coronavirus stati uniti america

LO VOLETE CAPIRE? QUESTA CRISI NON SARÀ COME LE ALTRE! IL PIL AMERICANO SCENDE DEL 4,8% NEL PRIMO TRIMESTRE, MA ANCORA È NULLA: IL CROLLO DA MARZO A GIUGNO POTREBBE ARRIVARE AL 30% – FORD E BOEING SONO SULL’ORLO DEL PRECIPIZIO E IN ARKANSAS IERI IL CIBO DELLA “FOOD BANK” SI È ESAURITO IN UN’ORA – PER TRUMP È UN GROSSO CASINO E SPERA CHE SI TROVI PRESTO UNA SOLUZIONE DEFINITIVA. WALL STREET FESTEGGIA PER I TEST DI GILEAD

 

 

 

1 – POWELL, NON È IL MOMENTO DI PREOCCUPARSI DEL DEBITO

DONALD TRUMP JEROME POWELL

(ANSA) - "Per anni ho predicato la necessità di mettere il debito su una traiettoria sostenibile. Questo non è il momento di preoccuparsi per il debito pubblico". Lo afferma il presidente della Fed, Jerome Powell, precisando che non è il momento di far sì che il debito sia un ostacolo alla battaglia al coronavirus.

 

2 – PIL USA, CROLLO STORICO PER IL VIRUS NEL SECONDO TRIMESTRE SARÀ -30%

Flavio Pompetti per “il Messaggero”

 

coronavirus new york 5

Il coronavirus ha fatto deragliare la locomotiva dell'economia statunitense. La corsa record della crescita del Pil degli Usa che durava da 43 trimestri è arrivata al capolinea all'inizio del 2020, mentre il contagio dell'epidemia chiudeva i porti e le fabbriche del paese. A fine marzo l'indice del prodotto lordo è sceso del 4,8%, come non succedeva dall'inizio della crisi del 2008. Il vero peso delle chiusure è ancora da registrare: nelle valutazioni di Kevin Hassett, uno dei consulenti economici della Casa Bianca, il deterioramento è molto più grave nel trimestre in corso, al termine del quale è previsto che l'arretramento del Pil si assesterà sul -30%. Solo una robusta ripresa del secondo semestre permetterà di chiudere il bilancio del 2020 con una perdita inferiore al 5%.

 

donald trump 1

Il lockdown forzato dal coronavirus è caduto su un paese già in fase di contrazione economica, tra l'isolamento commerciale indotto dai dazi voluti dal presidente Donald Trump e la perdita della produzione industriale. «La recessione è inevitabile, ci saremo dentro a lungo» dice l'economista Kenneth Rogoff, uno dei primi a chiedere l'improbabile decisione alla Banca centrale degli Usa di ricorrere a tassi negativi per rilanciare l'economia.

 

coronavirus furti negozi usa 1

Questi dati contrastano con la ventata di ottimismo che da una settimana ha spinto Wall Street in salita, e che è continuata ieri con una rimonta media dei maggiori indici del 3%. Nelle ultime 24 ore è stata l'aspettativa di progressi sul fronte dell'epidemia a motivare l'entusiasmo degli investitori. La ricerca di un vaccino a Oxford procede ad un ritmo più rapido del previsto, mentre negli Usa Gilead Sciences, una casa farmaceutica specializzata sui virus, ha annunciato ieri di aver superato un importante passaggio di validazione presso l'Istituto nazionale per le allergie con il suo farmaco antivirale Remdesivir, il quale blocca gli effetti del coronavirus, e abbrevia del 30% i tempi di guarigione.

Remdesivir 1

 

«La lettura del rapporto della Gilead ha commentato l'epidemiologo statunitense Anthony Fauci mi ha riportato allo stesso stato di eccitazione con il quale 37 anni fa accogliemmo i risultati dei test dell'Azt per la cura dei pazienti infettati dall'Hiv».

