carlo messina - urbano cairo - beppe sala - sergio erede - leonardo del vecchio - francesco gaetano caltagirone - andrea orcel

MILANO BRUCIA! - I RAPPORTI TRA CARLO MESSINA E URBANO CAIRO? SE SI INCROCIANO, UNO DEI DUE CAMBIA MARCIAPIEDE - LE VECCHIE SCORIE CON CAIRO-EREDE PER LA SCALATA A UBI E L'AFFAIRE BLACKSTONE RIACCENDONO LE MIRE DI BANCA INTESA SUL "CORRIERE'' - URBANETTO SUI CARBONI ARDENTI: LA CONSOB CHIEDERA' A RCS UN ACCANTONAMENTO MILIONARIO DOPO L'ARBITRATO PERSO CONTRO BLACKSTONE - L'ASSALTO DI DEL VECCHIO A MEDIOBANCA MENTRE CALTAGIRONE MARTELLA DONNET IN GENERALI: NAGEL ASSEDIATO - LA TRATTATIVA DI ORCEL SULLE FILIALI MPS - BEPPE SALA "REFERENTE" DEI POTERI FORTI MILANESI...

DAGOREPORT

GROS PIETRO CARLO MESSINA URBANO CAIRO

Volete sapere che rapporto c'è tra Carlo Messina, gran capo della prima banca italiana, Intesa-San Paolo, e Urbanetto Cairo, gran boss di Rcs? I due abitano nella stessa strada a Milano ma, quando si incrociano, uno dei due cambia marciapiede. Peggio di un vaffa.

 

Il legame non si è deteriorato nel tempo ma non c'è mai stato malgrado che Banca Intesa, attraverso Banca IMI presieduta da Gaetano Micciché, abbia foraggiato l'Opa di Cairo su Rcs. 

 

gaetano miccichè

Fatto sta che Urbanetto non si è mai filato Messina preferendo la compagnia di Gaetano Micciché, compagno di Jacaranda Falck figlia di Carlo Caracciolo e di quella Anna Cataldi che è stata anche moglie di Cairo.

 

Una volta conquistato via Solferino, il presidente del Torino ha smarrito la bussola, non si è reso conto di stare a Milano, capitale economica-finanziaria, cestinando i rapporti con Messina ma anche con tutta la fitta rete meneghina di potere. Amorale della fava: lo ha sempre visto come un intruso.

 

gabriele albertini e beppe sala

La stessa trama di rapporti (Intesa, Bpm, Bocconi, Fondazioni bancarie, Politecnico, aziende farmaceutiche Bracco e Dompè) che invece ha coltivato, e bene, Beppe Sala in duplex con la sua compagna Chiara Bazoli, figlia di.

 

Il sindaco di Milano tra Olimpiadi invernali e il passaggio ai Verdi (con un occhio ai Verdi tedeschi che potrebbero vincere a settembre le elezioni in Germania), è l'attuale baricentro dei poteri forti milanesi. Che è la ragione per cui il povero Gabriele Albertini non se l'è sentita di sfidarlo…

 

La rottura definitiva tra Messina e Cairo si è consumata durante l'assalto di Intesa a Ubi banca. Dopo il blitz fallito su Generali, l'ad di Intesa non poteva permettersi un'altra sconfitta e voleva schierare tutte le pedine per l'affondo decisivo. Forse aveva immaginato che tra queste ci fosse anche il "Corriere" del debitore Cairo.

sergio erede

 

Invece Urbanetto, su consiglio dell'avvocato Sergio Erede (lo studio Bonelli-Erede è stato co-counsel legale di Ubi nella trattativa sull'ops di Intesa, assistita dallo studio Pedersoli), ha posizionato il quotidiano "a difesa" della banca bresciano-bergamasca dando voci a chi, dentro Ubi, non voleva essere pappato da Intesa.

 

Carlo Messina, che l'ha giurata a Cairo, ha intanto davanti a sé un anno per consolidare la presa su Ubi per poi partire alla grande sfida (o all'accordo) con Unicredit. E, come Dago-rivelato, ha messo gli occhi sul "Corriere della Sera". Ovviamento una banca non può controllare direttamente un quotidiano. Per questo esistono le fondazioni...

ALBERTO NAGEL CARLO MESSINA

 

Quel che adesso gli "addetti ai livori" milanesi si chiedono è: cosa farà Cairo dopo la sconfitta nell'arbitrato contro Blackstone? La sentenza probabilmente arriverà tra anni ma, visto che il fondo americano pretende un risarcimento-monstre di 600 milioni (300 da Rcs e 300 da Cairo che si è fatto dare la manleva, quindi paga tutto Rcs), il presidente del Torino dovrà rispondere colpo su colpo.

