contante soldi cash

MENTRE NOI ASPETTIAMO LA CIOTOLA TUTTI GLI ALTRI STAMPANO MONETA - LE BANCHE CENTRALI DI REGNO UNITO E STATI UNITI IMMETTERANNO MILIARDI NELL'ECONOMIA PER FAR FRONTE ALLA CRISI. PER QUANTO INCREDIBILE E CONTROINTUITIVO POSSA APPARIRE, VIVIAMO IN UN MONDO DOVE TUTTE LE RISORSE SONO SCARSE A ECCEZIONE DEL DENARO. MANCANO LE MASCHERINE MA CON L'INFLAZIONE ZERO POTREMMO STAMPARE MOLTI PIÙ CONTANTI. MA SIAMO EUNUCHI CHE SI SONO EURO-CASTRATI

 

Fabio Dragoni per “la Verità”

 

Ciò che i lettori della Verità sanno da sempre, ora anche tutti gli altri lo hanno scoperto o possono scoprirlo. Basta gettare lo sguardo oltre la siepe e vedere cosa succede nel Regno Unito. La Banca di Inghilterra stamperà denaro e finanzierà il governo. Anzi, neanche sarà necessario attivare la tipografia. Downing Street ha una linea di credito (Ways and Means Facility) su un conto aperto presso la Banca Centrale di 400 milioni di sterline. Le quali, siccome sono poche, saliranno a quanto necessario.

christine lagarde

 

Non è la prima volta che accade. Dopo lo scoppio della grande crisi finanziaria l' esecutivo arrivò a utilizzare il suo fido per quasi venti miliardi di sterline. Nessuno sforzo per la Banca d' Inghilterra. Niente nanetti che estraggono oro o banconote, ma un semplice clic sul computer ed ecco che sul conto del governo si materializzano i miliardi da spendere.

 

Per quanto incredibile e controintuitivo possa apparire, viviamo in un mondo dove tutte le risorse sono scarse a eccezione del denaro. Mancano le mascherine per proteggere i nostri medici e infermieri mandati al massacro (sebbene Giuseppi avesse dichiarato lo stato di emergenza il 31 gennaio 2020, stanziando la bellezza di cinque milioni di euro e facendo trovare il Paese palesemente impreparato allo scoppio dell' epidemia palesatosi nell' ultima decade di febbraio). Sono scarsi i posti letto in terapia intensiva e gli impianti di ventilazione assistita necessari a inondare di ossigeno i polmoni dei malati di Covid che diventano duri come il legno.

 

Mancano, e anzi diminuiscono, medici e infermieri, troppi dei quali uccisi dal virus.

Ma non mancano i soldi alle Banche centrali che, in caso di necessità, se li inventano e li danno al governo che può appunto spenderli come meglio crede.

 

Vabbè, direte voi. È il triste destino degli «eunuchi» dell' eurozona, che si sono monetariamente castrati privandosi della facoltà di emettere moneta. Peccato però che pure il governatore della Banca di Francia Villeroy abbia lanciato la proposta. «Se vi fosse un rischio alla stabilità dei prezzi» (quanto soave e suadente è il linguaggio dei banchieri nel descrivere un mondo in cui tanti negozianti hanno botteghe chiuse e frigoriferi vuoti), sarebbe assolutamente normale che «una banca centrale creasse denaro su base duratura per prestarlo direttamente alle imprese».

DONALD TRUMP JEROME POWELL

 

Che le banche centrali abbiano creato denaro non è ovviamente una novità. Ad esempio, è cresciuto a quasi 6.000 miliardi di dollari il bilancio della Fed, che sta quindi emettendo base monetaria per acquistare principalmente i titoli di stato Usa. Secondo l' analista Robert Perli, l' ammontare di acquisto giornaliero ammonta a circa 50 miliardi di dollari. Di questo passo, in un anno, nel bilancio della Fed vi sarebbero circa 13.000 miliardi di debito pubblico americano; quasi il 60% del totale. La monetizzazione del deficit e del debito sembra quindi essere la strada maestra senza tante paturnie.