 

I DANNI

coronavirus new york 13

philadelphia, le salme delle vittime del coronavirus caricate in un pickup

L'entusiasmo per i progressi della medicina sul fronte della lotta all'epidemia deve però fare i conti con la vastità dei danni finora causati all'economia, e con il percorso impervio che del paese dovrà affrontare per risollevarsi. Da tre mesi ormai l'indice manifatturiero è sotto i 50 punti, soglia della recessione, e la spesa dei consumatori, vero motore del Pil, è arretrata del 7,6%.

 

Alcune delle tradizionali aziende di eccellenza come la Ford e la Boeing si trovano sull'orlo del precipizio. In Arkansas ieri il cibo distribuito dalla Food Bank si è esaurito in appena un'ora, e Trump ha dovuto ordinare l'apertura forzata dei grandi macelli del midwest il cui personale è stato decimato dall'epidemia. La Fed da diverse settimane è scesa in campo con acquisti diretti del debito emesso dalle maggiori società. Ieri il suo direttore Jerome Powell ha confermato che userà «misure aggressive» per difendere l'economia e che farà tutto il possibile per una ripresa economica solida. I tassi di interesse restano invariati in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%. Ma mentre le città e gli stati degli Usa tentano una cauta riapertura, arriva la doccia fredda per i turisti. Il blocco dei collegamenti aerei tra gli Usa e l'Europa sarà esteso almeno fino a settembre.

 

3 – L’IMPEGNO FED: FAREMO «TUTTO IL POSSIBILE»

Riccardo Sorrentino per “il Sole 24 Ore”

 

langone health hospital new york

Pronta a tutto. La Federal reserve userà fino in fondo il suo ampio ventaglio di strumenti per sostenere l’economia americana. Molto presto potrebbe annunciare una corporate facility a vantaggio delle aziende non finanziarie. Ha lasciato fermi, nella riunione di ieri, i tassi di interesse allo 0-0,25% e li manterrà a questo livello fino a quando non sarà «fiduciosa che l’economia avrà resistito agli effetti dell’epidemia» e non sarà chiaro che è sulla strada giusta «per raggiungere gli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi».

gilead sciences 1

 

Allo stesso tempo, la Banca centrale Usa continuerà ad acquistare titoli del Tesoro e mortgage-backed securities «nell’ammontare necessario a sostenere il funzionamento del mercato senza intoppi, favorendo in questo modo l’efficiente trasmissione della politica monetaria alle più ampie condizioni finanziarie».

 

È un orizzonte temporale, quello prospettato dalla Fed, che si preannuncia non breve. L’attuale situazione, che vede un brusco crollo dell’attività economica, «pone notevoli rischi alle prospettive nel medio termine», anche a causa dell’enorme incertezza che alimenta.

 

donald trump e anthony fauci

La Fed potrà continuare a intervenire in modo aggressivo anche perché la debole domanda dei consumatori e le basse quotazioni del petrolio stanno contenendo l’inflazione, i cui sviluppi saranno in ogni caso - spiega il comunicato ufficiale - attentamente monitorati, insieme all’andamento dell’epidemia e dell’economia reale.

 

gilead sciences 2

Dopo aver varato il suo ampio pacchetto di interventi, la Fed non poteva fare altro, in questa occasione, che mantenere elevate le aspettative degli investitori. Già in passato aveva chiarito in modo esplicito che la crisi sarà risolta innanzitutto dal settore sanitario. Al Governo,e quindi alla spesa pubblica, tocca - e per questo motivo, ha detto il presidente Jerome Powell sarebbe stato preferibile affrontare l’epidemia con un orientamento fiscale più forte - il compito di mantenere il più possibile “ibernata”, con prestiti e garanzie alle imprese e alle famiglie, non tanto l’economia nel suo complesso - l’esplosione della disoccupazione mostra come nel sistema americano, molto flessibile, questo non sia possibile - ma almeno il suo tessuto: capacità produttive e competenze dei lavoratori.

coronavirus new york 6

 

Alla Fed tocca un compito diverso: il suo è «potere di prestare» e non «potere di spendere», ha spiegato il presidente Powell. Deve allora garantire un corretto funzionamento del sistema finanziario e creditizio ed è significativo il fatto che ieri abbia usato un linguaggio del tutto simile a quello della Banca centrale europea.