 

Una condanna va messa in conto e un accantonamento di denaro, finora evitato, sarà necessario. Soprattutto se, come sembra, la Consob guidata da Paolo Savona - tra una settimana - dovesse pretenderlo, infliggendo a Rcs anche una multa.

 

urbano cairo

Il fu assistente personale di Berlusconi sarà in grado di far fronte a un esborso così oneroso? La via d'uscita, forse l'unica, potrebbe (su consiglio di Sergio Erede) portare all'ingresso di nuovi soci nel capitale del gruppo editoriale di cui ora Cairo controlla quasi il 60%. Che sia Leonardo Del Vecchio, altro cliente assistito da Erede, il nuovo socio forte per Rcs?

 

Il fondatore di Luxottica, nel frattempo, continua la sua crociata finanziaria su Mediobanca di cui ha superato il 15% rilevando un 2% dalla Fininvest di Berlusconi. Per salire alla quota di 19,9%, autorizzata dalla Bce, potrebbe puntare al 2,1% nelle mani di Vincent Bolloré.

Carlo Messina e victor Massiah

 

Il "Paperone di Agordo" si muove in tandem con il suo sodale Francesco Gaetano Caltagirone. Il primo si muove su Mediobanca e il secondo rompe le uova nel paniere di Donnet in Generali. "Del Vecchio - come scrive oggi "la Stampa" - sembra destinato a consolidare la sua presa tra l'estate e l'autunno, quando entreranno nel vivo i giochi sul futuro cda delle Generali, da rinnovare ad aprile 2022". L'ad di Mediobanca, Alberto Nagel, è accerchiato dagli arzilli vecchietti: sperava nella "santa alleanza" con Carlo Messina (visto che è stato advisor dell'operazione Ubi) ma "ha rimasto solo".

 

paolo savona

E Andrea Orcel? L'ad di Unicredit ha altre gatte da pelare. Deve prima trangugiare, su spinta del governo, l'amaro calice Mps (magari con una sostanziosa dote). Il banchiere però sta già trattando le condizioni: vorrebbe tenere per sé le redditizie filiali Montepaschi del nord e smollare a un altro istituto quelle del centro-sud. Quel che è certo, è che nella rovente piazza finanziaria di Milano, entro un anno, nulla sarà come prima…

Leonardo Del VecchioAlberto NagelAndrea Orcelfrancesco gaetano caltagirone philippe donnet

Ultimi Dagoreport

claudia conte

DAGOREPORT - COME MAI I CAMERATI VIA DELLA SCROFA HANNO MESSO SU UNA SCENEGGIATA PER SPUTTANARE LA LIASON TRA IL MINISTRO DEGLI INTERNI MATTEO PIANTEDOSI E LA CURVACEA CLAUDIA CONTE? - SAPETE CHI E' STATO AD INTERVISTARLA? NIENTEMENO CHE IL SOCIAL MEDIA STRATEGIST DI FRATELLI D’ITALIA ALLA CAMERA, MARCO GAETANI, UN BOCCOLUTO DONZELLIANO TENDENZA ARIANNA - BENE: SE TUTTO È STATO CUCINATO IN VIA DELLA SCROFA, PERCHÉ STENDERE IL TAPPETO ROSSO ALLA DICHIARAZIONE D'AMORE DELLA "PREZZEMOLONA" DEI PALAZZI ROMANI, METTENDO IN MUTANDE IL NUMERO UNO DEL VIMINALE? - PERCHE' LA SUA POLTRONA È DA ANNI RICHIESTA VIGOROSAMENTE INDIETRO DA MATTEO SALVINI, DI CUI PIANTEDOSI ERA ALL'EPOCA IL SUO FIDO CAPO DI GABINETTO, POI PASSATO SOTTO L'ALA DELLA MELONA ACCHIAPPATTUTTO? - VISTO CHE È IN VENA DI RIVELAZIONI, PERCHÉ CLAUDIA CONTE NON CI DICE DA QUANTO TEMPO VA AVANTI LA SUA AFFETTUOSA AMICIZIA CON IL MINISTRO DELL'INTERNO? ''TRE ANNI DI PIANTEDOSI'', COME QUALCHE "ADDETTO AI LIVORI" SUSSURRA? PERCHÉ - MA GUARDA TU IL CASO! - È PROPRIO DA TRE ANNI CHE LA STELLA DI CLAUDIA HA INIZIATO A SBRILLUCCICARE NEI CIELI TRICOLORI - VIDEO

