leonardo del vecchio

SE AVETE OTTANT'ANNI E VI SENTITE CON UN PIEDE NELL'ALDILÀ, PIÙ VICINI ALL'ATTUALITÀ DEL NECROLOGIO CHE AL PASSATO DELL'ELOGIO, NON PREOCCUPATEVI. TIRATEVI SU CON LEONARDO DEL VECCHIO CHE A 85 ANNI DEVE REGOLARE I SUOI CONTI CON LA MEDIOBANCA DI PAGLIARO E NAGEL, POI CONCLUDERE L'ACQUISIZIONE DI GRANDVISION ED INFINE, AD APRILE 2021, SI APPRESTA A PRENDERE IN MANO IL CONTROLLO DELLA ESSILUX - E NEANCHE IL SARDO-COVID GLI FA PAURA: LO TROVATE ALL'HOTEL CALA DI VOLPE COL DRINK IN MANO

Giovanni Pons per “la Repubblica”

 

Leonardo Del Vecchio

Leonardo Del Vecchio è giustamente soddisfatto: la Bce ha appena autorizzato la sua Delfin a salire oltre 10 e fino al 20% di Mediobanca, permettendogli così di «mettere il cappello» alle Generali, racconta una fonte qualificata che gli ha parlato nelle ultime ore.

 

Ma, a dire la verità, Del Vecchio non se l'aspettava, visto l'opera di ostruzionismo messa in campo e visto che sia la Banca d'Italia sia la Consob avevano risposto no alla sua richiesta, avanzata nei mesi scorsi. Ma lui, come sanno tutti coloro che lo conoscono, è un imprenditore ostinato, si sente in piena forma e lucido anche a 85 anni d'età.

 

LEONARDO DEL VECCHIO NAGEL

Dunque, Del Vecchio non si è arreso ed è andato a bussare alla Bce, rispondendo a tutte le domande che gli hanno fatto i rigidi controllori di Francoforte. I quali hanno preso atto delle azioni comprate da Delfin, la società lussemburghese che ha in portafoglio tutte le attività di Del Vecchio, e gli hanno detto di sì.

 

LEONARDO DEL VECCHIO CON LA MOGLIE

Senza particolari condizionalità, come insinuava qualcuno, solo le normali regole da rispettare che riguardano tutti gli istituti di credito. E ora cosa succederà, si chiedono in molti nell'ambito della finanza. Del Vecchio regolerà i suoi conti con il management di Mediobanca o se ne starà buono e tranquillo da primo azionista e socio importante di Generali? Una via di mezzo, riferisce la fonte.

 

Leonardo Del Vecchio

A breve saranno difficili nuovi acquisti in Borsa di azioni Mediobanca per arrotondare l'attuale 9,9%, semplicemente per il fatto che in Italia ma anche in giro per il mondo, causa Covid, lo scenario economico è molto incerto. Dunque la parola d'ordine è prudenza, prima di fare nuovi investimenti finanziari, aspettando che si trovi un vaccino.

 

Inoltre, non avendo intenzione di interferire nella nomina del nuovo cda, che verrà rinnovato il 28 ottobre dai soci sulla base di una lista presentata da quello uscente, la sede naturale dove Del Vecchio potrà far sentire il suo peso sarà solo l'assemblea degli azionisti. E, chiaramente, il voto favorevole o contrario di un socio che potrà avere il 20% delle azioni sarà da tener presente.

LEONARDO DEL VECCHIO CON LA MOGLIE NICOLETTA

 

Qualcuno ha anche ipotizzato che a questo punto il fondatore di Luxottica potrebbe mollare i freni e salire anche oltre. Ma questa eventualità non trova - al momento - alcun riscontro: il 20% è considerata una soglia adeguata per far valere il proprio investimento, andare oltre vorrebbe dire rischiare di dover lanciare un'Opa.

 

Quello che invece potrebbe fare Del Vecchio è architettare una nuova strategia per il futuro di Mediobanca - sebbene lui giuri di non averla ancora in testa - e poi discuterla con il management per vedere se la recepisce. Solo quando tutto ciò si verificherà si potrà capire fino a che livello potrà arrivare il confronto-scontro con Renato Pagliaro e Alberto Nagel, i due manager (presidente e ad) che da diversi anni reggono il destino di piazzetta Cuccia. Ma il momento non sembra così vicino.

Francesco Saverio Vinci DG Mediobanca Alberto Nagel Ad e Renato Pagliaro Presidente di Mediobanca 0_pr

 

Certo qualcosa potrebbe cambiare, soprattutto sul fronte della principale partecipata, Generali. Del Vecchio ritiene con la sua presenza di aver messo al sicuro la cassaforte degli italiani da incursioni estere e da interferenze esterne ed interne. Insieme agli altri soci forti del Leone di Trieste in futuro Del Vecchio potrà anche fare da paracadute se Mediobanca volesse vendere, tutto, o in parte, il suo 13%. E approvare o meno eventuali acquisizioni carta contro carta.

 

Per tutti questi motivi ritiene di aver messo in sicurezza Generali, allontanandola anche dalle richieste della politica, avvenute in passato, come per Alitalia o per Telecom. Grazie alla spinta di Del Vecchio Generali potrebbe diventare un predatore, più che una preda. Nel frattempo l'85enne ex Martinitt, non avrà tanto tempo per distrarsi.

 

grandvision

Con Essilux vuole concludere l'acquisizione di GrandVision, un'operazione da oltre 7 miliardi di euro, per la quale ha ricorso al tribunale olandese per ottenere i numeri dell'impatto del Covid sul business. Il tribunale glieli ha negati e allora lui aspetterà fino al nuovo anno per vedere i conti della società pubblicati nel bilancio. Solo allora deciderà se andare avanti e, soprattutto, se rinegoziare il prezzo, come sta facendo Lvmh con Tiffany.

 

Infine, ad aprile 2021, Del Vecchio si appresta a prendere in mano il controllo della stessa Essilux, essendosi conclusi i tre anni di "egual power". Il cda uscente presenterà la lista per un nuovo consiglio che dovrebbe essere frutto di un accordo tra Del Vecchio e le controparti francesi. Ma se non si troverà la quadra l'imprenditore italiano è deciso a tirare dritto e far presentare in assemblea una lista dalla Delfin, che sarà votata almeno dal suo 31% del capitale e dagli altri soci italiani

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