 

Lo stesso bilancio del cosiddetto G4 - vale a dire le quattro banche centrali più importanti del pianeta (Usa, Giappone, Uk ed eurozona) - è arrivato nel complesso a toccare il 40% del Pil, quadruplicando la dimensione che aveva al momento dello scoppio della crisi Lehman Brothers.

 

Ma la vera novità che caratterizzerà la prossima stagione non sarà tanto la semplice emissione di denaro, quanto la canalizzazione dello stesso all' economia reale (imprese e i lavoratori) in forme diverse rispetto al passato (crediti e sussidi, anziché acquisto di titoli di stato in portafoglio alle banche, che a loro volta reinvestono in bond). La ricetta che l' economista americano Nouriel Roubini ha efficacemente illustrato nei suoi tre passaggi chiave per impedire che la grande recessione si trasformi in depressione: adozione di un' efficace cura farmacologica contro il Covid-19; creazione di nuova base monetaria; finanziamento del deficit dei governi con la nuova moneta stampata.

MARIO DRAGHI E GIUSEPPE CONTE

 

Che è poi la stessa ricetta proposta da Mario Draghi dalle colonne del Financial Times: «Le banche devono prestare rapidamente fondi a costo zero alle società disposte a salvare posti di lavoro. Poiché in questo modo diventano un veicolo di trasmissione delle politiche pubbliche, il capitale necessario per svolgere questo compito deve essere fornito dal governo sotto forma di garanzie statali su tutti gli scoperti di conto o prestiti aggiuntivi. Né regolamentazioni né norme sulle garanzie bancarie dovrebbero ostacolare la creazione nei bilanci delle banche di tutto lo spazio necessario a tale scopo».

 

In pratica, soldi tanti e burocrazia zero. E Giuseppi che fa? Pubblica un decreto a quasi 48 ore del suo annuncio scrivendoci sopra rimanendo serio - crediamo - che tutti i provvedimenti volti a favorire il credito alle aziende sono di fatto erogabili «previa autorizzazione della Commissione europea». Sostituire il direttore di filiale con l' euroburocrate si può. Giuseppi può.

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - IL PALIO DI SIENA IN VERSIONE BANCARIA SI È RIDOTTO A UN REFERENDUM: CALTA SÌ, CALTA NO - DOPO LA DECISIONE DI MILLERI DI NON ENTRARE IN CDA, PROBABILMENTE IN VISTA DI DISMETTERE IL PROPRIO 17,5% (UNICREDIT CI COVA), SONO RIMASTI IN CAMPO GLI ALTRI DUE INDAGATI PER “CONCERTO OCCULTO”: ‘’GOLIA’’ CALTAGIRONE VS ‘’DAVIDE’’ LOVAGLIO - LA PARTITA DEL 15 APRILE, MALGRADO LA DISTANZA DI QUOTE, RIMANE MOLTO APERTA PERCHÉ “ALMENO LA METÀ DEL CAPITALE DEL MONTE È CONTROLLATO DA INVESTITORI ISTITUZIONALI, TRA CUI GRANDI FONDI” - LOVAGLIO HA QUALCHE BUON MOTIVO PER INCAZZARSI CON CALTARICCONE DI AVERLO BUTTATO FUORI DA CEO ‘’PER VIA DEI RISCHI LEGATI AL SUO COINVOLGIMENTO” NEL PAPOCCHIO DELLA SCALATA MEDIOBANCA. OGGETTIVAMENTE, NON AVENDO IN TASCA AZIONI DI MPS, QUALE “CONCERTO” POTEVA METTERE IN ATTO LOVAGLIO? IL SUO RUOLO ERA SOLO DI “ESEGUIRE L’INCARICO”, COME SI EVINCE DALLE INTERCETTAZIONI….

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…