rinaldo melucci stefano patuanelli ilva arcelormittal

“SE NON È POSSIBILE UNA NUOVA TRATTATIVA, LAVOREREMO PERCHÉ SI CHIUDA LA FABBRICA” - IL SINDACO DI TARANTO RINALDO MELUCCI CONTRO L’ACCORDO GOVERNO–ARCELORMITTAL DOPO I DATI SULLE EMISSIONI NOCIVE – L’AZIENDA NON COMMENTA, PATUANELLI FA CAPIRE CHE L’ACCORDO ORMAI È FATTO: “SI STANNO LIMANDO LE DIFFERENZE”, MA IL GOVERNO TANTO PER CAMBIARE NON È COMPATTO

 

Da “la Stampa”

 

RINALDO MELUCCI SINDACO TARANTO 1

Nessuna firma senza un confronto con la comunità. Senza mezzi termini, il sindaco di Taranto chiede al ministro dello Sviluppo economico di non stipulare alcun accordo con ArcelorMittal e commissari di Ilva in amministrazione straordinaria. «Se non è possibile una nuova trattativa, lavoreremo perché la fabbrica si chiuda». E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il senatore tarantino Mario Turco, si schiera al suo fianco.

MARIO TURCO M5S

 

«Per ciò che concerne l' ordinanza che intima di individuare e rimuovere, in trenta giorni, le fonti inquinanti, si tratta di stare nella legalità e quindi di accertare le cause e le relative responsabilità. Certamente Taranto non può permettersi di subire rischi legati a livelli di inquinamento nocivi alla salute pubblica».

 

OPERAIO ILVA

A destare allarme, i recenti dati delle emissioni registrati dalla centraline di Arpa Puglia che hanno spinto il primo cittadino Rinaldo Melucci, in veste anche di autorità sanitaria del territorio, a emanare l' ordinanza. Trenta giorni per risolvere le criticità e, in assenza di risposte, sessanta per la chiusura dello stabilimento. «La salute è un bene primario- dice- e questo preaccordo concede troppo alla multinazionale».

 

ilva taranto 7

Da qui la richiesta di riaprire la trattativa con il coinvolgimento delle forze locali. E confessa che, persino dagli ambienti di Governo, stanno arrivando attestazioni di supporto. «Anche se non pubblicamente, mi stanno dicendo che l' ordinanza è opportuna e che è il momento giusto». Un riferimento, probabilmente, proprio al sottosegretario Turco, mentre il sindaco annuncia che sta cercando di contattare Conte, considerato «l' uomo indicato per riprendere in mano la questione in maniera ordinata». Il premier, infatti, ha convocato per il prossimo 5 marzo a Roma gli interlocutori locali, regionali e ministeriali, oltre l' Ilva in amministrazione straordinaria.

ilva taranto 8

 

GIUSEPPE CONTE CON LAKSHMI MITTAL

Al momento, da Arcelor Mittal nessun commento. Com' è ipotizzabile, resta in attesa di conoscere l' esito dell' incontro. Indicazioni utili potrebbero arrivare proprio dal Tavolo istituzionale per la valorizzazione e lo sviluppo dell' area di Taranto a palazzo Chigi per «superare le numerose criticità esistenti da tempo, coordinare le azioni in corso e definire un programma strategico».

stefano patuanelli foto di bacco (2)

 

Intanto, il ministro dello Sviluppo economico Patuanelli fa sapere che si stanno «limando le differenze tra la visione del Governo e quella della multinazionale». Questione di giorni, ma comunque entro il 6 marzo, data dell' udienza al tribunale di Milano sulla volontà dell' azienda di recedere dal contratto di affitto, come anticipato nei mesi scorsi. Va da sé che la firma porterebbe alla cancellazione dell' udienza.

 

Chiusura dell' area a caldo, sulla scorta del modello Genova, e accordo di programma: richieste da anni sollevate dagli ambientalisti e che ora trovano una sponda favorevole anche dal comune. «Mai come adesso la comunità è unita».

 

RINALDO MELUCCI SINDACO TARANTOilva taranto 6

Accanto al sindaco, si schiera anche il partito democratico di terra ionica. «Mentre si decide il destino di Taranto- commenta il segretario provinciale Giampiero Mancarelli- i tarantini ne vengono estromessi. È inammissibile». Critiche, inoltre, alla possibile riduzione del canone di affitto «che porterà alla riduzione degli indennizzi per i creditori» e all' assenza di un piano industriale chiaro. È l' assessore Francesca Viggiano, che ha ricoperto la delega all' ambiente, a sottolineare che «non è una campagna elettorale su ex Ilva». E qualcuno ora chiede le dimissioni dei commissari, dopo l' annuncio di riservarsi la possibilità di impugnare l' ordinanza del primo cittadino, che hanno duramente contestato.

