmato la scorsa estate che porta 340 milioni di euro nelle casse della piattaforma streaming per essere partner esclusivo.

 

Un accordo che tuttavia non ha portato i risultati sperati: secondo i primi calcoli, a novembre si parlava di abbonati pari a poco più di un terzo di quelli previsti dal budget (1,4 milioni), con un impatto negativo di qualche centinaio di milioni sui conti di TIM. Con il rischio, inoltre, di creare un danno anche per Lega Serie A, considerando quello che potrebbe essere il crollo del valore dei diritti tv.

 

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