inps pensioni lavoro intelligenza artificiale micaela gelera

IN UN PAESE SENZA PIU’ FIGLI E LAVORATORI, FINIREMO SCHIAVI DELL’ALGORITMO? – IL COMMISSARIO STRAORDINARIO DELL'INPS, MICAELA GELERA, TRATTEGGIA UNO SCENARIO INQUIETANTE PARLANDO DI LAVORO, PREVIDENZA E “INVERNO DEMOGRAFICO”: “SE NON RIUSCIREMO A UTILIZZARE L'INTELLIGENZA ARTIFICIALE RISCHIAMO PROBLEMI DI SOSTENIBILITÀ IMPORTANTI. IL LAVORO S'È ANDATO CONCENTRANDO IN SETTORI POCO PRODUTTIVI, COME IL TERZIARIO, IN CUI LA REDDITIVITÀ SI È RIDOTTA...”

GELERA, 'PROBLEMI DI SOSTENIBILITÀ PENSIONI SENZA USO IA'

Micaela Gelera - commissario straordinario Inps

 (ANSA) - "Se non si riusciranno ad utilizzare l'Intelligenza Artificiale (AI)" e, in generale, i frutti della "evoluzione tecnologica, adeguandoli agli standard del Paese, rischiamo di avere problemi di sostenibilità importanti". Lo ha detto il commissario straordinario dell'Inps Micaela Gelera, affrontando, ad una tavola rotonda voluta dalla Cassadel Notariato, le questioni previdenziali e "l'inverno demografico".

 

Nel contempo, ha argomentato Gelera, "l'Inps ritiene importantissime le risorse della tecnologia", usate al fine di "rendere i processi più automatici". E con ciò riuscire a "dare risposte semplificate al cittadino", ha concluso il commissario straordinario.

 

GELERA, 'L'INPS FA WELFARE, 26 MILIONI ISCRITTI E 16 PENSIONATI'

intelligenza artificiale lavoro

(ANSA) - "Con 26 milioni di iscritti e 16 milioni di pensionati, è possibile dire che l'Inps non è soltanto un istituto di previdenza, ma un istituto di welfare": parola del commissario straordinario dell'organismo pubblico Micaela Gelera, presente all'iniziativa della Cassa del Notariato, oggi, a Roma.

 

Rammentando la propria storia professionale di attuario, prima di accettare l'incarico di guida dell'Inps, ha fatto un ragionamento sulle attuali condizioni della previdenza pubblica, affermando che, "per quanto calmierato, anche l'aumento dell'inflazione, nell'ultimo periodo, ha avuto un impatto sui costi previdenziali", insieme al "calo della contribuzione".

intelligenza artificiale lavoro

 

Gelera ha, inoltre, evidenziato come, nel nostro Paese il lavoro "si sia andato concentrando in settori poco produttivi", menzionando, ad esempio "il terziario, in cui la redditività si è ridotta". Sul versante femminile, il commissario ha, infine, ricordato il dato del 18% a livello nazionale di differenza tra uomini e donne in termini occupazionali.

 

GELERA, 'COL PENSIONAMENTO DEI BABY BOOMERS LA SPESA SALIRÀ'

Micaela Gelera - commissario straordinario Inps

(ANSA) - "Che cosa sta succedendo nei conti dell'Inps: da un lato la spesa pensionistica è stata fino ad ora governata con una serie di strumenti, pensando alla demografia e alla longevità" delle platee di assicurati, ma "adesso, con il pensionamento dei 'baby boomers' (la nutrita generazione nata tra il 1945 e il 1964, in una fase di crescita economica post-bellica, ndr), il costo andrà sempre più ad aumentare", mentre "il mondo del lavoro va invecchiando in termini di caratteristiche dei dipendenti". Ad esprimersi così il commissario straordinario dell'Inps Micaela Gelera, dal palco dell'evento promosso oggi, a palazzo Wedekind, a Roma, dalla Cassa previdenziale del Notariato.

inpsMicaela Gelera - commissario straordinario Inpsassunzioni lavoro automatizzate 3assunzioni lavoro automatizzate 1assunzioni lavoro automatizzate 2

Ultimi Dagoreport

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)