angela merkel deutsche bank commerzbank merkel

PERCHÉ IN REALTÀ LA MERKEL VUOLE I CORONABOND - DEUTSCHE E COMMERZBANK HANNO I CONTI A PEZZI ANCHE PER IL RIGORISMO COI PARAOCCHI DELLA NOMEKLATURA TEDESCA CHE HA ATTERRATO I TASSI SUI BUND, COSÌ BASSI DA AVER COSTRETTO LE BANCHE AD AVVENTURARSI IN INVESTIMENTI SPERICOLATI (SPESSO FALLIMENTARI) PUR DI OFFRIRE RENDIMENTi AI CLIENTI. GLI EUROBOND RIALZEREBBERO I TASSI DANDO FIATO ALLE BANCHE - LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI AL MINIMO DAL 2009

 

1. GERMANIA: FIDUCIA CONSUMATORI AD APRILE CROLLA DA 8,3 A 2,7, DATO PIÙ BASSO DAL 2009

Da www.ilsole24ore.com

 

deutsche bank commerzbank 2

La fiducia dei consumatori in Germania crolla a 2,7 ad aprile dall'8,3 di marzo, a causa dei timori legati al coronavirus e le restrizioni associate. Lo stima GfK, rilevando il dato più basso dalla crisi finanziaria del 2009, 5,6 punti in meno rispetto a marzo. L'istituto ritiene che ci si debba attendere una recessione anche in Germania. Le aspettative dei consumatori sulla situazione economica sono scese di 20 punti a -19,2, il minimo dal 2012, nel pieno della crisi. L'indicatore che misura le aspettative di reddito scende al livello più basso in sette anni a 27,8 punti. L'indagine GfK è stata condotta nella prima metà di marzo, quando ancora molte restrizioni non erano state decise, ma anche prima del maxi-piano economico adottato da Berlino per combattere l'epidemia.

 

 

2. I NODI CHE AFFOSSANO LE BANCHE TEDESCHE

Gianpaolo Rossini, Docente ordinario di Politica economica, Università di Bologna, per www.ilsole24ore.com del 12 luglio 2019

 

ANGELA MERKEL AL G20

Anche per il nome a volte scambiato per quello di una banca centrale, Deutsche Bank (Db), prima banca tedesca, è lo specchio di errori della politica economica tedesca di questi due decenni del nuovo secolo. Errori sottovalutati dalle autorità di Eurolandia spesso influenzate da Berlino. I ricorrenti bilanci in forte perdita di Deutsche Bank dal 2014 sono segnali che fanno riflettere. Ma quali le ragioni dei conti in rosso di Db dopo la crisi fotocopia della Commerzbank, seconda banca tedesca? I punti dolenti sono due. Attività di trading-investimento in titoli esteri e tassi d’interesse negativi che dai Bund, titoli del debito pubblico teutonico, si scaricano su tutta l’economia.

 

financial times su deutsche bank

I grandi investimenti in titoli e derivati della Db scaturiscono dalla grande disponibilità di risparmio che non riesce a trovare impieghi in Germania la quale, per questo, soffre da quasi due decenni di un enorme surplus del conto corrente della bilancia dei pagamenti con l’estero. Uno squilibrio cronico, di cui i governi tedeschi si sono fatti vanto in passato in maniera maldestra, che ammorba i rapporti economici globali, in particolare con gli Usa. In più, impone al sistema bancario tedesco di investire sovrabbondante capitale all’estero anche in forme rischiose.

 

Si aggiunga poi che il management delle banche tedesche non ha dimostrato negli ultimi anni una capacità di muoversi sui mercati finanziari internazionali all’altezza delle risorse gestite, commettendo costosissimi errori. Deutsche Bank perde in un solo colpo oltre un miliardo di euro in una operazione su bond americani in cui è coinvolto Warren Buffett. Ma da cosa è causato l’eccesso di risparmio tedesco che danneggia le banche ed è alla base degli squilibri commerciali? Semplice: la politica fiscale, ossessionata dallo Schwarze null (letteralmente «zero nero», è il deficit pubblico zero) che porta la Germania nel 2018 ad avere un surplus di bilancio pubblico pari all’1,5% del Pil e un surplus con l’estero vicino all’8 per cento.

 

azioni deutsche bank

La rigida politica fiscale frutto di una impostazione legalista (basta vedere quanto è preponderante la presenza di giuristi nelle stanze del bottoni del potere economico pubblico tedesco) aggiunge al già eccessivo risparmio privato quello pubblico, esasperando gli squilibri finanziari. Questa politica errata comincia a presentare i conti. Commerz e Db ne sono le prime vittime. Ma la reazione Usa sui dazi vedrà come seconda vittima l’intera Ue che sopporterà il costo sul piano commerciale, Italia in primis, dell’esagerato squilibrio tedesco. Per fare un confronto la Cina ha un surplus con l’estero tra l’1,5% e il 2% del Pil.

 

licenziamenti a deutsche bank 6

Una seconda, ma non secondaria, ragione dell’ammaloramento dei conti delle grandi banche tedesche sono i bassi tassi d’interesse scesi a livelli mai visti. Durante la grande depressione degli anni 30 del secolo scorso, i tassi sui titoli pubblici non erano mai andati in zona negativa (neppure quelli a 3 mesi e quelli a 20 anni vicini al 2%). Oggi, in Germania sono negativi i tassi su tutti i titoli con maturità fino a dieci anni.

 

Un sano mercato di eurobond eviterebbe tutto questo. Purtroppo però Berlino non accetta di dar vita agli eurobond perché ritiene - a torto - che questi caricherebbero sui tedeschi i costi di politiche fiscali non abbastanza severe di Italia e di altri Paesi. Certo gli eurobond farebbero aumentare i tassi tedeschi e diminuire quelli sui titoli italiani e degli altri periferici affetti dagli spread.

 

deutsche bank commerzbank

Ma questo non implica alcun esborso dei cittadini tedeschi a favore dell’Italia. Aumenterebbero solo gli interessi che le banche tedesche (e i consumatori tedeschi) percepirebbero sugli eurobond emessi da Berlino. E questo sarebbe ossigeno per le banche (e le assicurazioni) tedesche che eviterebbero eccessivi rischi. Vengono al pettine i nodi di politiche sbagliate per cui i contribuenti teutonici pagheranno per salvare le loro banche e gli europei sopporteranno i dazi Usa, figli dell’esagerato surplus tedesco.

 

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!