tod's tods diego della valle chiara ferragni bernard arnault

SCIACQUARE I MOCASSINI IN ARNAULT – IERI C’È STATO UN NUOVO BALZO DEL TITOLO DI TOD’S IN BORSA: +13,31%, MA DALL’INIZIO DELL’ANNO LE AZIONI DELLA SOCIETÀ DI DELLA VALLE SONO CRESCIUTE DEL 128% - IL MOTIVO? PRIMA C’È STATO L’INGRESSO NEL CDA DELLA FERRAGNI, POI IL RAFFORZAMENTO DI LVMH, CHE È SALITO AL 10%. E IL MERCATO SI È MESSO A GALOPPARE NELLA CONVINZIONE CHE PRIMA O POI ARNAULT LANCI L’OPA…

Nino Sunseri per “Libero quotidiano”

DIEGO DELLA VALLE CHIARAR FERRAGNI

 

I ricchi non piangono e anzi continuano a spendere. Un atteggiamento che alla Borsa piace molto. Per questa ragione non si ferma la corsa dei titoli legati al lusso. Il settore, nel complesso, è tra quelli che meno sono stati impattati dalla crisi del Covid-19. La pandemia ha solamente spostato una parte degli affari sull' e-commerce e sui mercati locali.

 

Non stupiscono pertanto le performance ad altissimo gradimento che trovano in Tod' s l' espressione più sfavillante. Ieri il titolo ha chiuso a 63,85 euro con un rialzo del 13,31% che riporta la quotazione sui livelli di aprile 2018. Per capire fino in fondo l' ampiezza del movimento basterà ricordare due dati: rispetto all' inizio dell' anno il miglioramento è pari al 128%. Ma ancora ad aprile il titolo valeva 30 euro che comunque rappresentava un livello di tutto rispetto considerando che a novembre, in piena pandemia era precipitato a 18 euro.

 

bernard arnault

Poi la rinascita che solo marginalmente è frutto dei commenti rilasciati dagli analisti di Ubs a margine di una conferenza in cui il famoso marchio di calzature era presente. In realtà nessuno si aspettava un recupero così ampio in un arco di tempo tanto stretto. Tod' s ha cominciato a crescere in maniera sensibile a partire dall' inizio di aprile con l' annuncio dell' ingresso in consiglio d' amministrazione di Chiara Ferragni. Da qui il primo strappo del 14% in una sola settimana che aveva aggiunto 130 milioni di capitalizzazione al gruppo guidato da Diego della Valle. Per la prima volta da molti anni il valore di Borsa era tornato a superare il miliardo di euro. Pochi giorni dopo, l' annuncio che il colosso francese Lvmh era salito al 10%.

 

tod's 1

L' operazione era stata accompagnata da uno scambio reciproco di dichiarazioni di amicizia dei due mag giori azionisti. Uno scambio di cortesie che per Piazza Affari è stato come suonare la tromba della carica. Il titolo Tod' s si è messo a galoppare nella convinzione che, prima o poi, la maison parigina lancerà l' Opa per aggiungere anche le scarpe con i pallini alla ricca collezione di marchi italiani che già possiede. Vale a dire Fendi, Bulgari, Loro Piana, Acqua di Parma la casa di profumi che, tanto per non dimenticare, era stata fondata da Diego Della Valle insieme a Luca Montezemolo, amico e socio d' affari da anni.

LA CRESCITA DEL TITOLO TOD'S IN BORSA NEL 2021

 

L' ipotesi di una unione è alimentata da diversi fattori. Per esempio il fatto che i figli di Diego non hanno ancora preso confidenza con l' azienda.

Poi c' è la differenza di valore: Lvmh vale alla Borsa di Parigi 450 miliardi.

Tod' s, nonostante il fortissimo rimbalzo di questi mesi raggiunge appena i due miliardi. Una sproporzione che probabilmente non rende giustizia all' effettivo valore del gruppo, ma certamente agevola l' eventuale acquisizione da parte di Bernard Arnault.

Certo se l' intenzione è davvero di arrivare ad un matrimonio tanto valeva celebrarlo quando Tod' s quotava meno della metà di adesso.

diego della valle

Però è diffusa l' opinione che sarà un matrimonio non una violenza.

Non stupisce quindi che il venditore guardi con molta soddisfazione al rialzo del titolo. Vuol dire che i francesi, per arrivare all' altare dovranni pagare un prezzo più alto.

tod's 7diego della valle 2tod's 5tod's 2tod's 4tod's 6tod's 3

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...