petr kellner

KELLNER INSTINCT - MUORE A 56 ANNI IL MILIARDARIO CECO PETR KELLNER CHE SBANCO’ GENERALI: L'ELICOTTERO SU CUI VIAGGIAVA E' CADUTO IN ALASKA - ERA TRA I 100 UOMINI PIÙ RICCHI DEL MONDO - I SEGRETI DELL’OLIGARCA DI PRAGA CHE DA RAPPRESENTANTE DI FOTOCOPIATRICI HA CREATO UN IMPERO. E’ STATO AZIONISTA DI  GENERALI TRA IL 2007 E IL 2014. L’OSTILITA’ CON GERONZI (CHE NEL 2011 SI DIMISE) E IL LEGAME “RUSSO” CON PERISSINOTTO - I RAPPORTI CON LA CINA

https://www.dagospia.com/rubrica-4/business/altro-che-scarparo-oligarca-ceco-ma-ci-vede-benissimo-kellner-23638.htm

 

 

Da lastampa.it

petr kellner

 

La passione per l'eliski lo ha tradito. Il miliardario ceco Petr Kellner è morto a 56 anni in uno schianto dell'elicottero su cui viaggiava con alcuni amici tra le montagne dell'Alaska. L'incidente è avvenuto sabato, nei pressi del ghiacciaio Knik, a nord-est di Anchorage, per cause ancora da chiarire.

 

Sposato, quattro figli, era l'uomo più ricco della Repubblica Ceca e all'86/mo posto tra gli uomini più ricchi del mondo con un patrimonio stimato di 15,8 miliardi di dollari. Noto in Italia per la partnership del suo Gruppo Ppf con Generali tra il 2007 e il 2014, quando poi cedette l'intera quota posseduta nel Leone di Trieste, Kellner aveva fatto fortuna nello scenario post comunista del suo Paese.

 

perissinotto geronzi

Laureato in economia, dopo la Rivoluzione di velluto del 1989, con l'apertura al mondo dell'ex Cecoslovacchia , aveva iniziato vendendo fotocopiatrici. Ma aveva capito ben presto che la grande opportunità era quella offerta dalla privatizzazione delle imprese statali. Fondò così la società Prvni Privatizacni Fond, poi conosciuta con l'acronimo Ppf, che cominciò a espandersi in finanza, telecomunicazioni, media, biotecnologie accumulando uno dopo l'altro asset che nel 2020 ammontavano a 44 miliardi di euro e diventando uno degli attori principali nel mercato delle telecomunicazioni nell'Europa centrale e orientale.

 

petr kellner

Ma Kellner, grazie a un fiuto quasi infallibile per gli affari, aveva scommesso anche sulla Cina. Con Home Credit entrò tra i primi, nel 2010, nel mercato cinese del credito al consumo e la sua reputazione era tale che partecipò nel 2014 a un incontro tra il presidente ceco Milos Zeman e il presidente cinese Xi Jinping. "Il presidente ha tenuto in grande considerazione Petr Kellner per il suo successo commerciale ed è immensamente dispiaciuto per la sua tragica morte", ha detto il portavoce di Zeman in un messaggio di condoglianze riportato dal Guardian.

 

BANCA GENERALIpalazzo berlam generali trieste

Ppf sta attualmente acquisendo una partecipazione in Moneta Money Bank e ha proposto di fonderla con la sua Air Bank e parti di Home Credit. Annunciandone "con grande dolore" la morte, il Gruppo Ppf sottolinea che l'imprenditore era noto "per la sua incredibile etica del lavoro e per la sua creatività". "La sua vita privata appartiene però alla sua famiglia", precisa il Ppf annunciando funerali "in forma privata" e riservati solo "ai più stretti membri della famiglia" e chiedendo ai media di "rispettare la privacy della famiglia in questo momento difficile".

PETR KELLNER

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...