MEDIOBANCA "PIGLIATUTTO" - QUEL POCO O TANTO DI FUSIONI E ACQUISIZIONI CHE C'È STATO A PIAZZA AFFARI, È PASSATO PER PIAZZETTA CUCCIA: DALL’OPS DI INTESA SU UBI A MPS, DA TIM A OPEN FIBER, DA ESSELUNGA ALL'ITALMOBILIARE DEI PESENTI PER L'ACQUISTO DELLA CASA VINICOLA BOTTER - CHISSÀ COSA DIRÀ ORA DEL VECCHIO CHE AVEVA CRITICATO L'AD DI MEDIOBANCA ALBERTO NAGEL PER “ESSERSI SEDUTO SUGLI ALLORI”, ASPETTANDO I DIVIDENDI DELLE GENERALI

-

Condividi questo articolo


Sara Bennewitz per la Repubblica

Alberto Nagel Alberto Nagel

 

Mediobanca pigliatutto. Quel poco o tanto (dato i mercati ballerini per il Covid) di fusioni e acquisizioni che c' è stato a Piazza Affari, è passato per la divisione corporate and investment banking di Piazzetta Cuccia. Nell' Offerta di scambio di Intesa su Ubi, Mediobanca era l' unico advisor.

 

canzonieri mediobanca canzonieri mediobanca

Anche per decidere i futuri destini di Mps, il Mef ha appena scelto la squadra guidata da Francesco Canzonieri. Sulla vendita ai fondi di private equity delle quota di Tim delle torri di Inwit Mediobanca c' era, ed era al fianco di Enel sulla valutazione di Open Fiber, accanto ai Benetton sulla vicenda Atlantia, a Violetta Caprotti sulla vendita di Esselunga e alla Clessidra che fa capo all' Italmobiliare dei Pesenti per l' acquisto dell casa vinicola Botter. Stesso discorso per l' Ipo della matricola dei record, ovvero la Gvs della famiglia Scagliarini.

 

Chissà cosa dirà ora Leonardo Del Vecchio, che di Piazzetta Cuccia è il primo azionista con il 10% del capitale, e in attesa che la Bce lo autorizzi a salire al 20%. Lo scorso autunno Del Vecchio aveva criticato l' ad di Mediobanca Alberto Nagel per «essersi seduto sugli allori», aspettando i dividendi delle Generali. Una critica che ora si sentirebbe di ripetere?

carlo messina carlo messina carlo cimbri carlo cimbri luciano benetton luciano benetton VIOLETTA E BERNARDO CAPROTTI VIOLETTA E BERNARDO CAPROTTI Nagel Nagel Alberto Nagel Alberto Nagel

 

Condividi questo articolo

ultimi Dagoreport

DAGOREPORT L’INTELLIGENCE DI USA E IRAN HANNO UN PROBLEMA: NETANYAHU - L'OPERAZIONE “TERRORISTICA” CON CUI IL MOSSAD HA ELIMINATO IL GENERALE DELLE GUARDIE RIVOLUZIONARIE IRANIANE NELL'AMBASCIATA IRANIANA A DAMASCO E LA SUCCESSIVA TENSIONE CON TEHERAN NON È SPUNTATA PER CASO: È SERVITA AL PREMIER ISRAELIANO A "OSCURARE" TEMPORANEAMENTE LA MATTANZA NELLA STRISCIA DI GAZA, CHE TANTO HA DANNEGGIATO L'IMMAGINE DI ISRAELE IN MEZZO MONDO - NETANYAHU HA UN FUTURO POLITICO (ED EVITA LA GALERA) SOLO FINCHÉ LA GUERRA E LO STATO D'ALLARME PROSEGUONO...

DAGOREPORT – BIDEN HA DATO ORDINE ALL'INTELLIGENCE DELLA CIA CHE LA GUERRA IN UCRAINA DEVE FINIRE ENTRO AGOSTO, DI SICURO PRIMA DEL 5 NOVEMBRE, DATA DEL VOTO PRESIDENZIALE AMERICANO - LO SCENARIO E' QUESTO: L’ARMATA RUSSA AVANZERÀ ULTERIORMENTE IN TERRITORIO UCRAINO, IL CONGRESSO USA APPROVERÀ GLI AIUTI MILITARI A KIEV, QUINDI PUTIN IMPORRÀ DI FARE UN PASSO INDIETRO. APPARECCHIATA LA TREGUA, FUORI ZELENSKY CON NUOVE ELEZIONI (PUTIN NON LO VUOLE AL TAVOLO DELLA PACE), RESTERA' DA SCIOGLIERE IL NODO DELL'UCRAINA NELLA NATO, INACCETTABILE PER MOSCA – NON SOLO 55 MILA MORTI E CRISI ECONOMICA: PUTIN VUOLE CHIUDERE PRESTO IL CONFLITTO, PER NON DIVENTARE UN VASSALLO DI XI JINPING... 

FLASH! - FACILE FARE I PATRIOTI CON LE CHIAPPE ALTRUI – INDOVINATE CHE AUTO GUIDA ADOLFO URSO, IL MINISTRO CHE PER DIFENDERE L'ITALIANITÀ HA “COSTRETTO” ALFA ROMEO A CAMBIARE NOME DA “MILANO” A “JUNIOR”? UN PRODOTTO DELL’INDUSTRIA MADE IN ITALY? MACCHÉ: NELLA SUA DICHIARAZIONE PATRIMONIALE, SPUNTANO UNA VOLKSWAGEN T-CROSS E UNA MENO RECENTE (MA SOSTENIBILE) TOYOTA DI INIZIO MILLENNIO. VEDIAMO IL LATO POSITIVO: ALMENO NON SONO DEL MARCHIO CINESE DONFGENG, A CUI VUOLE SPALANCARE LE PORTE...

DAGOREPORT – ANCHE I DRAGHI, OGNI TANTO, COMMETTONO UN ERRORE. SBAGLIÒ NEL 2022 CON LA CIECA CORSA AL COLLE, E SBAGLIA OGGI A DARE FIN TROPPO ADITO, CON LE USCITE PUBBLICHE, ALLE CONTINUE VOCI CHE LO DANNO IN CORSA PER LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE EUROPEA - CHIAMATO DA URSULA PER REALIZZARE UN DOSSIER SULLA COMPETITIVITÀ DELL’UNIONE EUROPEA, IL COMPITO DI ILLUSTRARLO TOCCAVA A LEI. “MARIOPIO” INVECE NON HA RESISTITO ALLE SIRENE DEI MEDIA, CHE TANTO LO INCENSANO, ED È SALITO IN CATTEDRA SQUADERNANDO I DIFETTI DELL’UNIONE E LE NECESSARIE RIFORME, OFFRENDOSI COME L'UOMO SALVA-EUROPA - UN GRAVE ERRORE DI OPPORTUNITÀ POLITICA (LO STESSO MACRON NON L’HA PRESA BENE) - IL DESTINO DI DRAGHI È NELLE MANI DI MACRON, SCHOLZ E TUSK. SE DOPO IL 9 GIUGNO...