donald trump roberto cingolani

FLASH! – L’INCAZZATURA DI MELONI CON ROBERTO CINGOLANI? FOLLOW THE MONEY! L’IRRITAZIONE DELLA PREMIER CON L’AD DI LEONARDO NON SI DEVE A QUESTIONI POLITICHE O AL SOLO DESIDERIO DI FARE PIAZZA PULITA DOPO LA BATOSTA REFERENDARIA. LA “COLPA” DI CINGOLANI È DI AVER PROGETTATO IL SOFISTICATISSIMO SCUDO ANTI-MISSILE “MICHELANGELO DOME”. DAGLI STATI UNITI SI ASPETTAVANO CHE L’ITALIA, COME LA GERMANIA, RICORRESSE AL COLLAUDATO SISTEMA ISRAELO-AMERICANO “IRON DOME”, A CUI IL PROGETTO ITALIANO FAREBBE UNA BELLA CONCORRENZA…

donald trump nato iran

DAGOREPORT – COSA DIRÀ DONALD TRUMP NEL DISCORSO DI STANOTTE? LE CANCELLERIE EUROPEE PREPARANO TANICHE DI CAFFÈ E MALOOX: IL TYCOON RIBADIRÀ IL SUO “DISGUSTO” PER I PARTNER DELLA NATO, MINACCIANDO DI NUOVO L’USCITA DEGLI STATI UNITI (“A NOI L’ALLEANZA NON SERVE, CI PROTEGGIAMO DA SOLI”), E POI ANNUNCERÀ LA VITTORIA SULL’IRAN – SE VUOLE SALVARSI LE CHIAPPONE, IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO DEVE FARE UN PASSO INDIETRO E RITIRARSI DAL MEDIORIENTE, PROCLAMANDO DI AVER ANNIENTATO GLI AYATOLLAH, IL LORO NUCLEARE E LA LORO MINACCIA. TUTTE CAZZATE: IL REGIME È PIÙ VIVO E INCAZZATO CHE MAI, E TIENE IL MONDO PER LE PALLE CON LA MINACCIA CONTINUA SULLO STRETTO DI HORMUZ…

sigonella donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT – CHI SI ASPETTAVA UNA REAZIONE FURIOSA DI TRUMP AL “NO” ITALIANO ALL’ATTERRAGGIO DI DUE CACCIA AMERICANI A SIGONELLA, HA SBAGLIATO DI GROSSO: IL NERONE DI MAR-A-LAGO È STATO MOLTO INDULGENTE CON GIORGIA MELONI. E TE CREDO: A FURIA DI MINACCE, ULTIMATUM E BULLISMO, S’È GIOCATO IL FAVORE DI TUTTI I LEADER UE. SFANCULARE ANCHE LA “TRUMPETTA” AVREBBE SIGNIFICATO RIMANERE SOLO CON L’AUTOCRATE ORBAN (CHE TRA DUE SETTIMANE RISCHIA IL PRE-PENSIONAMENTO DA PARTE DEGLI ELETTORI) – IL DRONE-SPIA ANDATO E TORNATO DA HORMUZ IL 20 MARZO E LA “FORZATURA” DI VENERDÌ SCORSO: COSA È SUCCESSO NEI CIELI DELLA SICILIA…

sigonella trump meloni crosetto

DAGOREPORT - IL “NON POSSUMUS” DI GIORGIA MELONI ALL’ATTERRAGGIO DEGLI AEREI STATUNITENSI ALLA BASE USA DI SIGONELLA È UN ULTERIORE PASSETTINO PER PRENDERE LE DISTANZE DALL'INFERNALE TRUMP - LA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" ANCORA 'GNA FA' A MANDARLO DEFINITIVAMENTE AL DIAVOLO E SI BARCAMENA: "IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI USA RIMANE SOLIDO" - MA CON LA SCELLERATA GUERRA IN IRAN E LE SUE CONSEGUENZE CATASTROFICHE SUL FUTURO DELL’ECONOMIA, IL GOVERNO MELONI RISCHIA DI SALTARE IN ARIA IL GOVERNO, VEDI LA BATOSTA AL REFERENDUM – LE BASI AMERICANE IN ITALIA NON POSSONO ESSERE USATE A PIACEMENTO DEL PENTAGONO MA SOLO PER OPERAZIONI DI ADDESTRAMENTO O LOGISTICHE - ALLORA COS’È SUCCESSO QUALCHE GIORNO FA NEI CIELI DELLA SICILIA? CI SONO DUE IPOTESI E MEZZO…