SI SCRIVE SWITCH-OFF, SI LEGGE "REGALO AI PRODUTTORI DI TV" - DAL PROSSIMO GIUGNO CI SARÀ IL PASSAGGIO A UN NUOVO STANDARD DEL DIGITALE TERRESTRE CHE RENDERÀ INUTILIZZABILI LE TV COMPRATE PRIMA DI 5 ANNI FA – IL GOVERNO HA PREDISPOSTO UN BONUS CHE CONSENTE DI RECUPERARE IL 20% DEL COSTO DEL NUOVO APPARATO FINO A UN MASSIMO DI 100 EURO, MA ATTENZIONE: NON TUTTI I TELEVISORI SONO CONSIGLIATI. ALCUNI PIU' DI ALTRI...

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Maddalena Camera per "il Giornale"

 

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È il momento delle smart tv. La transizione delle partite di calcio di serie A passate a Dazn e trasmesse via streaming sul web hanno reso necessario dotarsi di una tv capace di connettersi a Internet e dotata di app, proprio come un cellulare, che permettono di vedere online i canali prescelti. Inoltre dal prossimo giugno ci dovrebbe essere il passaggio a un nuovo standard del digitale terrestre (Dvb-T2) che renderà non utilizzabili i televisori comprati prima di 5 anni fa. 

 

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Per questo il governo ha predisposto una rottamazione che consente di recuperare il 20% del costo del nuovo tv fino a un massimo di 100 euro. Una duplice trasformazione dunque che rende necessario individuare il prodotto più performante. E non si tratta soltanto di risoluzione video. Molto importante è che il prodotto sia dotato di sistema operativo adeguato e tenuto sempre aggiornato dal produttore. 

NUOVO TELECOMANDO SAMSUNG NUOVO TELECOMANDO SAMSUNG

 

Da considerare che i telecomandi di ultima generazione sono privi dei numeri per il cambio canale in compenso hanno «bottoni» dedicati per Netflix e Amazon prime che ovviamente hanno pagato per il servizio. I sistemi operativi più diffusi sugli smart tv sono: Android TV (usato da Sony, Philips e Hisense), webOS (LG), Tizen/Smart Hub (Samsung) e MyHomeScreen (Panasonic). Questi sono impiegati dalle marche più diffuse: le prime per quote di mercato sono le coreane Samsung e Lg che staccano di netto Sony (nipponica), Hisense e Tcl (cinesi). 

 

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E dunque attenzione perché comperando una tv di un marchio poco conosciuto probabilmente monterà un sistema operativo che spesso offre funzioni non aggiornate frequentemente. Quanto alle differenze Android Tv è quanto di più vicino ci sia a un sistema operativo standardizzato per le smart Tv sebbene esistano differenze tra le varie marche. Tra chi ha scelto di affidarsi alla piattaforma di Google, Sony è quella che ha sviluppato la versione più completa. 

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Per quanto riguarda l'Italia sono disponibili diverse app. LG ha sviluppato un suo sistema operativo webOS arrivato alla versione 5.0. Tra le altre funzionalità la riproduzione di video a 360 gradi da YouTube, la compatibilità con Google Assistant e Alexa. Le funzionalità legate all'intelligenza artificiale permettono di ottimizzare i contenuti automaticamente. Samsung, primo produttore al mondo di smart tv usa il suo sistema operativo, Tizen. OS ispirato dall'interfaccia di webOS. 

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Icone, app e scorciatoie sono accessibili tramite una striscia orizzontale posta sulla parte bassa dello schermo. A livello di app oltre alle classiche Netflix, Amazon Prime e YouTube, troviamo DAZN, RaiPlay, Infinity, TIMVision e DPlay.MyHome Screen 5.0 è presente sui tv Panasonic a partire dal 2020 si basa sul codice open-source di Firefox TV OS e offre una grande possibilità di personalizzazione. Le app ci sono tutte: YouTube, Netflix, Prime Video, Rakuten, TV, RaiPlay, DAZN. Se il vostro tv è vecchio (ma non vecchissimo) c'è poi Google Tv.

Smart Hub di Smart Tv Samsung Smart Hub di Smart Tv Samsung

 

 Il software mette a disposizione tutti i principali servizi di streaming: RaiPlay, Google Play Movies, Netflix, Infinity, Tim Vision, Rakuten, Prime Video, Disney Plus e molte altre. Collegabile alla tv, basta abbia una porta Hdmi, tramite la «chiavetta» Chromecast. Quanto costa una smart tv? Il prezzo è legato al numero di pollici e alla tecnologia: i Qled costano più dei led comunque entro i milleecinquecento euro la scelta è più che variata.

 

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business

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