vladimir putin gas

NON SI FA L’EMBARGO? CI PENSA PUTIN A TOGLIERCI DIRETTAMENTE IL GAS! - LA SOCIETÀ RUSSA “GAZPROM” ANNUNCIA CHE SMETTERÀ DI UTILIZZARE UN GASDOTTO CHIAVE PER IL TRANSITO DEL METANO ATTRAVERSO LA POLONIA - E IL PREZZO DELLA MATERIA PRIMA VOLA: I FUTURE AD AMSTERDAM CRESCONO DEL 17,5% E ARRIVANO A 111 EURO AL MWH…

 

PUTIN E I RUBLINETTI - BY EMILIANO CARLI

1 - GAZPROM, STOP INVIO GAS ATTRAVERSO GASDOTTO CHIAVE POLONIA

(ANSA-AFP) - La Gazprom smetterà di utilizzare un gasdotto chiave per il transito del gas attraverso la Polonia: lo ha annunciato lo stesso colosso dell'energia russo.

 

2 - GAS: VOLA IL PREZZO IN EUROPA, FINO A 115 EURO AL MWH

(ANSA) - Vola il prezzo del gas naturale in Europa, con l'indice di riferimento, i future ad Amsterdam (+17,5%) a 111 euro al MWh, dopo avere toccato i 115 euro intorno alle 13.30, mentre la Germania ha reso noto che la Russia ha diminuito le erogazioni. L'Ue intanto ha deciso che verrà introdotto un tetto al prezzo solo in caso di emergenza, ovvero di interruzione improvvisa dell'erogazione di metano russo. Rally anche per il prezzo a Londra (+34,5%) a 188 penny al Mmbtu (Unità termica), dopo un picco a 196 penny alla stessa ora.

 

putin gas

3 - GAS, BERLINO ACCUSA MOSCA: USA L’ENERGIA «COME ARMA» (E IL PREZZO VOLA DEL 20%)

Fausta Chiesa per www.corriere.it

 

Si impenna sempre di più il prezzo del gas naturale in Europa: alle 14 del 12 maggio il primo contratto di riferimento per scadenza temporale (il futures a luglio 2022) si avvicina a un rialzo del 20 per cento a 112 euro a megawattora al Ttf di Amsterdam. E questo non soltanto a causa delle preoccupazioni per le forniture dalla Russia in transito in Ucraina.

 

I GASDOTTI VERSO L EUROPA

Berlino ora accusa Mosca di usare l’energia come «un’arma». Lo ha detto il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck a Berlino commentando le contro-sanzioni di Mosca sul gas. «Vengono meno 10 milioni di metri cubici di gas, ma sono compensabili», ha detto chiarendo la situazione attuale.

 

Le contro-sanzioni di Mosca sulla Germania

Mosca ha infatti sanzionato un commerciante di Gnl, una controllata tedesca di Gazprom che Berlino ha sequestrato. Un portavoce del ministero dell’Economia tedesco ha affermato che sta «valutando questi annunci» in attesa di dettagli. «Monitoriamo la situazione, ma il mercato può compensare il gas che non arriva dalla Russia», ha detto il ministro dell’Economia e del Clima Robert Habeck parlando al Bundestag, dove ha commentato gli effetti del decreto di Mosca che prevede controsanzioni sul gas che colpiscono anche Gazprom Germania.

VLADIMIR PUTIN E IL GAS

 

«Il mercato offre altre alternative. Ci siamo preparati a questa situazione». La Germania, la cui economia è fortemente dipendente dal gas russo, ha dichiarato ieri che potrebbe compensare la mancanza di gas russo acquistando energia dalla Norvegia e dai Paesi Bassi. Il Paese, che sta cercando di ridurre questa dipendenza, è ora in corsa per riempire le sue riserve prima del prossimo inverno.

