manga

L’AMORE PER I MANGA GIAPPONESI TIENE IN PIEDI L’EDITORIA IN ITALIA - L'ASSOCIAZIONE ITALIANA EDITORI CERTIFICA QUASI NOVE MILIONI DI LETTORI DI FUMETTI (UN TERZO DEL MERCATO LETTERARIO) E IL 18% DELLA POPOLAZIONE - STAR COMICS, LA CASA EDITRICE DI MOLTISSIMI MANGA DI SUCCESSO È ARRIVATA AD ESSERE LA TERZA IN ITALIA PER VOLUME DI VENDITE, DOPO MONDADORI ED EINAUDI – IL SETTORE "ACCHIAPPA" GLI UNDER55, CRESCIUTI A PANE E CARTONI GIAPPONESI, MA ANCHE I PIU' GIOVANI SI AVVICINANO…

Valeria Arnaldi per “il Messaggero”

 

manga 5

L'aumento di acquisti di libri online, abitudine acquisita da molti durante il lockdown. Le serie animate nipponiche proposte dalle piattaforme digitali, che hanno fatto avvicinare il grande pubblico anche a produzioni prima ritenute per appassionati. E, più semplicemente, la consuetudine di generazioni che sono cresciute davanti alle serie giapponesi e oggi sono ben felici di immergersi in tali atmosfere, appena hanno tempo per farlo. 

 

one piece 5

Senza dimenticare il diffuso interesse per la cultura nipponica, che vede protagonisti i bambini di ieri, quelli del cosiddetto anime boom - quando le serie animate giapponesi irruppero in modo massiccio nello scenario internazionale - ma anche i loro figli, educati a quello stesso immaginario. È un amore trasversale e intergenerazionale, accresciuto dalla pandemia con l'aumento di tempo libero e la condivisione di spazi e interessi in famiglia, a determinare il vertiginoso incremento di vendite di fumetti e manga in atto nel nostro Paese. 

 

I NUMERI 

Sono i numeri a dirlo. L'Associazione Italiana Editori, già lo scorso luglio, nel report sui primi sei mesi di mercato, registrava una crescita, nel settore fumetti, pari al 214 per cento. A, dicembre, nel report stilato con Aldus Up, Eudicom e Lucca Comics&Games, l'Aie ha documentato quasi nove milioni di lettori di fumetti - 8,7 - ossia il 35 per cento del dato complessivo e il 18 per cento della popolazione. Erano 7,27 milioni nel 2019 e addirittura 3,96 milioni nel 1996. Una crescita trainata dagli uomini, con una presenza importante fino agli under55. 

 

dragon ball 3

In tale contesto non stupisce che Star Comics, casa editrice di manga come Lamù, One Piece e Demon Slayer, sia arrivata ad essere la terza in Italia per volume di vendite, dopo Mondadori ed Einaudi. «La casa editrice quest' anno compie trentacinque anni e per la gran parte del tempo, abbiamo lavorato nel settore manga - racconta Claudia Bovini, direttrice editoriale Star Comics - negli anni Novanta il passaggio di serie animate nipponiche sulle Tv generaliste ha innescato l'interesse dei lettori. E quel processo si è successivamente rinnovato, grazie al sempre maggiore interesse per la cultura orientale, che ha portato il manga alla ribalta tra le nuove generazioni». 

 

one piece 4

La storia della passione per i manga è lunga. Bisogna risalire a Osamu Tezuka, non a caso definito padre dei manga o addirittura dio dei manga. Tra i tanti, anzi tantissimi, lavori pubblicati, cult come Kimba, il leone bianco e Astro Boy, negli anni Cinquanta. Poi, molti altri manga sono entrati nel nostro orizzonte culturale, da Lady Oscar di Riyoko Ikeda, a Candy Candy di Kyoko Mizuki, disegnato da Yumiko Igarashi, fino a Lamù di Rumiko Takahashi, nati negli anni Settanta. 

oliver hutton tom becker

 

Ancora Capitan Tsubasa - l'animato Holly e Benji - ideato da Yoichi Takahashi, nei primi anni Ottanta. E così via, tra lavori oggi da collezione - «Candy Candy è uno dei titoli che ogni editore vorrebbe pubblicare», sottolinea Bovini - a successi come Dragon Ball di Akira Toriyama, One Piece di Eiichiro Oda, al venticinquesimo anno dalla prima uscita, fino a Demon Slayer di Koyoharu Gotoge, dato alle stampe nel 2016. 

dragon ball 2

 

LA TIRATURA 

«Demon Slayer è il manga con la tiratura più alta, ben 200mila copie, numeri importanti nel nostro Paese, che non si sentivano da tempo. Dragon Ball supera le centomila copie. A One Piece, di cui ad aprile lanceremo il centesimo volume, spetta l'onore del podio. La fetta più grande di pubblico è maschile, anche se in Italia, la platea femminile è forte», commenta Bovini. 

manga 9

 

«Il mercato è cambiato molto nel tempo - dice Claudio Secondi, dal 1972 titolare della Casa del Fumetto a Roma, e per circa 45 anni distributore di manga in Italia - Una volta i numeri erano decisamente alti per tutti i manga, c'erano tante librerie specializzate e molte edicole. Numerose di quelle realtà ora non ci sono più. Erano i manga prima a trainare le serie animate, adesso è il contrario. Oggi le vendite da grandi numeri sono per manga e fumetti associati a serie tv». 

 

manga 4

A quelli giapponesi si aggiungono nuovi lavori. E fenomeni. «Si sta affermando il manga coreano, aiutato da successi come il K-Pop, la serie Squid Game e simili», dichiara Bovini. Nuovi personaggi e nuove storie arricchiscono il bagaglio culturale collettivo. E mutano lo sguardo e l'immaginario.

manga 3kenshiromanga 2manga 1akira 2giappone holly e benji

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI