angela merkel banca nordlb financial times

“BAIL IN”, UN BELIN – IL “FINANCIAL TIMES” SI È ACCORTO CHE IN EUROPA SI USANO DUE PESI E DUE MISURE E ATTACCA SUL SALVATAGGIO (CON 4 MILIARDI PUBBLICI) DELLA BANCA TEDESCA “NORDLB” - COME MAI LA COMMISSIONE EUROPEA VIETÒ DI SALVARE LA TERCAS E ORA STA ZITTA ZITTA? IL QUOTIDIANO DELLA CITY INFILZA: “CI SONO TANTI SCHELETRI NELL’ARMADIO DELLE BANCHE TEDESCHE. LE LAMENTELE RELATIVE AI PROBLEMI BANCARI ITALIANI OSTACOLANO I…”

 

 

 

Da www.ilfattoquotidiano.it

banca nordlb 6

 

“Un pessimo esempio di arte di governare“, che “avrà l’unico risultato di peggiorare le condizioni per compromessi politici fra Germania, Italia e altri Paesi dell’Unione”. È il giudizio del Financial Times, che commenta così in un editoriale l’approvazione da parte della Commissione europea del salvataggio con soldi pubblici della banca statale tedesca NordLB. Il quotidiano londinese riconosce che in quel caso l’intervento pubblico “può essere legale”, ma sottolinea che “rafforza la comparsa di doppi standard nell’Eurozona”. E aggiunge: “Le lamentele tedesche relative ai problemi bancari italiani irrisolti ostacolano i progressi verso l’unione bancaria e una più ampia integrazione dell’eurozona”, ma “ci sono tanti scheletri nell’armadio delle banche tedesche”.

l'articolo del financial times contro il salvataggio pubblico della nordlb

 

Il Ft ricorda come si è arrivati all’attuale normativa (bail in) che in linea di principio vieta il salvataggio delle banche con soldi dei contribuenti e, in caso di crisi, impone perdite ad azionisti e obbligazionisti. Nel 2012 i leader europei hanno deciso “di tagliare il cordone ombelicale fra le banche e i loro governi, adottando regole per limitare futuri bailout di banche in perdita a carico dei contribuenti e forzare gli obbligazionisti a fare la loro parte per coprire le perdite”. “Ma i vecchi vizi sono duri a morire”.

angela merkelbanca nordlb 1

 

Gli autori dell’articolo proseguono affermando che le regole messe in campo si sono dimostrate inadeguate, poiché ci sono troppe scappatoie regolamentari che le autorità nazionali possono sfruttare: “Alcuni Paesi possono cavarsela. Altri no”.

 

banca nordlb 3

Il quotidiano della City ricorda brevemente la vicenda della NordLB, che ha respinto le offerte di due fondi di private equity statunitensi Cerberus e Centerbridge e verrà salvata con 1,5 miliardi messi sul piatto dal Land della Bassa Sassonia e altri 1,2 dalle case locali. “Non è così che i politici tedeschi normalmente chiedono che le cose siano fatte quando si tratta di gestire le banche malate nell’Europa meridionale”, chiosa il Financial Times.

von der leyen vestager

 

Che poi mette in discussione quanto deciso dalla commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager. “Gli esperti hanno esplicitamente criticato“, scrive l’Ft, “la decisione secondo la quale il bailout è a condizioni “che un privato avrebbe accettato” e per questo è in linea con le norme europee con gli aiuti di Stato“. Ma “se anche la signora Vestager è tecnicamente nel giusto, crea tre grossi problemi”.

 

angela merkel

La prima domanda è perché le autorità europee non abbiano valutato la fattibilità di un coinvolgimento degli obbligazionisti prima che i soldi pubblici venissero tirati in ballo. La seconda questione è che” la riluttanza a ricapitalizzare NordLB ristrutturando i crediti degli obbligazionisti mostra quanto i decisori europei non siano all’altezza delle promesse fatte nel 2012″: è solo l’ultimo di tanti casi in cui si indietreggia di fronte alla possibilità di attuare un bail-in.

BANCA TERCAS CASSA RISPARMIO TERAMO

 

“I policy-maker si comportano come persone dipendenti da abitudini che sono incapaci di abbandonare”. Alcuni commentatori nelle scorse settimane hanno criticato la decisione della Commissione ricordando che in una situazione simile all’Italia era stato vietato il salvataggio della Tercas con soldi del Fondo interbancario. A marzo in effetti la Corte di giustizia dell’Ue ha accolto il ricorso presentato nel marzo 2016 dall’Italia e dall’istituto di credito pugliese, sostenuto dalla Banca d’Italia, e annullato la decisione dell’esecutivo Ue.

banca nordlb 5banca nordlb 4tercas sede teramo banca nordlb 8banca nordlb 9banca nordlb 7banca nordlb 10banca nordlbbanca nordlb 2

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni

FLASH – COM’È FRICCICARELLO ANTONIO TAJANI IN QUESTI GIORNI: PRIMA HA FATTO USCIRE SUI GIORNALI L'IPOTESI DI UNA POSSIBILE “MANOVRA CORRETTIVA”. POI HA RINFACCIATO ALL’OPPOSIZIONE LO STALLO IN COMMISSIONE VIGILANZA RAI, CHE BLOCCA LA NOMINA DI SIMONA AGNES A PRESIDENTE DELLA TV PUBBLICA (CANDIDATURA A CUI ORMAI NON CREDE NEMMENO LEI). IL MOTIVO DI TANTO PENARE? MARINA BERLUSCONI: TAJANI DEVE DIMOSTRARE ALLA “PADRONA” DI FORZA ITALIA DI NON ESSERE IL MAGGIORDOMO DI GIORGIA MELONI…

