hubert sagnieres leonardo del vecchio

LENTI A CONTRATTO - GRANDI MANOVRE SU ESSILOR-LUXOTTICA, OGGI IL CDA PER INTEGRARE IL CONSIGLIO CON MEMBRI DEI FONDI DI INVESTIMENTO, MENTRE IL TITOLO TORNA AI MASSIMI (OGGI CALA UN PO') - GOVERNANCE PARITARIA IN VIGORE FINO A MAGGIO 2021, QUANDO GLI ITALIANI POTRANNO PRENDERE IL CONTROLLO. SONO PREVISTI VETI INCROCIATI…

ESSILORLUXOTTICA: IN BORSA CEDE IL 2,4% NEL GIORNO CDA

LEONARDO DEL VECCHIO

 (ANSA) - EssilorLuxottica in calo in Borsa a Parigi. Il titolo cede il 2,4% a 106,7 euro, nel giorno del cda per esaminare le richieste di integrazione dell'ordine del giorno presentate da un lato da Valoptec (associazione di dipendenti e azionisti) e dall'altro da alcuni fondi istituzionali per allargare la composizione del board del gruppo. Dal 10 aprile scorso il titolo ha recuperato passando da 96,86 euro a 109,3 della chiusura di ieri.

 

 

1 – PARTONO LE GRANDI MANOVRE SU ESSILUX VOLUMI RECORD, TITOLO AI LIVELLI PRE-CRISI

Marigia Mangano per “il Sole 24 Ore”

 

La governance del gruppo EssilorLuxottica, messa a dura prova dalla convivenza italo francese, finisce sul tavolo del cda. Il parere che oggi il consiglio esprimerà sulla richiesta di alcuni soci di allargare il board a 18 membri misurerà la reale compattezza del cda della holding e soprattutto fornirà una prima indicazione sulla partita che si giocherà il prossimo 16 maggio in assemblea. Che la tensione sia alta lo dice anche la Borsa, termometro chiave delle battaglie azionarie: i volumi su EssilorLuxottica nelle ultime sedute sono raddoppiati e le quotazioni stanno tornando ai livelli precedenti lo scontro tra Leonardo Del Vecchio e i francesi di Hubert Sagnières.

xavier fontanet

 

La riunione del board Oggi è attesa la riunione del consiglio di amministrazione della holding, chiamato a esprimersi su due richieste di integrazione dell' ordine del giorno dell' assemblea del 16 maggio. La prima è arrivata da un gruppo di fondi, tra cui Fidelity e Phitrust di nominare due consiglieri con i requisiti di indipendenza in rappresentanza degli interessi di tutti gli investitori. Si tratta di Wendy Evrard Lane, membro del cda dell' Mcsi della borsa Usa e del colosso Willis Towers Watson e Jesper Brandgaard , ex numero uno del colosso farmaceutico Novo Nordisk.

 

I due amministratori resterebbero in carica per tre anni fino al 2022 e la richiesta del loro inserimento risponde alla necessità di «rompere lo stallo», che «è uno dei prerequisiti per EssilorLuxottica per raggiungere le sue ambizioni a lungo termine in campo strategico, industriale, finanziario e di sviluppo sostenibile», si legge nel comunicato.

 

HUBERT SAGNIERES E LEONARDO DEL VECCHIO

La seconda integrazione è stata richiesta dall' associazione dei dipendenti e manager Valoptec che ha espresso «profonda delusione per la situazione di blocco della governance» e ha candidato Peter James Montagnon, per tre anni fino all' assemblea del 2022. Il punto è che lo statuto e gli accordi siglati dalle parti in vista della fusione congelano il board a 18 rispetto agli attuali 16 membri. Senza contare che la richiesta di Valoptec rappresenta una violazione esplicita degli accordi che avevano previsto una governance paritetica tra italiani e francesi almeno nel periodo iniziale, che scade nel 2021.

 

La variabile affluenza

Indiscrezioni riferiscono che Delfin e Leonardo Del Vecchio siano pronti a opporsi all' allargamento del cda, in quanto tale passaggio andrebbe ad alterare gli accordi di governance previsti dai patti parasociali. Accordi, questi ultimi, che comunque resterebbero in vita anche in caso di incremento del numero dei consiglieri, con la previsione di veti incrociati per italiani e francesi. Detto ciò l' impressione è che oggi in cda e, in rapida successione, in assemblea, Delfin farà sentire la sua voce, forte anche di quel pacchetto del 31% dei diritti di voto(32,5% del capitale) ben distante da quello del sindacato francese (4%).

