evasometro

I NOMI DI 200MILA EVASORI ITALIANI IN ARRIVO DALLA SVIZZERA: È UNO DEI DONI DI BABBO FISCALE, EFFETTO DEL NUOVO MECCANISMO DI SCAMBIO DI INFORMAZIONI TRA ITALIA E COMUNITÀ ELVETICA. SI TRATTA DI CONTRIBUENTI CHE AVEVANO DECISO DI NON SFRUTTARE LE RIPETUTE MISURE DI VOLUNTARY DISCLOSURE INTRODOTTE NEGLI ULTIMI ANNI PER REGOLARIZZARE I PATRIMONI ILLECITAMENTE DETENUTI ALL' ESTERO, MAGARI NELLA SPERANZA CHE…

 Stefano Loconte per www.liberoquotidiano.it

 

I nomi di 200.000 evasori italiani in arrivo dalla Svizzera; è questo uno dei doni in viaggio con Babbo Natale. La notizia è emersa nei giorni scorsi e si tratterebbe del primo, dirompente, effetto del nuovo meccanismo di scambio di informazioni fiscali e finanziarie tra l' Italia e lo Stato elvetico. Trattandosi di un impianto normativo identico a quello introdotto con il Principato di Monaco e con il Liechtenstein, è facilmente immaginabile che, a breve, anche da questi paesi arriveranno fiumi di nominativi.

evasione fiscale 2

 

 

Il dato rilevante è che si tratta di contribuenti che avevano deciso di non sfruttare l' importante finestra rappresentata dalle ripetute misure di voluntary disclosure introdotte negli ultimi anni per regolarizzare i patrimoni illecitamente detenuti all' estero, magari nella speranza che i citati nuovi accordi internazionali, in base ai quali gli Stati sono tenuti a scambiare le informazioni di natura fiscale e finanziaria, non funzionassero, come effettivamente era stato anticipato dalle amministrazioni finanziarie dei paesi interessati.

 

SANATORIE ESAURITE

Si tratta, quindi, di contribuenti che, scientemente e consapevolmente, avevano deciso di non sanare la loro posizione fiscale e che ora si ritrovano con le spalle al muro.

 

Ovvero obbligati ad utilizzare gli strumenti ordinari a loro disposizione nel sistema tributario nazionale (il cosiddetto ravvedimento operoso) per provare a regolarizzare le irregolarità, senza però poter contare su nessun tipo di agevolazione per la riduzione delle sanzioni ma, soprattutto, senza nessun tipo di copertura di natura penale. Chi ha voluto fare il furbo insomma da ora in poi se ne accollerà le conseguenze.

evasione fiscale 1

 

In dati in arrivo riguardano gli anni d' imposta 2015 e 2016 ma appare evidente che i contribuenti saranno tenuti alla regolarizzazione di tutti gli anni d' imposta suscettibili di possibile accertamento, visto che l' intera loro posizione fiscale sarà ora facilmente ricostruibile grazie alle informazioni fornite dalla Svizzera.

 

Si tratta, probabilmente, della definitiva fine del mito della riservatezza elvetica ma, soprattutto, della definitiva presa d' atto che il mondo dei paradisi fiscali e finanziari è terminato grazie ai nuovi strumenti di trasparenza introdotti con il cosiddetto Crs, acronimo di Common Reporting Standard, voluto dall' Ocse.

 

evasione fiscale 2

Basti pensare che proprio la Svizzera scambia senza problemi i propri dati con ben 63 stati al mondo, destinati a diventare 90 già nel corso del prossimo anno.

 

MANCANO ANCORA 142 MILIARDI

Come più volte detto, anche sulle pagine di questo giornale, i contribuenti italiani (che, in base ad una recente indagine della Commissione Ue, si stima detengano in paesi offshore ancora 142 miliardi di euro) devono prendere atto di questa situazione e procedere quanto prima con la regolarizzazione spontanea della loro intera posizione. Così facendo, dimostrando ampio spirito collaborativo, potranno godere delle ordinarie misure premiali previste dal nostro ordinamento in favore di tutti coloro che risultino essere destinatati di misure sanzionatorie di natura amministrativa e penale. Diversamente, non sanando la posizione, correranno anche il rischio di porre in essere gli ulteriori e più gravi reati di riciclaggio e autoriciclaggio e, quindi, di non poter più utilizzare il loro patrimonio.

caveau banca svizzera

 

L'epoca delle grandi evasioni internazionali è morta e sepolta, prendiamone atto; chiudiamo i conti con il passato e, grazie anche al contributo dei capitali che rientrano, diamo una nuova spinta economica al nostro Paese. I furbetti non piacciono più a nessuno.

 

 

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...