fabio rampelli giorgia arianna meloni

DAGOREPORT: FRATELLI DEL KAOS - IL DISGREGAMENTO DI FRATELLI D’ITALIA, DOPO TRE ANNI DI MELONISMO SENZA LIMITISMO, SI AVVICINA SEMPRE PIÙ ALLA SOGLIA DELL’IMPLOSIONE - AL ROSARIO DI FAIDE ALLA FIAMMA, ORA SI AGGIUNGE UN’ALTRA ROGNA DI NOME FABIO RAMPELLI, FONDATORE NELLE GROTTE DI COLLE OPPIO DELLA SEZIONE “I GABBIANI”, CHE AGLI INIZI DEGLI ANNI ‘90 HA SVEZZATO, TRA CANTI DEL CORNO E ANELLI MAGICI, L’ALLORA QUINDICENNE GIORGIA CON LA SORELLINA ARIANNA, FAZZOLARI, MOLLICONE, GIULI, LOLLOBRIGIDA, ROSSI, SCALFAROTTO E MOLTI ALTRI CAPOCCIONI OGGI AL POTERE – MITO RINNEGATO DI MELONI, CHE HA PREFERITO CIRCONDARSI DI YES-MEN, RAMPELLI OGGI SI AUTOCANDIDA A SCENDERE IN CAMPO NELLA PRIMAVERA DEL ’27 CONTRO IL BIS CAPITOLINO DI ROBERTINO GUALTIERI - E ORA CHE FARANNO ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI E VIA DELLA SCROFA CHE LO VEDONO COME IL FUMO NEGLI OCCHI? CONTINUERANNO A SBATTERE LA PORTA IN FACCIA AL LORO EX IDEOLOGO DI COLLE OPPIO? 

pier silvio berlusconi barbara d'urso

LA D’URSO VUOLE LA GUERRA? E GUERRA SIA – PIER SILVIO BERLUSCONI HA INCARICATO DUE AVVOCATI DI PREPARARE UNA CONTROFFENSIVA LEGALE ALLA POSSIBILE CAUSA INTENTATA DA “BARBARIE” - IL “SILENZIO” DI MEDIASET DI FRONTE ALLE SPARATE DELL’EX CONDUTTRICE SI SPIEGA COSÌ: MEGLIO EVITARE USCITE PUBBLICHE E FAR LAVORARE I LEGALI, POI CI VEDIAMO IN TRIBUNALE – A FAR INCAZZARE “PIER DUDI” COME UNA BISCIA, ANZI, UN BISCIONE, È STATO IL RIFERIMENTO DELLA CONDUTTRICE A PRESUNTE “CHAT” E CONVERSAZIONI PRIVATE, COME SE VOLESSE LASCIAR INTENDERE CHE CI SIANO REGISTRAZIONI E ALTRO... – I POSSIBILI ACCORDI DI RISERVATEZZA E LE LAGNE DELLA D’URSO, CHE DA MEDIASET HA RICEVUTO 35 MILIONI DI EURO...

marco gaetani claudia conte matteo piantedosi

FLASH! – ALLORA GIOVANNI DONZELLI, CAPO DELL’ORGANIZZAZIONE DI FDI, NON HA CACCIATO A CALCI IN CULO MARCO GAETANI, AUTORE DELL’INTERVISTA A CLAUDIA CONTE CHE HA SPUTTANATO L’IMMAGINE DEL MINISTRO PIANTEDOSI E DEL GOVERNO MELONI - ESILIATO PER UN PAIO DI MESI IN PUGLIA PER FAR SCEMARE LE POLEMICHE, IL 25ENNE PRESIDENTE DI GIOVENTÙ NAZIONALE A LECCE, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE CON UNA TESI SULLA COMUNICAZIONE DIGITALE DI DONALD TRUMP, HA RIPRESO LA SUA TRASMISSIONE SU "RADIO ATREJU", COME SE NULLA FOSSE – A QUESTO PUNTO, VIEN IL SOSPETTO CHE LO 'SCOOP' SIA STATO PILOTATO DA VIA DELLA SCROFA (MAGARI PER ANTICIPARE RIVELAZIONI ANCOR PIÙ DIROMPENTI? AH, SAPERLO…)

gian marco chiocci giorgia meloni palazzo chigi

DAGOREPORT: ‘STA RIFORMA NON SERVE A UN CAZZO –  LE MODIFICHE ALLA GOVERNANCE DELLA RAI, IMPOSTE DALL’UE, AVREBBERO DOVUTO ESSERE OPERATIVE ENTRO GIUGNO. E INVECE, IL GOVERNO SE NE FOTTE – SE IERI PALAZZO CHIGI SOGNAVA UNA RIFORMA “AGGRESSIVA”, CON L’OBIETTIVO DI “MILITARIZZARE” VIALE MAZZINI IN VISTA DELLE ELEZIONI DEL 2027, L’ESITO DISASTROSO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA HA COSTRETTO LA “FIAMMA TRAGICA” DI MELONI A RICONSIDERARE L’EFFICACIA DI RAI E MEDIASET – SOLO IL TG1 DI CHIOCCI FUNZIONA COME STRUMENTO DI PROPAGANDA: GLI ALTRI NON SONO DETERMINANTI, O PERCHÉ NON LI VEDE NESSUNO (RAINEWS) O PERCHÉ NON CONTROLLABILI (IL TG5-AFTER-MARINA, MA ANCHE TG2 E TG3) - INOLTRE, È IL “MODELLO” STESSO DEL TELEGIORNALE A ESSERE ORMAI OBSOLETO, QUANDO SI HA IN TASCA UN TELEFONINO SPARA-SOCIAL O UN COMPUTER SUL TAVOLO CHE INFORMA IN TEMPO REALE...