carlo cimbri piero montani banca carige

LIBIAMO, NEL LIETO CARIGE - BPER ROMPE FINALMENTE GLI INDUGI E PRESENTA UN’OFFERTA NON VINCOLANTE PER LA BANCA GENOVESE (A UN EURO): L'OFFERTA PREVEDE CHE IL FONDO DI TUTELA DEI DEPOSITI RICAPITALIZZI L’ISTITUTO CHE FU DEI MALACALZA INIETTANDO UN MILIARDO DI EURO PER RIPULIRE E PERMETTERE IL DERISKING. A QUEL PUNTO LA BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA METTERÀ SUL PIATTO 1 EURO. A QUEL PUNTO PARTIRÀ L’OPA…

piero Montani

Carlotta Scozzari per "La Stampa"

 

Bper muove ufficialmente su Banca Carige. E lo fa presentando un'offerta non vincolante indirizzata al Fondo di tutela dei depositi (Fitd), primo socio dell'istituto ligure all'80%, proprio mentre tra gli interessati spunta anche il private equity Cerberus. Un'euforia simile non si vedeva da tempo sull'istituto genovese che in Borsa, ieri, è balzato del 25,86% a 0,67 euro.

 

carige 8

La proposta di acquisizione giunta dall'istituto modenese, guidato proprio dall'ex ad di Carige Piero Montani, prevede che il Fitd versi 1 miliardo per ricapitalizzare il gruppo ligure e che Bper metta sul piatto la cifra simbolica di 1 euro per rilevare l'80% del capitale in mano al Fondo interbancario più l'8,3% di Cassa centrale banca (che già avrebbe dovuto comprare Carige ma che a marzo si era tirata indietro). In seguito, la Popolare dell'Emilia Romagna lancerà un'offerta pubblica di acquisto (Opa) a 0,80 euro per azione, con un premio del 29% rispetto al prezzo di chiusura di Carige del 13 dicembre.

carlo cimbri

 

L'istituto ligure verrà poi incorporato in Bper, che definisce il disegno «coerente con l'obiettivo di ampliamento del perimetro del gruppo bancario attraverso operazioni mirate in grado di accrescere il valore per tutti gli stakeholders, continuando a garantire un'elevata solidità patrimoniale».

 

La strada spianata

A spianare la strada per un'uscita del Fitd, che su Carige ha già dovuto sopportare svalutazioni per 500 milioni rispetto all'investimento iniziale da oltre 600 milioni, è stata la recente vittoria dell'istituto ligure nella causa da 480 milioni intentata dalla famiglia Malacalza ex prima azionista.

carige 5

 

Da lì, le trattative del Fitd si erano intensificate con alcuni soggetti: Bper appunto, ma anche Cerberus, che in Italia opera con la consulenza del banchiere ex Unicredit ed esperto di ristrutturazioni Roberto Nicastro, e Crédit Agricole Italia, il cui numero uno Giampiero Maioli due giorni fa aveva, però, dichiarato che «non ci sono altri dossier» oltre a Creval e Friuladria.

cassa centrale banca 3

 

Negli ultimi giorni, il Fitd era parso più orientato a trattare con Bper e Crédit Agricole, che a differenza di Cerberus avrebbero potuto beneficiare dei vantaggi fiscali legati alle Dta (imposte differite attive), quantificati per Carige in 400 milioni e importante elemento da fare valere nella trattativa sul prezzo. Il fondo statunitense, invece, era parso orientato a garantire il mantenimento delle insegne della storica banca ligure e della sede a Genova.

 

PIERO MONTANI

A questo punto, la parola passa al Fitd presieduto da Salvatore Maccarone, che, in base al calendario fissato dalla banca modenese, ha tempo fino al 20 dicembre per concedere un'esclusiva a Bper e fino a fine anno per firmare con la stessa un'intesa che a sua volta «prevederà l'obbligo delle parti di sottoscrivere un contratto definitivo di acquisizione entro il 31 gennaio 2022».

Settimana importante anche per Mps, che ha convocato per venerdì il cda sul nuovo piano industriale, al centro delle trattative con l'Unione Europea. Bruxelles dovrà, in prima battuta, consentire al Tesoro, oggi al 64%, di restare nel capitale oltre la scadenza fissata per fine anno.

salvatore maccarone 3cassa centrale banca 4carlo cimbri 11carlo cimbricarige 9carlo cimbricassa centrale banca 2

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...