GAZPROM

 

In calo del 40% i flussi di gas dal Tarvisio

I flussi di gas russo dall’Ucraina, nel frattempo, continuano a scendere. Oggi, 12 maggio, le importazioni dovrebbero diminuire di quasi un terzo rispetto a ieri, quando erano già calati del 20% in 24 ore. Di conseguenza, l’arrivo di metano dal Tarvizio è crollato il 40% in due giorni, secondo i dati dell’operatore. Il 9 maggio il gestore della rete gas ucraina ha annunciato che per cause di forza maggiore avrebbe chiuso dal giorno successivo il transito del metano russo da uno dei due punti di ingresso da dove passa un terzo delle forniture verso l’Europa.

le vie del gas russo

 

Il 10 maggio le forniture dal Tarvisio, in Friuli al confine con l’Austria, da dove il gas russo arriva in Italia per la via usuale sono diminuite del 30 per cento: i dati indicavano flussi per 1,6 milioni di metri cubi all’ora rispetto ai 2,7 milioni di metri cubi del giorno prima. Il 12 maggio i flussi sono scesi a 1,4 milioni di metri cubi. Mentre si mantengono su flussi superiori alle media le importazioni che passano da passo Gries, al confine tra Italia e Svizzera.

gazprombank 2

 

Lo scontro sul gas Kiev-Mosca

L’Ucraina afferma da due giorni di non poter più garantire le consegne via Sokhranivka, nella regione di Lugansk, a causa della presenza delle forze armate russe, e ha chiesto a Gazprom di aumentare i volumi in un altro sito, Sudja. Mosca da parte sua sostiene che il transito può essere fatto perfettamente via Sokhranivka, mentre è impossibile reindirizzare il flusso verso Soudja.

 

L’ipotesi di razionamento coordinato nella Ue

PUTIN

Nel caso di un’interruzione improvvisa totale o parziale delle forniture di gas russo, i Paesi europei dovrebbero procedere con un «razionamento coordinato» sulla base del principio di solidarietà. Lo indica la Commissione europea nella bozza del piano RePowerEu che sarà presentato mercoledì 18 maggio, di cui l’Ansa ha preso visione. Per principio di solidarietà, spiega l’esecutivo comunitario, si intende «una riduzione della domanda di gas negli Stati membri meno colpiti a vantaggio di quelli più colpiti».

 

Snam: «Al momento flussi regolari»

«Al momento - ha sottolineato Snam in una nota la diffusa alle 8.30 del 12 maggio - i flussi dalla Russia continuano senza interruzioni, ma l’incertezza e il timore di possibili implicazioni sul fronte degli approvvigionamenti hanno innescato una significativa crescita dei prezzi del gas e del petrolio».

 

gazprombank 1

Gazprom, transito via Ucraina è sceso di quasi un terzo

Secondo Gazprom il transito di gas russo verso l’Europa attraverso l’Ucraina è diminuito di quasi un terzo rispetto al giorno precedente. Dalla stazione di Soudja sono previsti volumi di circa 50,6 milioni di metri cubi, rispetto ai 72 milioni del giorno precedente, secondo Gazprom. L’Ucraina afferma di non poter far transitare il gas attraverso le strutture della stazione nei pressi di Sokhranivka, nella regione di Lugansk, a causa della presenza delle forze armate russe, provocando un calo delle forniture mentre Mosca dice di non poter aumentare i volumi su un altro gasdotto.

 

Bruxelles: prezzi alti fino al 2024

GASDOTTI RUSSI

Secondo una stima della Commissione europea contenuta nella bozza del piano energetico RePowerEu che sarà presentato mercoledì 18 maggio, di cui l’Ansa ha preso visione, i prezzi dell’energia rimarranno elevati per il resto del 2022 e, anche se in misura minore, fino al 2024-2025. I prezzi del gas, storicamente inferiori a 30 euro per Megawattora (MWh), dovrebbero attestarsi alla soglia attuale dei 100 euro - dopo i picchi a oltre 200 euro dei mesi scorsi - fino alla fine del prossimo inverno, per poi scendere a circa 75 euro nell’estate del 2023 e intorno ai 50 euro nell’estate del 2025.

gazpromGAZPROM GERMANIA

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…