A VOI IL PACCO, A ME IL PACCHETTO (DA 30 MILIONI) - ALTRO CHE 13 MILIONI DI BUONUSCITA A CASTELLUCCI: IL ''FINANCIAL TIMES'' FA I CONTI IN TASCA AL MANAGER CHE È STATO MANDATO VIA DA ATLANTIA, E SCOPRE CHE LA SOMMA POTREBBE ESSERE PIÙ DEL DOPPIO: PUÒ INCASSARNE ALTRI 16 COME BONUS PER L'OPERAZIONE ABERTIS (MA IL TITOLO DEVE CRESCERE PARECCHIO) - NON SOLO: HA GARANTITI ASSICURAZIONE, ALLOGGIO, UN'AUTO E SOPRATTUTTO L'ASSISTENZA LEGALE E LA MANLEVA, VOCI CHE VALGONO GROSSE CIFRE

-

Condividi questo articolo

Dagonews

 

GIOVANNI CASTELLUCCI GIOVANNI CASTELLUCCI

Il ''pacchetto'' che riceverà Giovanni Castellucci per aver lasciato la guida di Atlantia può arrivare a più di 30 milioni, scrive il ''Financial times''. La società ha annunciato un severance pay, una buonuscita da 13 milioni, ma grazie a un bonus legato all'acquisto del gruppo spagnolo Abertis – un confettino da 16 milioni di euro –, il suo scivolo sarebbe due volte più dorato.

 

Questo ulteriore emolumento è legato al valore in borsa del titolo Abertis: se sale fino a 22,45 euro dopo ottobre 2021 e mantiene quel prezzo, Castellucci potrà passare all'incasso. Al momento l'azione è a 21,51 euro, a pochi centesimi dalla soglia.

 

***AGGIORNAMENTO***: Dall'azienda fanno sapere che la soglia per far scattare il massimo del bonus (16 milioni) sarebbe oltre i 29 euro ad azione, e che al momento il premio è a zero. Il quotidiano finanziario aveva scritto che se il titolo arriva a 22,45 avrebbe potuto incassare 7,8 milioni, che sarebbero aumentati insieme all'aumento del titolo fino a un ''cap'' di 16. ''FT'' aggiunge anche che la paga di Castellucci è in linea con i manager europei del settore, e cita i casi di Vinci in Francia e di Ferrovial in Spagna.

 

giovanni castellucci giovanni castellucci

Non solo: il manager possiede azioni Atlantia che valgono 7 milioni, deve incassare il Tfr e avrà anche altri benefit: assicurazione, alloggio, un'auto a disposizione e soprattutto l'assistenza legale. Questa è una voce molto importante essendo lui indagato per il crollo del ponte Morandi (e non solo) . Per non parlare della manleva, ovvero l'averlo sollevato da ogni responsabilità civile legata alla sua gestione (salvo il dolo, che è praticamente indimostrabile, tipo che avrebbe dovuto mettere cariche esplosive sotto il viadotto).

GIOVANNI CASTELLUCCI GIOVANNI CASTELLUCCI

 

 

Condividi questo articolo

business