Remdesivir

 

Il riferimento al corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria è il punto centrale dell’azione delle autorità monetarie in questa fase, e risulta anche più importante negli Stati Uniti, dove il mercato azionario ha un ruolo diretto nel finanziamento non solo delle imprese e ma anche delle famiglie .

Remdesivir

 

coronavirus new york 2

«Abbassare i tassi non può fermare il brusco calo dell’attività economica- ha spiegato Powell - e i bassi tassi non potranno stimolare l’economia se non si trasmetteranno alle più ampie condizioni finanziarie o se le famiglie e le aziende non potranno ottenere credito». Il rischio è che il flusso di finanziamenti all’economia si prosciughi. «Senza accesso al credito, le famiglie potrebbero essere forzate a ridurre le spese necessarie e potrebbero perdere la propria abitazione», mentre le imprese potrebbero chiudere. «Mantenere il flusso di credito è quindi necessario per mitigare i danni all’economia e preparare la ripresa».

 

coronavirus new york 10

Risultati importanti sono stati già raggiunti e quindi, ha confermato Powell, il ritmo degli acquisti è stato rallentato, ma la Fed continuerà a intervenire, ha ripetuto più volte, «in modo proattivo e aggressivo».

coronavirus new york 9

 

È mancata però una vera e propria forward guidance, al di là della vaga indicazione che l’attuale politica proseguirà finché necessario. «Non avremo nessuna fretta nel ritirare queste misure o alzare i tassi», ha detto Powell a una specifica domanda su questo tema, sottolineando anche che i mercati hanno ben capito le intenzioni della Federal reserve.

coronavirus new york 12

Ultimi Dagoreport

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…

meloni board of peace marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT - GIORGIA MELONI PORTA L’ITALIA NEL CLUB DEI PUZZONI GLOBALI! IL NOSTRO DISGRAZIATO PAESE SARÀ L’UNICA GRANDE POTENZA EUROPEA A ENTRARE NEL “BOARD OF PEACE” DI DONALD TRUMP, INSIEME A DITTATURE, REGIMI MILITARI, AUTOCRAZIE E MONARCHIE ASSOLUTE DOVE I GIORNALISTI VENGONO FATTI A PEZZETTI - IL NOSTRO PENSIERO VA A MARINA BERLUSCONI: UNA SETTIMANA FA IN UN’INTERVISTA AL “CORRIERE” HA TUONATO CONTRO TRUMP (“LA SUA UNICA REGOLA È CANCELLARE TUTTE LE REGOLE. E LUI LA CHIAMA LIBERTÀ”), E SI RITROVA IL SEGRETARIO DEL SUO PARTITO, ANTONIO TAJANI, IN PARTENZA PER WASHINGTON A BACIARE IL PANTOFOLONE DEL TYCOON, IN MODALITÀ MAGGIORDOMO DI CASA MELONI...

