domenico arcuri ilva arcelormittal

NON AL DENARO NON ALL’AMORE NÉ ARCELOR – PRONTI? TORNA L’ACCIAIO DI STATO! STASERA ARRIVA LA FIRMA DEL CONTRATTO DI COINVESTIMENTO DI INVITALIA CON GLI INDIANI DI MITTAL: A GENNAIO LA SOCIETÀ STATALE DISPORRÀ DEL 50% CON L’OPZIONE DI SALIRE AL 60 A MAGGIO 2022 SBORSANDO 1,2 MILIARDI – E COSÌ ANCHE L’EX ILVA FINISCE NELLE MANI DI ARCURI…

Rosario Dimito per “Il Messaggero”

 

DOMENICO ARCURI

Stasera arriva la firma per il ritorno dell' acciaio di Stato sotto le insegne di Invitalia: da gennaio 2021 con il primo aumento da 400 milioni, l' agenzia statale avrà il 50%, mentre da maggio 2022 (con il secondo aumento fino a 800 milioni) salirà al 60%.

 

E' in corso una maratona finale tra i legali per la firma del contratto definitivo di coinvestimento che, facendo seguito al Memorandum of understanding (Mou) siglato il 30 novembre, definisce la partnership pubbico-privata fra ArcelorMittal e Invitalia in ArcellorMittal Investco. L' auspicio è di fare in modo che l' atto conclusivo possa tenersi entro un orario utile per la stampa (circa le 20 la deadline concordata).

GIUSEPPE CONTE CON LAKSHMI MITTAL

 

Da sottolineare che la sottoscrizione odierna annulla l' exit a favore di Mittal prorogata fino al 31 dicembre. La sottoscrizione degli accordi avverrà rigorosamente da remoto: sarebbero stati superati gli ultimi dubbi fra le parti come gli investimenti fino al 2025, compresi quelli sul forno elettrico.

 

DOMENICO ARCURI CON LA MASCHERINA CALATA SOTTO IL NASO

L' unica incertezza che domina il negoziato - curioso a dirsi - sarebbe la traduzione in italiano degli accordi in inglese. Sembra strano ma da ieri sera alle 17 la full immersion proseguita fino a notte fonda per riprendere stamane all' alba riguarda proprio l' esatta declinazione dei termini dall' inglese alla lingua italiana che è quella richiesta dal contratto.

 

E si sa che in caso di eventuali future controversie, una discordanza linguistica può essere dirimente. Al tavolo, in collegamento via zoom, i team guidati da Valerio Pescatore dello studio Irti per Invitalia e Giuseppe Scassellati Sforzolini di Cleary Gottlieb per Mittal. Nel suo complesso il contratto, compresi gli allegati, supera le 200 pagine. Il closing è fissato prima di Natale.

 

NO ALLO STALLO

Arcuri Conte

Dopo le tre pagine dell' Mou di dieci giorni fa in cui il gruppo con base in Lussemburgo si è impegnato a non esercitare l' opzione di recesso entro la fine di novembre a fronte di una penale di 500 milioni - scadenza rinviata a San Silvestro se entro oggi non ci fosse la fumata bianca - il contratto di coinvestimento, partendo da qui, delinea la futura partnership paritetica con una gestione che dovrà essere all' insegna dell' unanimità.

 

ILVA DI TARANTO

Un cda di sei membri - tre a testa - con reciproca condivisione su presidente (scelto dal partner industriale) e ad (Invitalia), nei patti non sono previste maggioranze qualificate su nessuna materia. Questo affinché ci sia una vera e propria consonanza: pertanto se dovessero sorgere nel board dissensi su alcune delibere, si deve fare in modo di ripianarli cercando soluzioni di comune soddisfacimento. E questo metodo non può permettersi eccezioni, tanto meno di incorrere in fasi di stallo. E' espressamente previsto, infatti, che non si determinino intoppi gestionali.

 

Il secondo step è fissato per maggio 2022, quando verosimilmente dovrebbe avvenire il dissequestro degli impianti con la chiusura del contratto di affitto, e quindi procedere all' acquisto dei rami d' azienda sul presupposto dell' assenza di misure restrittive nell' ambito dei procedimenti penali in cui Ilva è imputata nei confronti di AM InvestCo.

DOMENICO ARCURI MASCHERINE

 

Il secondo passaggio prevede la realizzazione del secondo aumento fino a un massimo di 800 milioni che farà passare Invitalia in maggioranza azionaria oltre che nel cda: su sei membri, quattro spetteranno all' agenzia statale sul presupposto di una gestione condivisa.

domenico arcuri 1OPERAI FUORI DALLA FABBRICA ARCELOR MITTAL A TARANTOincendio all'ilva di taranto

 

luigi di maio in imbarazzo davanti ad alessandro marescotti a taranto 1lakshmi narayan mittal 5lakshmi narayan mittal 4TARANTO EX ILVA GRUincendio all'ilva di taranto 2arcelor mittal genova 3la casa di lakshmi narayan mittal ai kensington palace gardens di londra 1arcelor mittalarcelor mittallakshmi narayan mittal 1poliziotti levano il casco davanti agli operai di arcelor mittal

Ultimi Dagoreport

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...

giorgia meloni trump iran

DAGOREPORT – GLI ITALIANI NON SOPPORTANO PIÙ IL BULLISMO DI TRUMP E SONO TERRORIZZATI DALLE POSSIBILI RIPERCUSSIONI DELLA GUERRA NEL GOLFO, TRA AUMENTO DELL’ENERGIA E L’ALLARGAMENTO DEL CONFLITTO. QUESTA INSOFFERENZA PUÒ FARE MALE A GIORGIA MELONI, CHE DI TRUMP È LA CHEERLEADER NUMERO UNO IN EUROPA, GIÀ CON IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO – LA DUCETTA SOGNAVA UNA CAMPAGNA ELETTORALE NON POLITICIZZATA, MA NORDIO E MANTOVANO HANNO SBRACATO TRA “MERCATO DELLE VACCHE”, “SISTEMA PARA-MAFIOSO”, “CATTOLICI CHE VOTANO SÌ”. ORA È COSTRETTA A METTERCI LA FACCIA, MA CON MODERAZIONE: UN SOLO COMIZIO, IL 12 MARZO, AL TEATRO PARENTI DI MILANO…