STEFANO PATUANELLI GIUSEPPE CONTE ROBERTO GUALTIERI CON LAKSHMI E ADITYA MITTALilva taranto 4ilva taranto 2lakshmi narayan mittal 3lakshmi narayan mittal 5ilva taranto 3ilva taranto 5

Ultimi Dagoreport

trump meloni vance schlein conte

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ALLA CAMERA HA PARLATO COME SE NON CI FOSSE STATO IL REFERENDUM: HA RIFILATO UN COMIZIO AUTO-CELEBRATIVO E VITTIMISTA, NELL’INDIFFERENZA DELL’OPPOSIZIONE - SCHLEIN E CONTE, INVECE CHE INCASTRARLA, HANNO PIGOLATO DISCORSETTI CHE PAREVANO SCRITTI DA CHATGPT: SONO TROPPO IMPEGNATI A FARSI LA GUERRA TRA LORO CHE A OCCUPARSI DELLE SORTI DEL PAESE – EPPURE, SAREBBE STATO FACILISSIMO METTERE ALL’ANGOLO LA TRUMPETTA DELLA GARBATELLA: A BUDAPEST IL VICEPRESIDENTE JD VANCE L’HA CITATA INSIEME A ORBAN TRA I LEADER UE CHE HANNO “AIUTATO” GLI STATI UNITI CON LA GUERRA IN IRAN, ARRIVANDO A DIRE CHE LA PREMIER ITALIANA “È STATA MOLTO UTILE”. A NESSUNO A MONTECITORIO È VENUTO IN MENTE DI CHIEDERE: COME?

donald trump benjamin netanyahu libano iran xi jinping

DAGOREPORT - CON IL CESSATE IL FUOCO NON VINCONO NÉ TRUMP NÉ I PASDARAN, MA PERDE NETANYAHU, CHE VOLEVA LA "GUERRA PERMANENTE" - IL TYCOON CERCAVA DA SETTIMANE UNA EXIT STRATEGY DAL CONFLITTO CON L'IRAN, E ALLA FINE È STATA LA CINA A FORNIRGLIELA (VIA PAKISTAN, TURCHIA, ARABIA SAUDITA), CONVINCENDO GLI AYATOLLAH ALLA TREGUA - ALLA FACCIA DELLA TREGUA, NETANYAHU CONTINUA A BOMBARDARE IL LIBANO E TRUMP LO STRIGLIA: "RIDUCI GLI ATTACCHI" - ED ORA FINALMENTE CAPIREMO CHI COMANDA: NETANYAHU O TRUMP - "BIBI" ANNUNCIA NEGOZIATI DIRETTI CON IL GOVERNO LIBANESE, MA SE NON LA SMETTE DI GETTARE BOMBE SU BEIRUT, ALLORA VUOL DIRE CHE TIENE PER LE PALLE L'UOMO PIÙ POTENTE DEL MONDO (DAVVERO BASTA QUALCHE "EPSTEIN FILES"? 

gian piero cutillo mariani lorenzo giovanbattista fazzolari

DAGOREPORT - ALLACCIATE LE CINTURE DOMANI IN BORSA: PER LA NOMINA DEL NUOVO AD DI LEONARDO È ANCORA TUTTO IN ARIA - LA PARTITA NON È AFFATTO CHIUSA: IL TUTTOFARE GIOVANBATTISTA FAZZOLARI, IN VERSIONE CACCIATORE DI TESTE, HA VOLUTO VEDERE LORENZO MARIANI, AD DI MDBA ITALIA, GIÀ CANDIDATO CEO DI CROSETTO NEL 2023. SU UNA COSA "FAZZO" E MARIANI SONO GIÀ D’ACCORDO: SPIANARE L’ATTUALE GRUPPO DIRIGENTE DI CINGOLANI - GIAN PIERO CUTILLO, MANAGING DIRECTOR DELLA DIVISIONE ELICOTTERI DI LEONARDO, IL CUI NOME AVEVA PRESO QUOTA NEL POMERIGGIO, È CONSIDERATO TROPPO VICINO A GIORGETTI E CROSETTO...

matteo piantedosi claudia conte

DAGOREPORT - CLAUDIA CONTE HA CREATO UNO "SCHEMA PONZI" DELL'AUTOREVOLEZZA: ACCUMULARE INCARICHI E VISIBILITA' PER OTTENERNE SEMPRE PIU' - LA 34ENNE CIOCIARA E' GIORNALISTA PUBBLICISTA: CON QUALE TESTATA HA COLLABORATO PER ISCRIVERSI ALL'ORDINE? CHE FINE HANNO FATTO I SUOI VECCHI ARTICOLI? - GRAZIE AL TITOLO, HA INANELLATO OSPITATE, MODERAZIONI DI CONVEGNI E INCARICHI E IL "SISTEMA" DEI MEDIA, NELL'INDIFFERENZA DEI GIORNALONI (CHE, A DIFFERENZA DI DAGOSPIA, NON SI SONO NEANCHE CHIESTI CHI FOSSE), HA TRASFORMATO L'EX "RAGAZZA CINEMA OK" IN UN'OPINIONISTA AUTOREVOLE (PENSA CHE COJONI)