giampaolo rossi giorgia meloni gianmarco chiocci paolo petrecca

DAGOREPORT – RUMORS: DOMANI GIAMPAOLO ROSSI POTREBBE INCONTRARE GIORGIA MELONI PER FARE IL PUNTO SULLA DISASTRATA SITUAZIONE IN RAI - TRA UN PETRECCA-PATACCA E LE LITI PESCIVENDOLE TRA I CONDUTTORI DI RAI3 (GILETTI-RANUCCI-SOTTILE), IL “FILOSOFO DI COLLE OPPIO” SI TROVA DA UN PEZZO INVISCHIATO NELLE TRAME SOTTOTRACCIA DEI VARI CHIOCCI E SERGIO - CHE AVREBBE TANTA VOGLIA DI MOLLARE, E' UN EUFEMISMO, MA ROSSI SA BENE CHE A VIA DELLA SCROFA NON AMANO LE DIMISSIONI DEI CAMERATI (INIMMAGINABILI A UN MESE DA UN REFERENDUM CHE SI STA RIVELANDO SEMPRE PIU' A RISCHIO) - LA SOLUZIONE E' APPESA AL DISEGNO DI LEGGE DI RIFORMA DELLA RAI: A GIUGNO, UNA VOLTA APPROVATO DAL PARLAMENTO, LE DIMISSIONI DELL'INTERO CDA SAREBBERO UN BEAU GESTE PER DARE INIZIO AL NUOVO CORSO. E AL DISPERATO ROSSI SAREBBE TOLTO L'INGRATO FARDELLO (IL PROBLEMA E' COME ARRIVARCI A GIUGNO...)

giorgia meloni donald trump jd vance friedrich merz emmanuel macron giorgia s vision libro

MA COME SI FA… E SUL “CORRIERONE’’, COSÌ CARO ALLA FIAMMA MAGICA… EPPOI CHE BISOGNO C’ERA… 24 ORE DOPO CHE MERZ DAL PALCO DI MONACO HA RIDOTTO L’‘’ASSE GERMANIA-ITALIA’’ IN UN ASSE DEL CESSO, SFANCULANDO TRUMP E IL SOVRANISMO MAGA DI VANCE - CERTO, A PALAZZO CHIGI NON HA FATTO ALCUN PIACERE VEDERE IL QUOTIDIANO DI CAIRO ANNUNCIARE L’USCITA AD APRILE NEGLI USA DEL LIBRO ‘’GIORGIA’S VISION’’, IN CUI MELONI È INTERVISTATA DA SALLUSTI, CON LA PREFAZIONE DEL VICEPRESIDENTE AMERICANO JD VANCE, E CON FOTO DELLA COPERTINA SU CUI COMPARE LA FRASE DI TRUMP: “MELONI È UNA DELLE VERE LEADER DEL MONDO” - EPPURE SONO TRASCORSE APPENA 48 ORE DAL 10 FEBBRAIO QUANDO IL QUOTIDIANO DIRETTO (SI FA PER DIRE) DA LUCIANO FONTANA SPARAVA IN PRIMA PAGINA I SEGUENTI TITOLI: “MELONI-MERZ, SCOSSA ALL’EUROPA”, ‘’UE, LA VOLATA DI ROMA E BERLINO PER DARE PIÙ POTERE AGLI STATI’’…

sabrina colle vittorio sgarbi evelina

“IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – LO DICEVA, NEL 2015, VITTORIO SGARBI, CHE SOSTENEVA: “HO UNA RELAZIONE CON SABRINA COLLE, CHE HO CONVINTO, CONTRARIAMENTE AI SUOI PRINCIPI, CHE IL MATRIMONIO È UN LIMITE” – ORA VITTORIONE SEMBRA AVER CAMBIATO IDEA DATO CHE VUOLE CONVOLARE A NOZZE CON LA SUA COMPAGNA. MA AL “SÌ” HANNO DETTO NO I GIUDICI CHE, SU ISTANZA DI EVELINA SGARBI, FIGLIA DI VITTORIO, HANNO RICHIESTO UNA PERIZIA PSICHIATRICA PRIMA DEL MATRIMONIO - LA RIFLESSIONE DEL CRITICO D’URTO SULLE NOZZE È STATA CATTURATA NEL DOCUMENTARIO "SGARBISTAN"  - L’INCONTRO CON PHILIPPE DAVERIO, LA MANO FEMMINILE CHE TOCCA IL PACCO A SGARBI MENTRE È STESO A LETTO E IL RACCONTO DI FORATTINI CHE DISEGNAVA SEMPRE SPADOLINI CON IL PISELLINO: "UNA VOLTA MI DISSERO: COME HAI FATTO A..."