 

hubert sagnieres

Data la recente integrazione tra i due gruppi, mancano dati certi sulle affluenze dell' assemblea. L' unico riferimento è quello dello scorso novembre, quando si è tenuta la prima riunione dei soci di EssilorLuxottica. In quella occasione si è presentato il 77,1% del capitale sociale del gruppo. Con il risultato finale che il pacchetto in mano a Delfin ha pesato per il 40% circa. L' impressione, ad ogni modo, è che a metà maggio i numeri saranno anche più importanti. Soprattutto guardando i movimenti recenti sul mercato azionario.

 

Grandi manovre in Borsa Il titolo EssilorLuxottica ieri ha chiuso in rialzo dell' 1% a 109,3 euro per azione. Senza strappi evidenti, il titolo nel giro delle ultime settimane ha recuperato terreno e valore rispetto ai 96-97 euro toccati subito dopo che lo scontro tra Del Vecchio e i francesi di Essilor è diventato di dominio pubblico.

 

A ben vedere anche i volumi hanno registrato incrementi sensibili viaggiando stabilmente sopra un milioni di pezzi scambiati rispetto una media pari a circa la metà. Si registra, in proposito, punte di scambi come quella toccata lo scorso 15 marzo di oltre 3 milioni di titoli passati di mano. Dai dati Bloomberg, dietro a Delfin, le posizioni maggiori sono in mano a Capital group companies (2,7%), Black Rock (2,47%), Vanguard (2,42%) e Norges bank (1,34%).

Hubert Sagnières

 

 

2 – ESSILORLUXOTTICA, RESA DEI CONTI LA CONTROMOSSA DI DEL VECCHIO

Maria Silvia Sacchi per il “Corriere della Sera”

 

Sono 37 pagine, scritte fitte, per formalizzare che Hubert Sagnières e Leonardo Del Vecchio hanno gli stessi poteri nonostante i diversi pesi azionari messi in campo. Sono le «board rules» che i consiglieri di EssilorLuxottica (Essilux per brevità) dovranno seguire anche oggi in occasione della riunione del consiglio della società italo-francese che si ritroverà per discutere, tra l' altro, le richieste di integrazione del Cda arrivate da Valoptec, l' associazione di dipendenti e azionisti, e da un gruppo di fondi che si è presentato con l' 1% del capitale.

 

Si tratta di un appuntamento fondamentale, dato il violento scontro che contrappone Delfin, la capofila di Del Vecchio, a Essilor. In vista dell' assemblea del 16 maggio dove si conterà chi sta con chi. Intanto, il titolo, che dalla quotazione era precipitato, è tornato a salire. Le società, singolarmente, vanno bene, e nella battaglia tra soci si agitano in molti.

 

luxottica

Le regole di funzionamento del consiglio hanno lo scopo (articolo 4) di «riflettere e assicurare l' attuazione pratica di pari poteri del presidente esecutivo (Del Vecchio, ndr ) e del vice presidente esecutivo (Sagnières)». Governance paritaria in vigore fino a magio 2021. Sono previsti veti incrociati. Per esempio quando si dice che «le decisioni sono prese a maggioranza semplice dei membri presenti o rappresentati, a condizione che, tuttavia, ogniqualvolta non tutti gli amministratori in carica siano presenti, tale maggioranza includa almeno uno degli amministratori designati da Delfin e uno degli amministratori designati da Essilor ai sensi dell' Accordo di Combinazione (o dei loro successori)».

 

Il punto 3, invece, disciplina il comitato per l' integrazione e i «Key Executives di EssilorLuxottica», figure chiave della holding che dovranno coordinarsi con il comitato: «Qualsiasi decisione presa dal Comitato per l' integrazione deve essere concordata congiuntamente dal Presidente esecutivo e dal Vicepresidente esecutivo. Se non è possibile raggiungere un consenso (...), tale decisione non deve essere presa». È proprio una delle accuse mosse dal Del Vecchio a Sagnières: aver nominato quattro manager fondamentali, blindando Essilux, senza averlo informato. Per questo ha chiesto un arbitrato internazionale.

HUBERT SAGNIERES

 

È la cornice in cui si svolge oggi il consiglio di amministrazione. Sul tavolo la proposta di Valoptec, firmata dalla presidente Juliette Favre (siede nel Cda EssilorLuxottica), perché sia nominato un nuovo consigliere, Peter Montagnon. I fondi Baillie Gifford, Comgest, Edmond de Rothschild Asset Management, Fidelity International, Guardcap, Phitrust e Sycomore Asset Management vogliono invece che il Cda sia integrato con Wendy Evrad Lane e Jesper Brandgaard e dicono la «situazione di stallo indebolirebbe la società e la sua reputazione».

Sarà l' assemblea del 16 maggio a decidere se sì o se no, ma la giornata mostrerà la tenuta del Cda. Le regole del consiglio dicono che su Luxottica continua a decidere Del Vecchio e su Essilor Sagnières. Visto come stanno andando le società, stare fermi forse sarebbe la soluzione migliore. Ma non sarà così.

luxottica

 

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